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1 - PREMESSA
E
ormai accertato che lo sbarco alleato in Sicilia aveva uno scopo pi
"politico" che militare. Esso infatti tendeva a facilitare la
"capitolazione" dell'Italia e, in secondo luogo, a trattenere nella
penisola quante pi forze tedesche possibile. Il fronte principale di
guerra, quello che avrebbe potuto dare un decisivo esito finale,
rimaneva uno sbarco sulle coste francesi, poi messo in atto nel 1944
con lo sbarco in Normandia.
Lo sbarco alleato in Sicilia del 10 luglio
ebbe come conseguenze "politiche" l'allontanamento di Mussolini dal
Governo il 25 luglio 1943 e la firma dell'armistizio dell'Italia il 3
settembre, poi reso pubblico l'8 settembre 1943.
L'Italia sul finire
dell'anno si trov divisa e occupata. Il Sud occupato dagli alleati
col re e il governo Badoglio di fatto senza alcun territorio da
amministrare; il Nord occupato dai tedeschi con Mussolini a capo della
Repubblica Sociale Italiana.
Il passaggio da Nazione vinta a Nazione
cobelligerante fu il risultato di due atteggiamenti concordanti.
Da
parte italiana il desiderio e la capacit di proseguire la guerra
contro l'ex alleato.
Da parte alleata una lungimirante visione
politica e il desiderio di non umiliare l'avversario vinto. Il
trattamento riservato alla nostra flotta a Malta una dimostrazione
di tale politica, cos come le direttive emanate da Roosevelt e
Churchill il 21 settembre 43 al generale Eisenhower.
Il Comandante in
capo alleato vedeva la situazione con occhi diversi - e pi miopi -
del politico e con una direttiva del 17 ottobre, tramite la Missione
Militare Alleata, inform gli italiani che era contemplato "l'impiego
delle forze italiane in tre categorie: come truppe combattenti; come
truppe delle linee di comunicazione, della difesa contraerea e dei
servizi; e come mano d'opera civile mobilitata", ma che "a causa delle
difficolt di comando, di sostentamento e di rinnovo, non era
previsto l'impiego su vasta scala di forze italiane come truppe
combattenti."
Come conseguenza di tale direttiva il Governo italiano
trasse la convinzione che l'unico apporto che gli Alleati ricercavano
per l'Esercito del sud era di supporto logistico e non come
combattenti.
Tuttavia i Comandi militari alleati non potevano ignorare
o disattendere completamente le direttive politiche e in pi
occasioni dichiaravano che le possibilit di miglioramento delle
condizioni di armistizio erano in connessione diretta con l'apporto
che le nostre forze armate avrebbero dato alla guerra contro i
tedeschi. Ma a questa indicazione di massima si frapponevano le
direttive militari emanate dalla Missione militare alleata.
La
partecipazione alla guerra di liberazione era considerata essenziale
dal Governo italiano che continu ad insistere costantemente con
l'interlocutore alleato (il generale Eisenhower) in questi termini:
"Ora che l'Italia ha dichiarato guerra alla Germania, se si vuole che
questo sia qualcosa di pi di un vero gesto platonico, necessario
che Voi prendiate in considerazione le mie richieste, cos che noi
siamo posti in grado di rendere la massima possibile collaborazione
alle forze sotto il Vostro comando. Voi mi avete scritto che
l'eventuale miglioramento delle condizioni d'armistizio dipender
dall'opera del Governo italiano. Ma se voi non mi aiutate, io non
potr esplicare che buona volont."
Questo atteggiamento del Comando
Supremo alleato era in larga parte condiviso dagli alti gradi
militari, giacch saranno respinte tutte le richieste di aumentare
l'organico delle previste truppe combattenti e che di fronte alle
sollecitazioni italiane, "Gli alleati, di fronte al lavorio che le
nostre autorit svolgevano per dare un tono e una consistenza
sostanziali alla nostra collaborazione diretta, si mostravano freddi e
quasi infastiditi."
Con queste premesse nasce il 28 settembre
'43 il
"Raggruppamento Motorizzato Italiano" che ebbe la forma iniziale di
5.000 uomini suddivisi in 2 reggimenti (67 fanteria e 11
artiglieria) e 1 battaglione misto del genio con una rappresentanza di
tutte le unit rimaste efficienti al sud.
2 - IL RAGGRUPPAMENTO MOTORIZZATO ITALIANO
Costituito il 28 settembre
43 presso Brindisi. Il 14 novembre il R.M.I. venne posto alle
dipendenze del II C.A. USA. Il mattino dell'8.12.43 avvenne la prima
azione, sul Monte Lungo, nei pressi di Mignano (Cassino Venafro)
ripetuta il giorno 16, assieme alla 36^ divisione USA, con un buon
esito finale. In seguito il Raggruppamento viene trasferito in
riserva. In questo periodo l'Ufficio Postale del Raggruppamento
istallato a Colli al Volturno, assieme alla 51^ sezione di sanit e
al Q.G.
L'8 febbraio alcuni reparti si schierarono sul Volturno,
aggregati al Corpo di spedizione francese con missione temporanea
difensiva. Dal 26 marzo il R.M.I. passa alle dipendenze della 8^
Armata britannica, nel settore della 5^ divisione polacca, tra la 3^ "Carpatica" e la 5^ "Kresowa".
Il 31 marzo '44 vengono intraprese
azioni a Monte Marrone, che venne occupato e tenuto fino al 10 aprile.
Il 14 aprile il Raggruppamento passa alle dipendenze del X Corpo
d'Armata britannico, sempre nello stesso settore nella zona di Monte S.CroceCastel S.Vincenzo con distaccamento su Monte Curvale-Monte
Marrone.
Il 18 aprile il Raggruppamento venne denominato "Corpo
Italiano di Liberazione". La forza del reparto era di circa 10.000
uomini.
Adopera l'ufficio postale 155, con le seguenti dislocazioni:
05.10.43 1 Raggruppamento Motorizzato
15.10.43 a San Pietro Vernotico
06.11.43 ad Avellino
22.11.43 a Maddaloni
06.12.43 a Fontana Regina
26.12.43 a Sant'Agata dei Goti (Benevento)
16.02.44 a Colli del
Volturno (CB)
18.04.44 assegnato al Corpo Italiano di Liberazione
(C.I.L.)
3 - IL CORPO ITALIANO DI LIBERAZIONE
Anche nella costituzione del Corpo
continua il braccio di ferro tra Comando alleato e Comando italiano
circa la composizione delle forze del nuovo organismo.
Nella riunione
del 23.4.44 il generale Browning inform che la forza totale di 14.000
uomini per il C.I.L. era stata proposta dal gen. Alexander ai Capi di
Stato Maggiore di Washington, e che tale proposta non poteva essere
messa in discussione.
Tuttavia poich era previsto l'impiego della
divisione Nembo entro il C.I.L. gli Alleati decisero il suo impiego
provvisorio, ma nello stesso tempo inibiscono allo S.M.R.E. "l'approntamento o spostamenti di complementi di qualsiasi genere se non
dietro disposizione di questa Sottocommissione." Il fonogramma
concludeva: "Nessun, dico nessun, reparto nuovo dovr essere
costituito neppure nuovi complementi accantonati, approntati o
spostati da codesto S.M.R.E. senza ordine per tramite di questa
Sottocommissione."
Qualunque sia la fonte che ispiri questa
politica pare evidente che le limitazioni alla partecipazione italiana
alla guerra di liberazione nazionale siano di ordine militare e non
politico.
Intanto inizia l'attivit del Corpo di Liberazione Nazionale
nella stessa zona delle Mainarde, tenuta dal febbraio all'aprile '44
dal Raggruppamento, sempre alle dipendenze del X Corpo britannico.
Il
27 maggio inizia l'azione offensiva, proseguita il 28 con
l'occupazione di Picinisco e Monte Mattone e terminata il 30 maggio.
Dal 20 maggio il C.I.L. aveva la seguente consistenza:
-Divisione
Nembo
-I brigata
-II brigata
-11 reggimento artiglieria
-LI
battaglione misto genio
Nei giorni dall'1 al 3 giugno le truppe del
C.I.L. si trasferiscono nel settore Adriatico alle dipendenze del V
Corpo d'Armata britannico, a sinistra dalle propaggini nord-orientali
del massiccio della Maiella, a contatto con la 4^ divisione indiana.
Dall'8 all'11 giugno si ebbe l'avanzata fino al fiume Pescara.
Dal 12
al 16 giugno avvenne la liberazione di L'Aquila (13) e Teramo (15).
Dal 17 giugno il C.I.L. venne posto alle dipendenze del
II Corpo
polacco. Il 18 giugno avanguardie della "Nembo" raggiungono Ascoli
Piceno.
21 giugno. Viene trasferito a Brindisi il CLXXXV batt.
paracadutisti. Il C.I.L. riceve il batt. marina "Grado" che, col "Bafile"
formano il reggimento "S.Marco".
