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Gli
episodi che fecero scoccare la scintilla delle ostilit contro la
Jugoslavia furono il colpo di stato incruento che il 27 Marzo 1941
rovesci il governo presieduto dal premier Cvetkovic, sostituito dal
generale Simovic, e la firma di un patto di reciproca assistenza tra
la Jugoslavia e la Gran Bretagna da contrapporre, evidentemente, alla
minacciosa presenza italo-tedesca.
Invero l'Italia di Mussolini non
aveva mai messo da parte il peso della sua presenza e delle sue
intenzioni non certo benigne, dando asilo agli ustascia croati che con
vari attentati terroristici in patria e all'estero erano una costante
minaccia per il regno jugoslavo.
Inoltre il contenzioso di confine tra
l'Italia e la Jugoslavia veniva sfruttato dal regime fascista per
alimentare una politica di contrapposizione che dava un certo
fastidio ai dirigenti jugoslavi.
Per dar maggiormente corpo alla
presenza italiana al confine con la Jugoslavia fu schierata una intera
armata formata dalle migliori truppe e unit dell'esercito a guardia
del confine cosiddetto Giulio che da Fiume fino a Tarvisio, attraverso
220 Km, separava i due paesi.
Anche il fronte albano-jugoslavo,
nonostante il conflitto in corso contro la Grecia, era presidiato da
un Corpo d'Armata e da varie forze che, sebbene non molto consistenti,
non venivano trasferite altrove.
Le ostilit tra l'Italia e la
Jugoslavia scoppiano il 6 Aprile 1941. L'11 Aprile si unisce la
Germania con un attacco dalla Stiria e dalla Carinzia; a questi si
aggiungono poi l'Ungheria e la Bulgaria.
Le forze italiane sul fronte
Giulio sono cos composte:
2a ARMATA
V Corpo d'Armata (Divisioni
Sassari, Lombardia, Bergamo).
VI Corpo d'Armata (Divisioni Friuli,
Sassari, Assietta).
XI Corpo d'Armata (Divisioni Re, Isonzo,
Ravenna).
Corpo d'Armata Autotrasportabile (Divisioni Pasubio, Torino,
Littorio).
Corpo d'Armata Celere (1a, 2a e 3a Divisione Celere).
Sul
fronte albano-jugoslavo le forze italiane erano le seguenti:
9a ARMATA
(con il XXVI e III C.A. non impegnati nelle operazioni contro la
Jugoslavia)
Settore Librazhd (Divisioni Arezzo, Firenze, Pinerolo,
Cuneense).
XIV Corpo d'Armata (Divisione Puglie; Firenze, dal 14
Aprile).
XVII Corpo d'Armata Corazzato (Divisioni Centauro, Messina,
Marche).
Il 9 Aprile veniva sciolto il settore Librazhd e
costituita
la Colonna Nasci.
Colonna Nasci (Divisione Firenze, Cuneense, 7 Regg.
Lancieri Milano e la Divisione Pinerolo in riserva).
Cronologia degli
avvenimenti
1) Fronte Giulio.
07.4.41 Un reparto dal 3 Alpini si
impadronisce della testata di Val Salvia.
08.4.41 Reparti minori
effettuano puntate offensive in territorio jugoslavo.
09.4.41 Continuano
le puntate offensive.
11.4.41 Il 3 Alpini raggiunge Jesenice; la div. Re
all'imbrunire si attesta a St.Jost dopo aver occupato Lucne. La
Divisione Isonzo a Longatico; la Sassari si spinge fino alla conca
di Prezid e la Lombardia assieme alla Bergamo varcano il confine. Quest'ultima elimina poi il saliente di Kastua. Il mattino la piazza
di Sussak capitola. Alle ore 18 reparti minori raggiungono Lubiana,
seguiti da reparti della Isonzo.
12.4.41 Il C.A. Autotrasportabile occupa
a mezzogiorno Segna con la Torino. La Pasubio nella zona di Clana.
La Littorio, assieme al V corpo, raggiunge Mrzla Vodica, mentre la
Bergamo si sposta fino all'allineamento Krasica-Buccari e la
Lombardia si attesta in zona Grobnico-Cavle-KamenjakGorenje-Jelenje.
Sempre il 12 il VI corpo occupa con la Sassari il territorio tra
Babino Polje e Cabar. La Friuli a Loska Dolina e localit viciniori
fino a Loski Potok. Il Genova Cavalleria presidia il nodo stradale di
Prezid.
13.4.41 Il C.A. Autotrasportabile, riavuta la Littorio, si spinge
fino a Otocac, mentre la Torino investe in forze Gracac. Il C.A. Celere,
varcato il vecchio confine, inizia l'avanzata a cavallo della
direttrice assegnatagli fino a Kupjansk.