Il 30 giugno le forze del C.I.L. si
trovano:
II brigata nella zona di Chieti;
I brigata in spostamento
verso L'Aquila;
Divisione Nembo:
183 regg. in
movimento verso Abbadia di Fiastra e verso Ascoli Piceno;
184 regg. in
movimento per Germignano (sud-est di Teramo);
Artiglieria a Teramo;
CLXXXV batt. guastatori a sud di Cellino Attanasio.
Il 1 luglio
riprese la lenta avanzata verso Filottrano. La Nembo venne disposta a
"Gruppo tattico" in stretta cooperazione con le forze polacche,
proteggendo il fianco sinistro della "Kresowa". Il 5 luglio
i polacchi
occupano Osimo. Dal 6 al 9 luglio attacco su Filottrano.
Il 13
luglio, verso le ore 9, Cingoli venne "occupata" dal IX reparto
d'assalto.
II 16 luglio la Nembo passa in 2^ schiera e la I e la
II
brigata in prima schiera, posizione che viene mantenuta per qualche
giorno.
Il 18 luglio Ancona, sulla destra del C.I.L. venne occupata
dalle forze del Corpo polacco.
Il 20 luglio reparti del battaglione
alpini "Piemonte", della I brigata, entravano a Jesi.
Dal 26 al 28
luglio il fronte in movimento. Il C.I.L. agisce avendo alla destra
le truppe del Corpo polacco e sulla sinistra i partigiani della
brigata "Maiella".
Da Filottrano a Belvedere Ostrense il C.I.L. ha
compiuto una delle tappe pi dure del suo cammino.
Dal 4 agosto
continua la lenta avanzata fino alla liberazione di Corinaldo avvenuta
l'11 agosto.
Dall'11 al 13 agosto reazioni tedesche nel settore della
I^ brigata.
Dal 13 al 17 agosto il C.I.L. venne spostato nella zona
tra Sassoferrato e Gubbio, avendo:
-a destra un raggruppamento
polacco di cavalleria motocorazzato;
-a sinistra, il 27 reggimento
lancieri inglese del X Corpo britannico.
Mentre avvenivano questi
spostamenti il comando dell'8^ Armata dispose che il C.I.L. si
trasferisse a sud di Macerata, nella zona di Loro Piceno, per
riorganizzarsi.
In conseguenza rimasero nel settore Sassoferrato
Gubbio:
-comando tattico C.I.L.;
-comando II brigata con reggimento
S.Marco;
-battaglione "Monte Granero";
-IX reparto d'assalto;
-tre Gruppi
artiglieria;
-comando 4 regg. bersagl. col solo XXIX battaglione;
-11 regg. artiglieria.
-La divisione Nembo quale riserva.
Nei giorni dal 21 al 23 agosto la Nembo
venne trasferita nella zona di riposo (Fig.
1).
Tutti i reparti affluiti in riordinamento a sud di Macerata, compresa
poi la divisione Nembo, passarono in seguito alle dipendenze dell'8^
Armata inglese.
Il 18 agosto le forze rimaste in linea ripresero
l'offensiva e il 20 agosto liberarono Pergola.
Dal 20 al 23 agosto
avanzata sino al fiume Candigliano e liberazione di Acqualagna.
Il 25
agosto il C.I.L. passa alle dipendenze del V Corpo britannico, e della
4^ divisione indiana.
Il 27 agosto lo schieramento era:
-comando
tattico C.I.L. a Cagli;
-comando II brigata mista;
-XXIX battaglione
bersaglieri tra Bufano-Monte Belvedere la Serra;
-battaglione "Bafile"
a Catonto-Cabaldo-S.Maria;
-battaglione alpini "Monte Granero" sul
monte Borea;
-battaglione "Grado" zona di Acqualagna;
-IX reparto
d'assalto in riserva a sud est di Pelingo;
-1^ comp. bersaglieri
nella zona di Frontino Vecchio-l'Abbadia;
-le artiglierie: IV Gruppo
someggiato a est di La Serra; IV Gruppo motorizzato a est di
Cabaldo-S.Maria; V Gruppo someggiato a sud di Monte l'Arcello (Acqualagna);
gli altri Gruppi in movimento in seconda schiera.
Il 29 agosto la
compagnia bersaglieri motociclisti raggiunge Urbania e l'indomani
Peglio.
Il 30 agosto perviene al C.I.L. l'ordine di sospendere
l'attivit e di trasferirsi in riordinamento.
Il 29 agosto lo
schieramento era:
-reggimento S.Marco col batt. "Grado" a Monte Cal
Palmiere;
-batt. "Bafile" a S.Giovanni in Pozzuolo e alla stazione di
Urbania;
-IX reparto d'assalto S.Cipriano e poi Urbania;
-XXIX batt.
bersaglieri e il batt. alpini "Monte Granero" rotabile Cagli-stazione
delle Pole.
A partire dal 30 agosto i reparti vengono ritirati dal
fronte.
Adopera l'ufficio postale 155, con le seguenti dislocazioni:
18.04.44 assegnato al Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.)
02.06.44 a Marcianise (Chieti)
14.06.44 a Chieti
07.07.44 a Macerata
23.07.44 a Jesi
(Ancona)
20.08.44 a Urbisaglia (MC)
20.09.44 assegnato al Gruppo di
Combattimento Legnano
4 - I GRUPPI DI COMBATTIMENTO
GRUPPO DI
COMBATTIMENTO LEGNANO
Prende il nome dalla 58^ divisione di fanteria
"Legnano" operante fino al settembre '43 in Puglia. Alcune sue unit
(67 regg. fanteria) sono utilizzate dal I Raggruppamento Motorizzato.
La divisione viene sciolta il 17 febbraio 1944.
Nel precedente ciclo
operativo aveva utilizzato la Posta Militare 16.
Il Gruppo di
Combattimento viene costituito il 24.9.44.
Dispone del 68 reggimento
fanteria (comprendente il IX reparto d'assalto); il reggimento
fanteria speciale (2 batt. alpini e 1 bersaglieri) e l'11 regg.
artiglieria.
Nel gennaio '45 spostata in zona di operazioni tra Raffa
di Chianti-Tavernelle alle dipendenze della 8^ Armata britannica.
Si
schiera in linea dal 18 al 23 marzo nel settore dell'Idice,
sull'Appennino centrale, tra Loiano e Monghidoro. Il 10 aprile prende
parte a una azione su Parrocchia di Vignale da parte del IX reparto
d'assalto (Fig.
2).
Tra il 18 e il 19.4.45 partecipa all'offensiva contro la
linea Gotica a Monte Amato e Poggio Scanno. Il 21 aprile i bersaglieri
del Goito e il IX reparto d'assalto si aprono la strada verso Bologna.
Il 29 aprile a Brescia e il 30 altri reparti occupano Bergamo. Il
30.4 alcuni reparti giungono a Milano e una compagnia alpini a Pavia e
Torino.
Adopera l'ufficio postale 155, con le seguenti dislocazioni:
20.09.44 assegnato al Gruppo di Combattimento Legnano
20.09.44 a Piedimonte d'Alife (Benevento)
18.12.44 a Manziana (Roma)
27.01.45 a Radda in Chianti (Siena)
17.03.45 a La Selva presso Pietramala (FI)
22.03.45 a Gragnano di Loiano (BO)
23.04.45 a Longara di Calderara di
Reno (BO)
02.05.45 a Brescia.
GRUPPO DI COMBATTIMENTO FOLGORE
Nato il
24.9.44 per trasformazione della Divisione Nembo. (vedi). Inquadra
Reggimento paracadutisti "Nembo", Reggimento Marina "S.Marco",
Reggimento artiglieria "Folgore", battaglione misto Genio.
Dal 1 al 3
marzo '45 si attesta sul fronte del Senio (Appennino centrale), tra i
fiumi Santerno e Senio, inserito nel XIII C.A. britannico.
Partecipa
all'offensiva contro la linea Gotica dal 12.4 fino al 21.4.45 conclusa
in vista di Bologna. Staziona fino al 2.5 nella zona di Faenza-Brisighella.
Adopera ufficio posta militare 146, con le seguenti
dislocazioni:
24.09.44 Assegnato al Gruppo di Combatt. Folgore
07.10.44
a Telese (Benevento)
23.01.45 a Ascoli Piceno
28.02.45 a Ronta (Firenze)
25.04.45 tra Brisighella e Faenza (Ravenna)
21.05.45 a Villafranca di
Verona (Fig.
3).
GRUPPO DI COMBATTIMENTO CREMONA
Costituito il 25 settembre '44
per trasformazione della Divisione Cremona. Conserva alle dipendenze
il 21 e 22 reggimento di fanteria e il 7 regg. artiglieria.
Nel
Novembre '44 trasferito nella zona di Teramo-Ascoli e il 12.1.45 sul
fronte del Senio (Appennini centrali) alle dipendenze del I C.A.
canadese, in sostituzione della 1^ Divisione canadese. Il 16.2 passa
alle dipendenze del V C.A. britannico e nei giorni 2 e 3 marzo, dopo
violenti scontri, conquista la zona di Torre di Primaro.