14.4.41 La citt di Gracac si
arrende alla Torino. La Littorio si porta a Gracac mentre un
reggimento della Torino raggiunge durante la notte Sebenico che viene
occupata il 15.
15.4.41 La Littorio viene avviata verso Mostar. La Pasubio, in sosta a Clana, viene trasferita sul litorale.
16.4.41 La
Torino supera Drinac spingendosi fino a Vrgovac lasciando un presidio
a Spalato. La Littorio giunge in vista di Mostar e ne occupa gli
sbocchi stradali poco prima di mezzanotte.
17.4.41 Una colonna leggera
della Torino, superata Metkovik, fa il suo ingresso a Ragusa, alle ore
13. stata per preceduta da reparti del XVII Corpo provenienti
dall'Albania. La Littorio raggiunge Trebinje, collegandosi con una
colonna della Marche, che in giornata occupa Mostar. Il C.A. Celere
termina il suo lungo inseguimento agganciando le retrovie nemiche.
2)
Settore di Zara
08.4.41 Iniziano i combattimenti tra le truppe del
presidio e le forze jugoslave circostanti. Fino al 18.4 le forze del
presidio difendono le loro posizioni, avanzando anzi in territorio
controllato dagli jugoslavi.
3) Fronte albano-jugoslavo
06.4.41
Inizia l'offensiva jugoslava nel settore di Scutari.
07.4.41 Prosegue
l'offensiva estesa anche ad altri settori del fronte cui corrisponde
un ripiegamento delle nostre linee.
09.4.41 Gli Jugoslavi intensificano la
loro attivit lungo lo schieramento del XVII C.A. La colonna Nasci
inizia il movimento verso Dibra.
10.4.41 Continuano i combattimenti. La
Centauro ripiega per non restare isolata a seguito dell'arretramento
delle ali esterne. La colonna Nasci prosegue l'avanzata verso Dibra.
11.4.41 I nostri reparti sono duramente impegnati per arrestare
l'offensiva jugoslava.
12.4.41 Continua la decisa pressione jugoslava nel
settore di Scutari che, malgrado i ripetuti attacchi, resta in mano
degli italiani.
13.4.41 La battaglia di Scutari continua sempre pi
sanguinosa; violenti combattimenti anche nel settore di Tarabosh
tenuto dalla Messina.
14.4.41 Ultimo disperato tentativo jugoslavo di
vincere la resistenza italiana nei settori di Scutari, Puka e Kukes.
15.4.41 Sempre nel settore di Scutari il 31 Regg. carri e la Centauro
passano all'offensiva, accolti da una resistenza fiaccata dalla dura
lotta. I combattimenti continuano, fino a tarda sera, accanitamente.
La Messina varca il confine jugoslavo alle ore 12,20 sotto un forte
contrasto nemico.
16.4.41 Inizia la penetrazione in territorio
jugoslavo con la formazione di due colonne:
Nord - Divisioni Centauro
e Marche con obiettivo Ragusa;
Sud - Divisione Messina con obiettivo Cattaro.
Il Comando del XVII C.A. viene spostato in territorio
jugoslavo. Alle 10.30 nostre avanguardie raggiungono Bozaj. Alle ore
19 le punte avanzate della colonna Nord entrano a Danilovgrad. La
Messina alle 11 raggiunge Salisha e alle 11,30 Vladimir.
17.4.41
L'esercito jugoslavo in disfacimento. Continua l'avanzata dei
reparti italiani. La Centauro occupa Niksic e prosegue per Ragusa dove
i primi reparti entrano alle ore 13,30. La colonna Sud alle ore 11
occupa Cettigne nel Montenegro. Si costituiscono due reparti della
Firenze per operare in territorio jugoslavo, su obiettivi che
raggiungeranno l'indomani.
4) Settore Librazhd
10.4.41 La colonna Nasci
riprende l'avanzata procedendo su due scaglioni. La Firenze e il 7
Lancieri, a prezzo di notevoli perdite, riescono ad occupare un tratto
di confine.
11.4.41 Riprendono l'iniziativa gli jugoslavi ma i risultati
sono scarsi.
12.4.41 Reparti italiani, travolte le ultime resistenze,
entrano a Dibra.
5) Colonna Ferone
09.4.41 La colonna (che comprende la Div. Arezzo e Raggrupp. CC.NN. Biscaccianti) inizia il movimento
sulla direttrice di Struga, in territorio jugoslavo.
11.4.41 Infranto lo
sbarramento nemico sul Mali Vlaj, le nostre truppe alle ore 13 entrano
a Struga. Costituita una colonna formata dalla Pinerolo e altri
reparti, con il compito di bloccare le forze greche in ritirata. Lo
stesso giorno la colonna oltrepassa Struga e muove verso Ocrida.
16.4.41
La colonna entra a Bilishiti concludendo il movimento.
La sera del 17
Aprile la Jugoslavia, che dal 6 Aprile combatteva contro i quattro
paesi confinanti che l'avevano aggredita (Germania, Italia, Ungheria,
Bulgaria), ridotta ormai allo stremo, firma l'atto di resa senza
condizioni a Belgrado. La resa entra in vigore alle ore 12 del 18
Aprile.
Inizia adesso la balcanizzazione della Jugoslavia.
Il 10.4.41
viene annunciata la formazione dello stato indipendente della Croazia.
Il 16.4.41 viene insediato il primo governo ustasci.
La parte della
Slovenia fino al confine con Maribor e Karlovac diviene il 3.5.41
provincia italiana sotto il nome di Slovenia italiana.
Il 12.7.41 il
Montenegro viene proclamato stato indipendente e sovrano. Verr retto
provvisoriamente da un governatorato italiano.
Le principali citt del
litorale composto da Zara, Sebenico, Spalato, Cattaro e le isolette a
ridosso della costa vengono annesse all'Italia.
A queste annessioni si
aggiungono quelle tedesche che si presero la parte della Stiria con la
citt principale di Maribor, mentre alla Serbia tocc una
amministrazione militare tedesca.
L'Ungheria nella guerra contro la
Jugoslavia impegn due Corpi d'Armata che il 14 Aprile occuparono il
territorio tra i fiumi Danubio e Tibisco nel territorio della Backa,
nonch un altro piccolo territorio nella regione carpatica al confine
con l'Austria.
La Bulgaria si annesse quella parte della Macedonia
confinante con essa e fino al grosso centro di Skopje.
L'altra grossa
fetta della Macedonia, quella confinante con il Montenegro, venne
annessa dall'Albania.
Gli italiani e tedeschi ripartirono il rimanente
territorio non annesso o occupato in due zone di influenza, separate
da una linea di demarcazione che stabiliva il limite per ognuna delle
due potenze occupanti.
In questa linea il nuovo regno di Croazia aveva
la capitale, Zagabria, nella zona tedesca, mentre il resto del
territorio del nuovo Stato era diviso equamente tra zona italiana e
zona tedesca.
Questa decisione fu ben grave e dimostra come le
autorit occupanti non tenessero in nessun conto la complessa
situazione dei gruppi etnici locali che da sempre si guardavano in
cagnesco e spesso non perdevano occasione di guerreggiare tra di
loro.
In questo nuovo ordine stabilito dai vincitori la Bosnia e
l'Erzegovina vengono azzerate e la Croazia si espande sui territori di
questi gruppi etnici.
una decisione ben grave, preludio alle feroci
repressioni da parte del regime ustascia di Ante Pavelic verso la
popolazione serba. La situazione diventa sempre pi esplosiva e il
risentimento della popolazione sempre pi diffuso tanto da generare
una opposizione armata di nazionalisti serbi cui si aggiungono in un
secondo tempo gli insorti comunisti.
L'autorit militare italiana
costretta ad intervenire a sostegno della popolazione contro i
tentativi di genocidio posti in essere dai croati.
Per far cessare
questa spirale di violenza che sta per travolgere il governo di Pavelic la 2a Armata si trasforma in Comando Superiore FF.AA. Slovenia-Dalmazia, dispone presidi nelle zone calde della
Croazia dove gli ustascia sono pi invisi alla popolazione, e si pone
come forza garante nei confronti dei serbi ai quali vengono promessi
i diritti civili di cui erano stati privati.
Con l'andare del tempo la
resistenza alle forze occupanti si fa sempre pi intensa e logorante.
Anche nel Montenegro forze partigiane di cetnici, nazionalisti e
comunisti impongono una guerra di logoramento che impegna nel paese
diverse divisioni italiane e tedesche.
Per tutto l'arco del '42 e fino
all'8.9.43 le forze partigiane, sotto la guida di Josip Broz Tito,
crescono in misura progressiva e a nulla valgono le campagne
antipartigiane italo-tedesche.
L'8 Settembre 43 pone fine alla
presenza italiana, come forza occupante, in Jugoslavia e alla stessa
data la posta militare italiana cessa di funzionare.
Il litorale
sloveno viene occupato dai Croati; Lubiana, Cattaro e il Montenegro
vengono occupati dai tedeschi.
Come negli altri scacchieri operativi
l'organizzazione della posta militare in Jugoslavia venne assunta dal
Comando che faceva capo alla 2a Armata da una parte e dal Comando Sup.
FF.AA. Albania per il Montenegro, quindi dal XIV Corpo d'Armata.