Il 10.4.45
partecipa all'offensiva alleata contro la linea Gotica nella zona del Senio. Il 12 Aprile partecipa allo sfondamento del fronte. Il 13 forza
il Senio e libera Fusignano e Alfonsine.
Il 23.4 occupa Codigoro, il
24 passa il Po, il 26 occupa Adria e Chioggia, il 29 raggiunge Mestre
e Venezia (Fig.
4).
Adopera l'ufficio posta militare 64, con le seguenti
dislocazioni:
25.09.44 assegnato al Gruppo di Combatt. Cremona
25.09.44
a Altavilla Irpina
03.12.44 a Ascoli Piceno
11.01.45 a Ravenna
25.04.45 a Codigoro (Ferrara)
30.04.45 a Adria (Rovigo)
GRUPPO DI COMBATTIMENTO FRIULI
Nato il 10.9.44 per trasformazione della omonima Divisione. Dalla fine di gennaio
'45 sosta nella zona di Forl.
L'8.2.45 schierato
sul fronte del Senio alle dipendenze del V Corpo d'Armata britannico.
Dopo alcune azioni minori il 10.4.45 partecipa allo sfondamento del
fronte sul Senio. I1 19.4 a Casalecchio d Conti e il 21 Aprile
entra a Bologna.
Adopera ufficio posta militare 79, con le seguenti
dislocazioni:
10.09.44 Assegnato al Gruppo di Combatt. Friuli
10.09.44 a
San Giorgio del Sannio
29.11.44 a Radda in Chianti (Siena)
25.01.45 a Bertinoro (Forl)
08.02.45 a Brisighella (Ravenna)
18.04.45 a Monte
Catone di Imola (BO)
20.05.45 a S.Giovanni Lupatoto (Verona) (Fig.
5).
GRUPPO DI COMBATTIMENTO MANTOVA
Costituito l'1.10.44
incorporando gran parte delle forze della disciolta Divisione Mantova,
76 regg. fanteria "Napoli", 114 fanteria "Mantova" e 155
artiglieria.
Riorganizzato al sud, tra la fine di Novembre e i primi
di Dicembre venne trasferito nel Sannio in attesa di assegnazione.
Nell'aprile '45 inquadrato nella 5^ Armata USA come unit di riserva
generale. Rest in tale posizione fino alla fine delle ostilit.
Adopera Ufficio Posta militare 104, con le seguenti dislocazioni:
01.10.44 assegnato al Gruppo di Combatt. Mantova
01.10.44 a Cosenza
26.11.44 a San Giorgio del Sannio (BN)
18.04.45 a Radda in Chianti
(Siena)
05.06.45 a Cervia (Ravenna) (Fig.
6).
GRUPPO DI COMBATTIMENTO PICENO
Costituito il 10.10.44 per trasformazione della Divisione Piceno. L'addestramento dei reparti fu interrotto e dall'1.45 il Gruppo Piceno
assunse il compito di addestrare i complementi, mutando ancora
denominazione.
Adopera l'ufficio posta militare 92, con le seguenti
dislocazioni:
10.10.44 assegnato al Gruppo di Combatt. Piceno
10.10.44
a Martina Franca
25.01.45 a Cesano di Roma
25.01.45 assegnato alla
Divisione Piceno
5 - ALTRI REPARTI COMBATTENTI
DIVISIONE NEMBO
La
Divisione Nembo, dislocata in Sardegna al settembre '43, rimane
nell'isola fino al Maggio '44 quando viene richiamata in continente ed
assegnata al Corpo Italiano di Liberazione.
E' stata l'unica unit
italiana ad essere inviata al fronte mantenendo intatte le unit
divisionali.
Ai primi di giugno i reparti dipendenti iniziano il
trasferimento nella zona adriatica, tra Orsogna e Villa Consalvi. In
tale zona opera nell'ambito del V Corpo d'Armata britannico e II Corpo
d'Armata polacco.
Durante le intense operazioni militari concorse alla
liberazione di:
08 Giugno '44 Orsogna e Filetto;
09 Giugno Chieti;
11
Giugno Sulmona;
13 Giugno Aquila;
15 Giugno Teramo;
30 Giugno
Macerata;
09 Luglio Filottramo;
13 Luglio Cingoli;
20 Luglio Jesi;
04
Agosto Ostra Vetere;
10 Agosto Corinaldo;
28 Agosto Urbino;
29 Agosto Urbisaglia.
Il 30 Agosto sospende l'attivit operativa e dal 2
settembre '44 viene trasferita nella zona di Benevento.
Il 24 settembre
1944 viene sciolta e rinominata Gruppo di Combattimento Folgore
(vedi).
Adopera l'ufficio posta militare 146, con le seguenti
dislocazioni:
18.05.44 a Fragneto Monforte (Benevento), proveniente
dalla Sardegna
28.05.44 a 2 km da Lanciano (Chieti)
15.06.44 a Chieti
27.06.44 a Teramo
02.07.44 a Sforza Costa (Macerata)
06.07.44 a Macerata
25.07.44 a Jesi (Ancona)
21.08.44 a Colmurano (Macerata)
19.09.44 a San
Potito Sannitico (Benevento)
24.09.44 Assegnato al Gruppo di Combatt.
Folgore
210^ DIVISIONE
Considerata unit costiera, la 210^ Divisione
venne adibita a rifornimento, organizzazione basi logistiche e sminamento porti e aeroporti.
Agli inizi di Maggio '44 venne
trasferita a ridosso del Garigliano con reparti impiegati nella testa
di sbarco di Anzio, quindi il 17 nella zona nord di Cassino e il 5
Giugno tra i reparti avanzati di Anzio. In ottobre nella zona
Firenze-Pistoia-Lucca e nell'appennino tosco-emiliano.
Opera alle
dipendenze della 5^ Armata USA per tutta la durata del conflitto.
Adopera ufficio posta militare 179, con le seguenti dislocazioni:
00.05.44
a Sparanise
06.06.44 a Anzio (Roma)
17.06.44 a Tarquinia (Viterbo)
19.06.44 a Tuscania (Viterbo)
04.07.44 a Montepescali (Grosseto)
18.07.44
a Castagneto Carducci (Livorno)
01.09.44 a Tavernelle Val di Pesa (FI)
21.09.44 a Firenze
29.04.45 a Modena
11.05.45 a Peschiera del Garda (Fig.
7).
209^
DIVISIONE
Anche questa divisione ex costiera venne adibita a
rifornimento, organizzazione basi logistiche e sminamento porti e
aeroporti.
Dal 4 giugno '44 alle dipendenze del gen. De Stefanis che
costituisce una Delegazione dello S.M.R.E. presso il V Corpo d'Armata
inglese.
Dislocata in difesa costiera all'8.9.43 con sede a Noicattaro.
Nel gennaio '44 il comando la divisione in provincia di Chieti e i
suoi reparti sparsi tra la Puglia, l'Abruzzo e in vicinanza del
fronte. Dal Maggio '44 trasferita nel settore adriatico, con comando ad Atessa e reparti a Termoli, Ortona, Vasto. Tra la fine del
'44 e i
primi del '45 comando a Osimo e giurisdizione sulle Marche, Umbria e
Abruzzi.
Adopera ufficio posta militare 185, con le seguenti
dislocazioni:
20.11.43 Assegnata alla 209^ Divisione
20.11.43 a Bari
03.06.44 a Vasto (Chieti)
26.08.44 a Ancona
06.02.45 a Perugia
23.05.45 a
Cesena (Forl) (Fig.
8).
231^ DIVISIONE
La divisione opera con le Forze
inglesi. Costituita il 20.11.44 dalla trasformazione della 31^
Brigata Costiera nel salernitano.
Nei primi mesi del '45 impegnata sul
fronte della linea Gotica. In seguito operante nell'immediato retrofronte.
Adopera l'ufficio posta militare 167 con le seguenti
dislocazioni:
25.11.44 assegnata alla 231^ Divisione
25.11.44 a
Salerno
01.12.44 a Colle Salvetti (LI)
04.12.44 a Firenze
14.05.45 a Lonato (Brescia)
6 - ALTRI REPARTI
COMANDO AMMINISTRATIVO FORZE
ITALIANE 8^ ARMATA
228^ DIVISIONE I.F.A.-H.Q. (Italian
Forces Administrative Headquartier)
Alle dipendenze
dell'8^ Armata inglese oper in permanenza sia con il C.I.L. e con i
Gruppi di Combattimento inviati al fronte.
Operarono inoltre alle
dipendenze dell'8^ Armata anche varie truppe senza servizi. Per
ovviare a vari inconvenienti venne prima creato questo Comando
amministrativo, fornito di ufficio postale. In seguito data la
consistenza del reparto assunse le funzioni ausiliarie divisionali.
Adopera l'ufficio posta militare 16, con le seguenti dislocazioni:
15.09.44 assegnato al Comando 228^ Divisione I.F.A.-H.Q.
18.09.44 Jesi (Ancona)
27.10.44
Pesaro
20.01.45 Cesena (Forl)
15.05.45 Padova (Fig.
9).
COMANDO TRUPPE ITALIANE
PER LA P.B.S (Peninsulary Base Section)
COMANDO TRUPPE ITALIANE
AUSILIARIE DELL'OVEST
COMANDO ITALIANO 212
Il comando aveva il compito
di fornire manovalanza per l'organizzazione dell'importante base
navale alleata di Napoli.
Adopera l'ufficio posta militare 181, con le
seguenti dislocazioni:
28.06.44 Napoli
16.10.44 istituita una sezione
staccata a Coltano (Pisa)
10.12.44 chiusa la sezione di Coltano
VICE
COMANDO ITALIANO 212
Nato nel Marzo '44 cambia in seguito
denominazione. Assolve le stesse funzioni del Comando italiano 212.
Adopera l'ufficio posta militare 127, con le seguenti dislocazioni:
01.12.44 ricostituito e assegnato al Vice Comando 212
11.12.44 a Coltano (PI)
01.02.45 a Livorno (Fig.
10).
MINISTERO DELLA GUERRA
Caso alquanto
strano per un Paese in guerra, e che guerra!, il Ministero della
Guerra italiano non aveva poteri sulla conduzione del conflitto e non
aveva proprio personale nelle "zone di operazioni".
L'uso quindi della
Posta Militare 107 adoperata dal Ministero si pu considerare un caso
fortuito ed eccezionale.
Adopera l'ufficio posta militare 107,
con le seguenti dislocazioni:
23.11.43
a Lecce
13.08.44 a Roma
31.08.44 l'ufficio chiuso (Fig.
11).
7 - GLI UFFICI DI
POSTA MILITARE
Per il periodo che va dal 5.10.43 al 18.4.44 il
Raggruppamento Motorizzato aveva a disposizione l'Ufficio di Posta
Militare N.155.
Per il periodo dal 19.4.44 al 20.9.44 il C.I.L.
mantenne sempre il medesimo ufficio postale.
La Divisione Nembo
utilizz l'Ufficio di Posta Militare N.146.
I Gruppi di Combattimento
e le Divisioni di supporto logistico adoperarono gli Uffici Postali
Militari di cui erano dotati prima dell'8 settembre.
Ed anche gli
annulli rimasero gli stessi, con l'era fascista scalpellata
naturalmente.
Dei reparti combattenti solo gli Uffici Postali Militari
16, 181 e 185 furono dotati di nuovi bolli, verso il marzo '45.
L'Ufficio P.M. 185 continu ad adoperare anche il vecchio bollo
scalpellato.
Alcuni esempi di annulli di P.M. di vecchia dotazione
(era fascista scalpellata) e quelli di nuova dotazione.
8 - LA CENSURA
MILITARE
Nel gennaio 1944 il Comando alleato dett nuove regole
riguardanti la censura. Nelle nuove disposizioni venne affermato il
principio che tutta la posta in partenza doveva essere sottoposta a
censura dal comando da cui dipendeva il militare.
Questa
corrispondenza veniva in seguito sottoposta a nuova censura nella
misura del 10%, da parte del comando che concentrava la posta (nel
caso della marina la sezione di censura militare di Taranto). Infine
la corrispondenza poteva essere ricensurata da parte di un comando
alleato (Base Censor 7 e Base Censor 20) in percentuale, dopo di che
veniva avviata a destinazione.
Le modalit di attuazione sono
illustrate nella nota che segue, inerente la Marina, ma evidente che
queste norme vennero fissate per tutti i militari di tutte le armi.(1)
Per l'attuazione delle nuove norme tutti o quasi tutti i comandi si
munirono di nuovi bolli di censura con i quali censurare la
corrispondenza dei militari dipendenti.
Le corrispondenze del C.I.L.
provenienti dalla "fascia di operazioni" si riscontrano con i seguenti
bolli di censura:
a) bollo di censura del reparto;
b) bollo di censura
alleata;
c) altri tipi di censure.
a) bolli di censura del reparto.
Sono quasi sempre bilingui (italiano-inglese) e, come detto, apposti
su tutte le corrispondenze. Non mi pare che presso i reparti si
provvedesse alla censura delle lettere (apponendovi le regolari
fascette gommate).
Bolli di censura dei reparti:
b) bolli di censura
alleata.
Le corrispondenze venivano avviate quindi ai centri di censura
alleata. Dato che per quasi tutto il periodo della guerra di
liberazione il C.I.L. era stato posto alle dipendenze dell'8^ Armata
inglese, si trovano quasi sempre corrispondenze censurate dagli
inglesi nella "Base Censor N.7". Poche volte si riscontrano i bolli
della "Base Censor N.20".
Il bollo inglese porta la dizione "DEPUTY
CHIEF FIELD CENSOR" con stemma al centro e la fascetta di censura, per
le lettere, la scritta "Opened by Censor" di vari tipi. La fascetta
pu riportare anche parzialmente tale scritta. Raramente si riscontra
il bollo con la scritta "CHIEF BASE CENSOR 20".
I bolli di censura USA
"EXAMINED BY NO.... A.C.S." o di altri consimili USA, eccetto il bollo "A.C.S."
lineare di controllo sono rari.
Doppie fascette di censura alleata
(inglese e americana) sono rare e si dovrebbero riscontrare solo per
le lettere dirette all'estero.
Bolli e fascette di censura alleate:
c)
altri tipi di censure.
I bolli e le fascette apposte dagli Uffici
militari di censura italiani sono comuni, i primi, mentre sono
sporadici i secondi.
Il bollo rettangolare con la scritta "C.C.M."
(Commissione Censura Militare) seguito da un numero viene normalmente
e regolarmente impiegato.
Le fascette di censura italiane si
riscontrano con la scritta "Verificato per censura" con o senza stemma
sabaudo (con fasci).
Non ho riscontrato casi di doppia fascetta di
censura (alleata e italiana). Se ve ne sono, sono rari.
Alcuni esempi
di censure italiane:
NOTE
(1)Stato
Maggiore della R.Marina
Taranto, l 14.1.2026 N.479/S
Al Ministero della Marina - Gabinetto.
Argomento: Norme per la censura e
l'inoltro della corrispondenza da e per le RR.NN. non dipartimentali e
mercantili.
In base agli accordi intervenuti tra il
Comando supremo e le autorit anglo-americane, viene data alla censura
militare una nuova organizzazione che si inquadra nel sistema di
censura postale, telegrafica e telefonica convenuto tra le autorit
italiane e le autorit anglo-americane.
Tale
sistema, ispirato al principio che la censura debba sempre esercitarsi
sulla corrispondenza in partenza, prevede due regimi di censura
postale sostanzialmente differenti a secondo si tratti di "fascia di
operazioni" o del rimanente territorio. Sistema analogo a quello
stabilito per la "fascia di operazioni" si applica per la R. Marina
agli equipaggi imbarcati.
Le disposizioni che si trasmettono vengono a
modificare alcune delle norme in uso per la censura postale della R.
Marina, norme contemplate nelle pubblicazioni segrete SM 40S e SM 41S.
Resta inteso per che tutto ci che non espressamente indicato
per il servizio di censura postale nelle presenti disposizioni, deve
ritenersi ancora regolato dalle norme delle pubblicazioni
sopraccennate che rimangono pertanto a base della struttura
organizzativa interna della censura della R. Marina.
CORRISPONDENZA D'UFFICIO
La corrispondenza d'ufficio rimane
esente da ogni censura, come gi in passato.
-MODALITA' PER L'INOLTRO
La corrispondenza dovr essere racchiusa per l'inoltro in doppio sacco
o involucro. Il sacco o involucro interno dovr portare un'etichetta
con la seguente indicazione bilingue:
"OFFICIAL MAIL" fromm....(nome
della nave)
"POSTA DI UFFICIO della R. N...." (nome della nave).
Il sacco
o involucro esterno dovr portare un'altra etichetta con le seguenti
indicazioni:
MINISTERO DELLA MARINA TARANTO
CORRISPONDENZA
PRIVATA.
Censura
Valgono le seguenti norme:
a) la censura
della corrispondenza in partenza degli equipaggi imbarcati dovr
essere totalitaria.
b) la censura sar effettuata come gi in passato,
dagli ufficiali di bordo appositamente incaricati. L'ufficiale
censore dovr apporre la propria firma chiaramente leggibile sotto il
bollo lineare dell'unit a cui appartiene. Per le lettere il bollo e
la firma dell'ufficiale censore, dovranno apporsi non solamente sulla
busta ma anche sul foglio riservato alla corrispondenza. Per le
corrispondenze degli ufficiali, sar sufficiente ai fini della censura
in partenza che risulti chiaramente cognome, grado e nome dell'unit
di appartenenza del mittente.
c) la corrispondenza cos censurata al
100% dovr essere inoltrata secondo le modalit pi sotto indicate
"alla sezione militare di censura della R. Marina di Taranto" la quale
ricensura il 10% della corrispondenza.
d) la corrispondenza censurata
dalla sezione di censura, subir una nuova censura (percentuale) da
parte di una sezione di censura alleata, dopo di che sar inoltrata al
destinatario.
Modalit' per l'inoltro.
La corrispondenza
censurata dovr essere racchiusa, per l'inoltro, in doppio sacco o
involucro. Il sacco o involucro dovr portare una etichetta con la
seguente indicazione bilingue:
"NAVAL BASE CENSOR" TARANTO
"SEZIONE
MILITARE CENSURA R. MARINA-TARANTO.
Si pregano i comandi
in indirizzo di dare attuazione immediata alle disposizioni di cui
sopra alla fine di ripristinare prontamente secondo i sopra accennati
accordi con le autorit anglo americane, il servizio postale.
IL CAPO
DI STATO MAGGIORE
(Archivio Stato Maggiore Marina, Ufficio Storico
Roma)
9 - I COLLEGAMENTI POSTALI DA E PER IL FRONTE
(periodo ottobre '43 - maggio '45)
I collegamenti postali da e per i
reparti al fronte o generalmente "in zona di operazioni" avvengono per
il tramite del servizio postale militare alleato.
Per quanto riguarda
il periodo in cui il Raggruppamento Motorizzato italiano stette alle
dipendenze della 5^ Armata USA e nel periodo finale dell'offensiva in
cui il Gruppo di Combattimento "Legnano" venne posto alle dipendenze
della 5^ Armata (2 Corpo USA) non si hanno elementi certi.
Per
quanto riguarda invece il periodo in cui il C.I.L. era alle dipendenze
della 8^ Armata inglese si ha la prova che i trasporti di tutti i
reparti dipendenti erano affidati ai servizi postali inglesi (vedi
articolo "La Posta Militare inglese in Italia" e cartina)
Si pu
trarre questa deduzione anche dall'esame di due documenti dello S.M.R.E.
Nel primo, datato 4 gennaio '44 si legge:
STATO MAGGIORE REGIO
ESERCITO
Ufficio Corrispondenza
OGGETTO: Movimento Corrieri.
SPECCHIO
DEI CORRIERI PER LO SCAMBIO CORRISPONDENZA TRA LO S.M.R.E. ED ENTI
DIPENDENTI
PERSONALE DEGLI ENTI DIPENDENTI:
-LI Corpo d'Armata P.M. 410
(Francavilla Fontana)
Corriere motociclista giornaliero
Arriva alle
ore parte alle ore
-IX Corpo d'Armata
corriere giornaliero per
ferrovia:
arriva alle ore 10.45 parte alle ore 17,30.
A questo
corriere viene consegnata la posta per Campobasso e Foggia.
-Ministero
delle Informazioni Bari
corriere giornaliero per ferrovia
arriva
alle ore 10.45 parte alle ore 17,30
-XXXI Corpo d'Armata
P.M. 114
(Catanzaro)
corriere giornaliero per ferrovia
arriva alle ore 17.40.
Riparte alle ore 6,40 del giorno successivo.
-Servizio postale per
Taranto
un corriere giornaliero per ferrovia (carabiniere della
22^ sez. del Ministero della Guerra, con partenza da Lecce).
Parte
alle ore 6,40 arriva alle ore 17,40 del giorno successivo.
PERSONALE
DELL'UFFICIO CORRISPONDENZA DELLO S.M.R.E.
-Per Brindisi
corriere
motociclista giornaliero, con incarico dello smistamento della posta
per i vari Enti.
Parte alle ore 9 ritorna in giornata
La
corrispondenza per Lecce viene smistata per i vari Enti tramite i due
motociclisti a disposizione di questo ufficio.
-Per Bari - Trani
(Ariano Irpino- Napoli)
partenza ogni marted-gioved-sabato alle ore
8 ritorno in giornata.
CORRISPONDENZA PER AEREO
Napoli Sardegna
Sicilia
Tutta la corrispondenza viene consegnata all'Ufficio Postale
Militare 151 alle ore 17 di ciascun giorno, che cura al ritiro della
posta in arrivo.
IL SOTTUFFICIALE ADDETTO Serg. Kivela Ermanno
Il
secondo documento, datato 19 gennaio 1944, riporta:
"...Si comunica
che il Comando Alleato ha constatato anche (alcune) violazioni alla
censura dovute a corrispondenza privata affidata a viaggiatori aerei,
piloti ed equipaggi alleati, aviatori italiani e corrieri ordinari.
Mentre stato disposto da parte degli organi competenti ad impedire
quanto sopra, si prega impartire tassativi ordini affinch la
corrispondenza privata dei dipendenti militari non sia inoltrata al di
fuori del regolare servizio postale."
Si tenga presente che in
questo periodo, e fino al 12 luglio '44, lo S.M.R.E. era dislocato a
Lecce.
Infine in una comunicazione del 6 dicembre
'44 l'Ispettorato
Truppe Ausiliarie comunica, tra l'altro, riferendosi allo scambio di
corrispondenza ufficiale con il Gruppo di Combattimento "Cremona":
"Il Comando Gruppo di Combattimento "Cremona" - previ diretti
accordi con questo S.M. - ha istituito dal 4 dicembre c.a., un
servizio di corriere bisettimanale, a mezzo autocarro leggero, tra
Ascoli Piceno e Roma
..........
La corrispondenza privata deve aver
corso unicamente con i dispacci forniti dall'Ufficio P.M. 64 e
trasferiti a mezzo degli A.P.O. alleati.""
Infine il 21 gennaio 1945 lo S.M.R.E. emana le norme per il trasporto della corrispondenza
ufficiale tra Cesano-Roma e i Gruppi di Combattimento in zona
operativa. In base a tale direttiva "per disposizione della Land
Forces Sub Commission" viene istituito un servizio bigiornaliero di
corriere tra la P.M. 3800 e il Centro Addestramento di Cesano, per
collegare i Comandi dei Gruppi di Combattimento che si trovano o si
troveranno in zona operativa.
A Roma l'ufficio P.M. 3800 consegner
due volte al giorno alla Land Forces Sub Commission A.C. (MMIA) ed al
Signal Officer, Roma Arca Allied Command le corrispondenze comunque
dirette ai Gruppi di Combattimento in zona operativa, e ritirer la
corrispondenza in arrivo da Gruppi di Combattimento in zona operativa.
Il servizio dei motociclisti Roma-Cesano e viceversa sar disimpegnato
da personale della Divisione "Piceno".
Non si ha notizia di ulteriori
modifiche fino alla fine del conflitto.
8 - I COLLEGAMENTI POSTALI DA
E PER I REPARTI IN RICOSTITUZIONE
(periodo settembre '44 - maggio '45)
I
collegamenti postali da e per i reparti in zona di ricostituzione, per
il periodo indicato, vengono espletati dai servizi postali militari
italiani.
Infatti lo S.M.R.E. il 7 settembre '44 istitu un servizio di
corriere tra Roma e Benevento col compito di recapitare e prelevare la
corrispondenza ufficiale diretta ai comandi militari di Roma.
Per lo
scambio della corrispondenza dei militari provvedeva la P.M. 3400.
Il
quadro complessivo dei collegamenti tra Roma e i Comandi periferici,
aggiornato al 25 ottobre '44, il seguente:
|
Comando
Periferico |
Mezzo Impiegato |
Andata |
|
Ritorno |
|
Itinerario |
|
Comando Militare della Campania (Napoli) |
Autobus |
luned |
7.30 |
mercoled |
6.00 |
Roma, Formia,
Napoli |
|
Comando Italiano 212 (Napoli)
(1)
|
Aereo |
giornaliero |
9.15 |
|
|
Roma, Napoli, Bari,
Lecce |
|
Comando Militare della Puglia
e Lucania (Bari) (2) |
Aereo |
giornaliero
(eccetto Domenica) |
9.15 |
giornaliero
(eccetto Domenica) |
9.45 |
Roma, Napoli, Bari,
Lecce |
|
Comando Militare della Sicilia (Palermo) |
Aereo |
luned. mercoled e
venerd |
9.00 |
luned. mercoled e
venerd |
13.00 |
Roma, Napoli,
Palermo |
|
Comando Militare della Sardegna (Cagliari) |
Aereo |
marted, gioved e
sabato |
9.00 |
marted, gioved e
sabato |
14.20 |
Roma, Cagliari |
|
Delegazione "T" dello
S.M.R.E. (Viterbo) (2 bis) |
Motociclo |
marted, gioved e
sabato |
9.00 |
|
16.00 |
Roma, Ronciglione,
Viterbo |
|
Delegazione "A" dello
S.M.R.E. (Chieti)
|
Autocarro (3) |
mercoled, sabato |
8.00 |
marted, venerd |
|
Roma, Tivoli,
Avezzano, Popoli, Chieti, Ancona e riorno Chieti-Iesi e ritorno |
|
Comando 209^ Divisione (Ancona)
|
Autocarro (3) |
mercoled, sabato |
|
|
|
|
|
Comando 228^ Divisione (lesi)
|
Autocarro (3) |
mercoled, sabato |
|
|
|
|
|
Comando 210^ Divisione (Firenze)
(4)
|
Ferrovia (5) |
|
|
|
|
|
|
Comando Base
per Divisione "Garibaldi" (Lecce) |
Aereo |
giornaliero
(eccetto Domenica) |
9.15 |
Lecce |
8.30 |
Roma, Napoli, Bari,
Lecce |
|
Linea per Livorno (C.do
Mil.re
del Lazio Umbria
e Abruzzo) |
Automezzo |
marted |
7.30 |
|
|
Roma,
Civitavecchia, Orbetello, linea di demarcazione e ritorno |
|
Linea per Livorno (C.do Mil.re
del Lazio Umbria
e Abruzzo) |
Automezzo |
sabato |
7.30 |
|
|
Roma, Passo Corese,
Rieti, Antrodoco, Cittareale, Accumoli, Arquata, Ascoli Piceno,
Macerata e ritorno |
(1)
scambio corrispondenza per i Gruppi di Combattimento "Cremona",
"Friuli", "Folgore", "Legnano", a Napoli Concentramento P.M. 3400. I
corrieri delle G.U. interessate: dalle sedi dei rispettivi comandi a
Napoli e viceversa.
(2) Il Comando Militare della Puglia e Lucania
collegato col Comando Militare della Calabria con un servizio
trisettimanale (Luned - Mercoled - Venerd), in partenza da Lecce
alle ore 9 e da Crotone alle ore 17.
(2 bis) Il 25.11.44 venne
autorizzata la trasmissione e la ricezione di telegrammi e lettere
urgenti tramite il Signal Office di Firenze. Sulle buste doveva essere
apposta la dizione "Through E.L.S. Florence Command", mentre sui
telegrammi la dizione "Through Florence Command".
(3) autocarro Roma - Chieti. A Chieti coincidenza con autocarro per le linee: Chieti-Ancona
(209^ Divisione); Chieti-lesi (228^ Divisione)
(4) per comunicazioni
urgenti d'ufficio, si pu corrispondere con la 210^ divisione per
mezzo del servizio alleato, aggiungendo all'indirizzo della Divisione
la dicitura "Attached 5 Army" e consegnando i pieghi all'ufficio "Messanger"
(americano) o "Signal" (inglese) del Comando A.A. pi vicino.
(5)
ferrovia fino a Colle Salvetti. Automezzi della Divisione: da colle
Salvetti alle sedi dei reparti. Altri automezzi della Divisione sono
in partenza saltuariamente da Roma alla caserma "Bianchi". (Stato
Maggiore Esercito-Ufficio Storico cartella 4227)
10 - LE TARIFFE E LE
FRANCHIGIE
a) Le tariffe
Le corrispondenze militari durante la Guerra
di Liberazione, subirono due aumenti tariffari. Il primo a partire dal
1 Ottobre '44 e il secondo dal 1 Aprile '45. Questi aumenti
riguardarono sia la posta civile che la posta militare.
La tariffa per
le lettere pass da c.50 a L.1, dal 1 ottobre '44 e a L.2 dal 1
aprile '45.
Le cartoline da c.30 a c.60 e a L.1,20.
Per quanto
riguarda i militari l'unica concessione riguardava le lettere e le
cartoline a loro dirette che pagavano la met della tassa prescritta.
I militari potevano scrivere all'estero con le stesse limitazioni del
servizio civile (paesi alleati e loro possedimenti e paesi neutrali
non occupati). La Francia e il Lussemburgo, recentemente liberati,
restavano esclusi; limitazione di peso (fino a gr. 40); limitazione
del tipo di corrispondenza (solo corrispondenza personale). Non era
ammesso dalla Posta Militare spedire lettere in "territorio occupato
dal nemico" e a prigionieri di guerra.
Nel territorio nazionale
valevano le stesse norme per le zone in cui era ammesso lo scambio
della corrispondenza, incluso lo Stato della Citt del Vaticano.
In
una comunicazione del 29 dicembre '44 si dice: "N.B. La P.M. non
ammette i manoscritti, le stampe, le assicurate private, gli assegni e
gli avvisi di ricevimento." (Fig.
12).
b) Le franchigie
Nell'Esercito italiano
era in vigore il sistema della franchigia per alcuni oggetti di
corrispondenza particolare (cartoline e biglietti postali di
franchigia) spediti da militari.
In un primo tempo le Autorit
militari ricorsero alle scorte esistenti delle cartoline in franchigia
del passato regime, eliminando quelle compromettenti con i motti o
altre simbologie riguardanti Mussolini e il fascismo. Tuttavia per
distrazione vennero distribuite anche tali cartoline.
Questo tipo di
cartolina in franchigia, con motti, adoperato dai reparti combattenti
alquanto raro.
In seguito vennero distribuite le cartoline di
franchigia con lo stemma sabaudo rifatto, quelle senza stemma e altri
tipi di cartoline e biglietti di franchigia per i quali si. rimanda
alla letteratura specializzata.
c) Estensione delle franchigie alle
lettere
Nel 1944 le truppe italiane operanti al Nord, sia nella RSI
che nella Wehrmacht, avevano acquisito il diritto alla franchigia
anche sulle lettere.
L'innovazione della franchigia sulle lettere
venne estesa al Sud dal 1 Luglio '44 solamente per le truppe "in zona
di operazioni" (Fig.
13).
Questa ulteriore concessione alla franchigia risulta
introdotta il 21 giugno '44. Infatti in alcune lettere figura una
annotazione scritta o stampata "ESENTE DA AFFRANCATURA Circ.
9/4348/502/Serv. del 21.6.44 S.M.R.E."
Molte di queste lettere
provenienti dalle "zone di operazioni", malgrado questo bollo, o in
assenza di alcuna indicazione, venivano tassate in arrivo con la tassa
semplice di c.50, o di L.1, cio per la tassa che si immaginava evasa.
Gli "ignari" impiegati postali che non conoscevano o disattendevano le
disposizioni emanate dalla propria Amministrazione doveva essere una
nutrita schiera se il Ministero fu costretto l'1.5.45 a ritornare
sull'argomento precisando:
" 129 - Indebita tassazione di
corrispondenze spedite da militari dislocati in zona di operazioni.
Le
corrispondenze spedite da militari dislocati in zona di operazioni
sono esenti da tassa come fu disposto col 17 dei Bollettini del
1944. Allo scopo di evitare indebite tassazioni le corrispondenze
stesse recheranno nel lato superiore destro la dicitura "Esente da
tassa" impressavi mediante uno speciale bollo quadro di gomma.
Gli
uffici dovranno evitare di tassare le corrispondenze di cui sopra e
le Direzioni provinciali adotteranno provvedimenti punitivi a carico
degli uffici che persistessero nell'indebita tassazione."
(normativa
ripresa dall'articolo di Giovanni Micheli in altra parte del volume).
Bolli e attestazioni manuali "Esente da affrancatura" (Fig.
14):
11 - IL SIGNAL
OFFICE
I servizi postali alleati avevano un proprio sistema di
trasmissione "urgente" chiamato "Messanger" quello americano e "Signal"
quello inglese.
L'estensione di questo servizio all'Esercito italiano
documentato da due documenti, entrambi dello Stato Maggiore.
Nel
primo, datato 30 ottobre '44, riportato pi sopra, si comunica che,
per le corrispondenze urgenti d'ufficio, si pu corrispondere con la
210^ Divisione (e solo quella) tramite l'Ufficio "Messanger" americano
e "Signal" inglese.
Nel secondo documento il Comando Delegazione "T"
dello SMRE comunica in data 25.11.44 al Ministero della Guerra e allo
SMRE: "Questo Comando in base a accordi presi con il Comandante del Signal Office di Firenze, stato autorizzato a servirsi dell'Ufficio
stesso per le trasmissioni e la ricezione di telegrammi e di lettere
della massima urgenza ed importanza. Pertanto qualora gli Enti in
indirizzo ritenessero opportuno servirsi di tale mezzo per
comunicazioni dirette a questa Delegazione sono pregati di apporre la
dicitura "Through Florence Command" sui telegrammi e "Throug E.L.S.
Florence Command" per le lettere facendo capo al Signal Office di
Roma"
La Delegazione "T" dello SMRE era dislocata a Viterbo e aveva
uno scambio di corrispondenze con i Comandi militari superiori a Roma
per mezzo di un motociclista che partiva trisettimanalmente.
E'
evidente che questa posta d'ufficio "speciale" viaggiava per via aerea
tra Firenze e Roma e viceversa.
In seguito il servizio venne esteso
anche agli altri comandi italiani dipendenti dalla 8^ Armata inglese,
come comprova la busta seguente spedita dal 104^ Battaglione Genio
del Gruppo di Combattimento Mantova, in data 27.4.45.
Per quanto
riguarda l'uso del "Messanger" americano non si hanno notizie dell'uso
di questo servizio, e ci a motivo dei pochi reparti dipendenti dalla
5^ Armata USA (Fig.
15).
12 - VALUTAZIONE ANNULLI DI POSTA MILITARE
(n.b. sono
valutati solamente i reparti combattenti)
Valutazioni in migliaia di
lire
| P.M. |
Reparto |
Date Impiego |
Impiego |
Valut. |
| 16 |
truppe italiane 8^
Armata |
21.05.44-14.09.44 |
zona operazioni |
L.
100 |
| 16 |
228^ Divisione aus. |
15.09.44-02.05.45 |
zona operazioni |
L. 70 |
| 64 |
Gruppo Comb.
Cremona |
25.09.44-02.12.44 |
retrovie |
L. 20 |
| 64 |
Gruppo Comb.
Cremona |
03.12.44-11.01.45 |
zona operazioni |
L.
150 |
| 64 |
Gruppo Comb.
Cremona |
12.01.45-02.05.45 |
fronte |
L.
200 |
| 79 |
Gruppo Comb.
Friuli |
10.09.44-28.11.44 |
retrovie |
L. 30 |
| 79 |
Gruppo Comb.
Friuli |
29.11.44-07.02.45 |
zona operazioni |
L.
120 |
| 79 |
Gruppo Comb.
Friuli |
08.02.45-02.05.45 |
fronte |
L.
200 |
| 92 |
Gruppo Comb.
Piceno |
10.10.44-02.05.45 |
retrovie |
L. 20 |
| 104 |
Gruppo Comb.
Mantova |
01.10.44-17.04.45 |
retrovie |
L. 20 |
| 104 |
Gruppo Comb.
Friuli |
18.04.45-02.05.45 |
zona operazioni |
L. 80 |
| 107 |
Ministero Guerra |
25.11.43-31.08.44 |
zona operazioni
(1) |
L.
500 |
| 127 |
Vice Comando
Italiano |
01.12.44-02.05.45 |
zona operazioni |
L. 50 |
| 146 |
Divisione Nembo |
18.05.44-24.09.44 |
zona operazioni |
L.
500 |
| 146 |
Divisione Nembo |
18.15.44-18.09.44 |
fronte |
L.
750 |
| 146 |
Divisione Nembo |
19.09.44-23.09.44 |
retrovie |
L. 50 |
| 146 |
Gruppo Comb.
Folgore |
24.09.44-00.01.45 |
retrovie |
L. 50 |
| 146 |
Gruppo Comb.
Folgore |
01.03.45-02.05.45 |
fronte |
L.
300 |
| 155 |
I Raggrupp.
motorizzato |
05.10.43-17.04.44 |
fronte |
L.
750 |
| 155 |
Corpo Italiano
Liberazione |
18.04.44-19.09.44 |
fronte |
L.
200 |
| 155 |
Gruppo Comb.
Legnano |
20.09.44-00.01.45 |
retrovie |
L. 50 |
| 155 |
Gruppo Comb.
Legnano |
00.01.45-17.03.45 |
zona operazioni |
L.
100 |
| 155 |
Gruppo Comb.
Legnano |
18.03.45-02.05.45 |
fronte |
L.
200 |
| 167 |
231 Divisione |
20.11.44-30.11.44 |
retrovie |
L. 50 |
| 167 |
231 Divisione |
01.12.44-02.05.45 |
fronte |
L.
150 |
| 179 |
210 Divisione |
00.05.44-02.05.45 |
zona operazioni |
L.
100 |
| 181 |
Comando Truppe
Italiane |
00.06.44-02.05.45 |
retrovie |
L. 30 |
| 181 |
Comando Italiano
212 |
16.10.44-10.12.44 |
zona operazioni |
L.
120 |
| 185 |
209^ Divisione |
00.06.44-02.05.45 |
zona operazioni |
L.
100 |
| 185 |
209^ Divisione |
06.02.45-02.05.45 |
zona operazioni |
L.
600 |
(1)
Poich si prevede che i collezionisti abbiano titubanze nel
riconoscere questo specifico bollo adoperato da reparti in "zone di
operazioni", si precisa che la corrispondenza dovr contenere precise
indicazioni di provenienza o, in assenza di questo elemento, portare i
bolli di reparto o la franchigia postale proprie dei reparti dislocatI
in tali zone (Fig.
16).
13 - CRONOLOGIA 1943-45
|
8 dicembre 43 |
Il I Gruppo
motorizzato italiano attacca Monte Lungo ma viene respinto con perdite
pesanti. |
|
10 dicembre |
La 1 ^ divisione canadese preme su Ortona. |
|
22
dicembre |
Continua la battaglia per Ortona. |
|
28 dicembre |
Unit
del V C.A. britannico conquistano Ortona. |
|
23 gennaio 44 |
Inizia lo
sbarco alleato a Anzio del VI C.A. USA. Sulla linea Gustav continuano i
combattimenti. |
|
15 febbraio |
Attacco americano all'abbazia di Montecassino. Circa 400 t. di bombe la radono al suolo. |
|
19
febbraio |
Ad Anzio i tedeschi ammettono che non possibile
eliminare la testa di sbarco USA. Gli attacchi continuano. |
|
17
marzo |
Unit neozelandesi conquistano la stazione ferroviaria
di Cassino. |
|
23 marzo |
Gli alleati decidono di interrompere gli
attacchi frontali contro Cassino. |
|
24 marzo |
I tedeschi trucidano
335 persone alle Fosse Ardeatine. |
|
20 Aprile |
Sbarca a Napoli la
1^ div. mot. francese. |
|
27 Aprile |
Il II Corpo polacco assume
il comando del settore di Montecassino. |
|
12 maggio |
Inizia
l'attacco polacco contro Cassino. Attacco generalizzato contro la
linea Gustav, senza riportare esiti positivi. |
|
13 maggio |
Il Corps Expditionnaire Francais inizia l'attacco decisivo della linea
Gustav verso monte Mario al centro dello schieramento difensivo
tedesco |
|
16 maggio |
Iniziano i cedimenti tedeschi che si ritirano alla
linea Gustav. |
|
18 maggio |
il 12 regg. polacco "Podolski"
conquista Montecassino. |
|
19 maggio |
Gli alleati arrivano a Gaeta. |
|
23 maggio |
Inizia l'offensiva alleata nel settore di Anzio. |
|
24
maggio |
I tedeschi si ritirano sulla linea Caesar (a circa met
strada tra Anzio e Ostia fino a Pescara toccando Albano e Valmontone e
passando a Nord di Avezzano. |
|
4 giugno |
Unita della 5^ Armata USA
convergono su Roma mentre l'abbandonano le ultime retroguardie
tedesche. |
|
5 giugno |
Trionfale ingresso a Roma delle truppe
alleate. Inizia la luogotenenza di Umberto II. |
|
9 giugno |
Gli
alleati entrano a Viterbo. |
|
10 Giugno |
Le divisioni del V C.A.
britannico giungono a Chieti e Pescara. |
|
14 Giugno |
La 6^ Div.
corazzata sudafricana entra a Orvieto. |
|
20 Giugno |
La 6^
sudafricana entra a Perugia. |
|
26 giugno |
La 36^ Div. USA
conquista il porto di Piombino. |
|
29 giugno |
Nel settore del IV
C.A. USA attacco della 16^ panzergrenadier SS. poco lontano da Cecina. |
|
1 Luglio |
Viene raggiunta Cecina dalla 34^ Div. USA. |
|
2 luglio |
Sfondata completamente la linea Albert. |
|
3 Luglio |
A Sud Est
di Livorno scontri violenti tra 34 Div. USA e 16^ Div. SS tedesca. La
3^ div. algerina entra a Siena. La 78^ inglese a Cortona. |
|
6 luglio |
La 3^ Div. Carpatica conquista Osimo a 30 Km da Ancona. |
|
16
luglio |
La 6^ div. corazzata conquista Arezzo. |
|
18
luglio |
Il II Corpo polacco occupa Ancona. |
|
19
luglio |
La 34^ Div. USA raggiunge Livorno contesa da oltre 15
giorni. |
|
22 luglio |
La 10^ Div. indiana entra a Citt di
Castello. La 34^ div. USA raggiunge Marina di Pisa. La 9^ e 88^
divisione USA raggiungono l'Arno. |
|
27 luglio |
I tedeschi
ripiegano verso Firenze. |
|
4 agosto |
Truppe indiane e
neozelandesi raggiungono l'Arno presso Firenze. I tedeschi si ritirano
dopo aver fatto saltare tutti i ponti eccetto ponte vecchio. |
|
22
Agosto |
Il II Corpo polacco giunge poco a sud di Pesaro e Fano. |
|
25 Agosto |
Nella notte attacco del I CA canadese e II CA polacco
contro la linea Gotica sul fiume Metauro. |
|
29 Agosto |
La 8^
Armata britannica giunge al fiume Foglia a nord di Pesaro. |
|
31
Agosto |
Unit del IV Corpo USA superano l'Anno durante la notte. |
|
1 settembre |
II I Corpo canadese e V britannico raggiungono Tomba
di Pesaro. |
|
2 settembre |
I polacchi del II Corpo occupano Pesaro. |
|
5
settembre |
Unit della 1^ corazzata USA (IV C. 5^ A.) entrano a
Lucca. |
|
9 settembre |
In Val d'Ossola e Val Cannobina insediata una
giunta provvisoria di governo. |
|
11 settembre |
Unit del IV Corpo USA
raggiungono i sobborghi di Viareggio. La 6^ div. cor. sudafricana
entra a Pistoia. |
|
12 settembre |
tra il 12 e il 15 i tedeschi evacuano Mitilene e le Isole Jonie. |
|
20 settembre |
la 4^ divisione indiana (V
Corpo britannico) entra a San Marino. |
|
21 settembre |
I canadesi del 1
Corpo e la 111 brigata greca entrano a Rimini. |
|
23 settembre |
I
tedeschi sgomberano tutto il Peloponneso, Creta e le isole minori
dell'Egeo. |
|
29 settembre |
Eccidio di Marzabotto da parte di 2
reggimenti SS. |
|
2 ottobre |
La 5^ Annata USA bloccata ai Monti Catarelto e Galletto. |
|
12 ottobre |
La 91^ div. USA giunge a circa
20 Km a sud di Bologna. |
|
17 ottobre |
La 91^ div. USA raggiunge
Lucca. |
|
19 ottobre |
la 46^ Div. (V Corpo britannico) penetra a
Cesena. |
|
20 ottobre |
raggiunta dagli alleati Cesenatico. |
|
22
ottobre |
Unit del I Corpo canadese si impadroniscono di Cervia
e Pisignano. |
|
25 ottobre |
La 4^ divisione giunge a Forlimpopoli. |
|
2 novembre |
Il comando 5^ A USA emana le direttive per la tregua
invernale. |
|
9 novembre |
La 4^ divisione (8^ A. britannica)
costringe i tedeschi ad abbandonare Forai. |
|
4 dicembre |
Il I Corpo
canadese entra a Ravenna. |
|
19 dicembre |
Il V Corpo (8^ britannica)
libera il settore di Faenza. Il I Corpo canadese costringe i tedeschi
a ripiegare al di l del Senio. |
|
31 Dicembre 44 |
La 5^ Annata USA riguadagna
le posizioni tenute in ottobre nella Valle del Serchio. |
|
31 Dicembre |
L'Ungheria dichiara guerra alla Germania |
|
12 gennaio
1945 |
Entra in linea il Gruppo di Combattimento Cremona, nel
settore tra Alfonsine (Ravenna) e la costa adriatica; inquadrato nel I
C.A. canadese (8^ Armata britannica). |
|
8 febbraio |
la 92^ div. (IV
C.A. della 5^ Annata USA) inizia l'offensiva nel settore costiero del
fronte. |
|
8 febbraio |
Entra in linea il Gruppo di Combattimento
Friuli, sul fronte del Senio a Riolo dei Bagni. |
|
13 febbraio |
La 3^
divisione Carpatica e il Gruppo Friuli passano sotto il comando del Il
C.A. polacco (8^ Annata britannica). |
|
25 Febbraio |
II Gruppo di
Combattimento Folgore prende posizione nel settore del XIII C.A. (8^
Armata britannica) a cavallo del fiume Santerno. |
|
28 Febbraio |
la 10^ Div. USA e la 1^ brasiliana (IV C.A. della 5^ Annata) iniziano
l'offensiva. |
|
2 Marzo |
Il G. C. Cremona (V C.A. britannico)
con l'appoggio dei partigiani della XXVIII Brigata Garibaldi inizia
l'offensiva verso Comacchio, nel settore dell'8^ Annata britannica. |
|
3
Marzo |
Nel settore del IV C. A. continua l'offensiva verso le
alture dei monti Torraccia e Castello. II Gruppo Cremona continua la
pressione su Comacchio. |
|
4 Marzo |
prosegue l'offensiva del IV
C.A. USA. II G. C. Cremona entra a Torre di Primaro. |
|
5 Marzo |
Termina l'offensiva del IV Corpo USA |
|
1 Aprile |
La II brigata
Commandos del V C.A. britannico inizia le operazioni verso Comacchio. |
|
5
Aprile |
La 92 Div. USA inizia l'attacco in direzione di
Massa. |
|
9 Aprile |
Il G. C. Friuli lancia l'attacco oltre il
Fiume Senio. L'8^ Armata britannica con il V CA britannico e il II CA
polacco inizia l'offensiva nel settore di Innola. |
|
10 Aprile |
La
92^ Div. USA entra a Massa Carrara. L'8^ A. britannica continua
l'offensiva contro la 10^ tedesca. |
|
11 Aprile |
La 92^ Div. USA
raggiunge Carrara. Il II Corpo polacco raggiunge il filone Santerno. |
|
13 Aprile |
Il II CA polacco si inoltra oltre il fiume Santerno. |
|
14 Aprile |
La 5^ Annata USA inizia l'attacco con il IV CA verso
la pianura padana. |
|
15 Aprile |
II G. C. Legnano partecipa
all'attacco in direzione di Bologna con il II Corpo USA. |
|
18
Aprile |
li G. C. Cremona con il V CA raggiunge Argenta. |
|
20
Aprile |
La 5^ Armata USA inizia la discesa degli Appennini. Il
suo IV CA raggiunge Casalecchio e il TI CA collocato tra Casalecchio
e Gesso. L'8^ A. britannica raggiunge il fiume Idice. |
|
21
Aprile |
Il II CA polacco raggiunge Bologna seguito da unit
della 5^ Annata USA. Entrano a Bologna anche i G. C. Legnano e Friuli. |
|
22 Aprile |
Il IV CA raggiunge il Panaro superando
successivamente Modena; il V CA raggiunge Ferrara. |
|
24 Aprile |
Il C.L.N. ordina l'insurrezione generale nell'Italia settentrionale.
Reggio Emilia viene raggiunta dalla 34^ Divisione. Reparti USA puntano
verso Genova (92^ Divisione) mentre il IV CA punta verso Verona. |
|
25
Aprile |
I partigiani assumono il controllo di Milano. La 3^ Divisione
raggiunge Panna. l'88 Divisione del II CA libera Verona. li G. C.
Cremona supera il Po presso Polesella. |
|
26 Aprile |
Il IV e II CA
USA superano l'Adige. |
|
27 Aprile |
La 92 Divisione USA raggiunge
Genova. |
|
28 Aprile |
Liberata Alessandria. La 1^ div. cor. USA
raggiunge il Lago di Como. Mussolini catturato dai partigiani. Viene
giustiziato a Giulino di Mezzegra, presso Dongo assieme a Claretta
Petacci e altri gerarchi fascisti. |
|
29 Aprile |
A Caserta viene
sottoscritta la resa incondizionata di tutte le truppe tedesche in
Italia, che avr effetto dalle ore 14 di Mercoled 2 maggio 1945. La
2^ div. neozelandese raggiunge il Piave proseguendo per Trieste. |
|
30
Aprile |
la 92^ divisione USA raggiunge Torino. |
|
1 Maggio |
Il II CA USA nella Valle del Piave e si dirige verso l'Austria
attraverso il passo del Brennero. |
|
2 Maggio |
Cessano le ostilit
su tutto il fronte italiano. |
|
4 Maggio |
In Dalmazia le truppe di
Tito entrano a Fiume e minacciano Pola. |
|
5 Maggio |
Si combatte
ancora presso Trieste, Fiume, Abbazia. |
|
8 Maggio |
Terminano le
ostilit in Europa. |
|
11 Maggio |
Scontri in Croazia tra truppe
tedesche e jugoslave. |
|
15 Maggio |
In Iugoslavia 150.000 soldati
tedeschi si arrendono alle forze jugoslave e russe. |
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6
Agosto |
L'Enola Gay sgancia su Hiroshima la prima bomba
atomica. |
|
9 Agosto |
viene lanciata su Nagasaki la seconda bomba
atomica. |
|
10 Agosto |
Le truppe sovietiche entrano in Corea. |
|
14
Agosto |
L'imperatore Hiro Hito accetta la resa incondizionata
del Giappone. URSS e Cina sottoscrivono un trattato di alleanza. |
|
20
Agosto |
Cessano le ostilit in Cina. |
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29 Agosto |
Le forze
giapponesi del Sud-Est asiatico firmano la resa con gli inglesi. |
|
2
Settembre |
Viene firmato l'atto di capitolazione dei giapponesi.
Termina il 2 conflitto mondiale durato 5 anni e costato la vita a 55
milioni di persone; altri 3 milioni risultano dispersi: non calcolati
il numero di feriti e mutilati. |
Vedi (Fig.
17), (Fig.
18), (Fig.
19), (Fig.
20).
|