Per
una migliore analisi dell'organizzazione della posta militare
tratteremo i due settori separatamente.
L'intendenza della 2a Armata
era composta dall'Ufficio di posta militare 10 sez. A dal 20.4.41 con
sede a Fiume.
Dal 17.5.41 l'ufficio venne trasferito in Croazia, a Karlovac, dove erano stati trasferiti alcuni nostri reparti privi di
servizi, riprendendo quindi l'attivit a fine mese a Fiume.
Dal
12.9.41 le viene assegnata anche l'ufficio di posta militare 10 che
gi operava con diverse sezioni in Italia e Jugoslavia. Una di queste
sezioni opera a Belgrado, nella Serbia sotto amministrazione militare
tedesca, mentre l'altra opera a Sussak, nei pressi di Fiume.
Per otto
giorni (dal 17.5.41 al 24.5.41) ebbe alle dipendenze anche l'ufficio
di posta militare 510 a Fiume.
Dal 12.5.42 apre la sezione 10 B
dislocandola in Bosnia, presso il Comando K.G.B. tedesco. La sezione
viene poi chiusa il 27.6.42 e quindi riaperta l'11.1.43 e fino al
2.7.43 a Postumia nel campo contumaciale che assiste i reduci dalla
Russia.
Le sezioni C e D della posta militare 10 vengono aperte il
29.4.42, la prima operando sempre a Spalato, mentre la 10 sez. D a Sistiana e Grado.
Quindi le viene assegnata la P.M.118 dal 26.2.42,
con sede a Spalato e Zara.
Infine dal 15.5.43 la posta militare 97 che
viene dislocata nella zona di Sebenico e Zara.
L'Intendenza della 2a
Armata dal 9.5.42 al 15.5.43 avr la denominazione di Intendenza
Comando Superiore FF.AA. Slovenia-Dalmazia e dispone, in ambedue le
denominazioni, di un proprio ufficio postale con la denominazione di Direzione postale 2a Armata e Direzione postale intendenza comando
superiore FF.AA. Slovenia-Dalmazia.
La giurisdizione della
Intendenza si identifica con quella della 2a Armata e si estende sulla
Slovenia, la Croazia al di qua della linea di demarcazione
italo-tedesca e il litorale dalmato, escludendo quindi il Montenegro
che avr una organizzazione postale a s stante.
In sostanza
l'intendenza avr la sua giurisdizione sia a cavallo del vecchio
confine prima della guerra del 1941 sia sui nuovi territori della
Jugoslavia.
Questo corridoio con l'Italia permetter un'afflusso
continuo di rifornimenti e tra questi anche la corrispondenza per i
nostri militari nella regione.
Per quanto riguarda i presidi di Zara,
Sebenico, Spalato, Ragusa viene creato un servizio di messaggeri
postali che si occupano del transito dei dispacci ordinari ed aerei
diretti e trasmessi dagli uffici postali militari dei settori di
Spalato e Ragusa.
Questo servizio, dipendente dall'Ufficio di posta
militare 10 sez. C, ebbe propri uffici postali militari ambulanti
con la dizione Messagg. P.M. Spalato-Fiume e Messagg. P.M.
Fiume-Spalato con vari numeri di distinzione.
I valori postali
adoperati dagli uffici di posta militare in Jugoslavia sono quelli
italiani, serie imperiale e commemorativi vari. Tollerati e usati gli
interi postali di Jugoslavia (effigie di re Pietro soprastampati in
vario modo nell'aprile '41) anche se l'uso corretto era per il
servizio civile interno e non per l'Italia.
Ma l'annessione della
Slovenia ebbe l'effetto di far diventare un sottile distinguo la
limitazione precedente; a ci si aggiunse il desiderio di un souvenir
da parte dei nostri soldati, anche non filatelisti, che entravano in
Jugoslavia: di conseguenza questi interi soprastampati ebbero un uso
effettivo frammisto a quello di marca filatelica.
Per quanto riguarda
il settore di Zara, dove vi era un presidio italiano sotto la
denominazione di Comando truppe del presidio di Zara, il servizio
postale militare ebbe inizio il 10.7.2025 con l'Ufficio di P.M. 141.
Dato che il territorio era completamente racchiuso in area jugoslava
si presume che il trasporto della posta di quel settore avvenisse,
prima del conflitto, per via di mare.
Dopo il Maggio '41 la zona venne
servita dal servizio di messaggeria della posta militare
Fiume-Spalato e viceversa.
Fin qui il settore sotto giurisdizione
dell'intendenza della 2a Armata.
Il Montenegro vive dal punto di vista storico-postale una esperienza separata dal contesto della Jugoslavia.
Questo paese viene invaso da colonne che partono dal fronte
albano-jugoslavo e specificatamente da reparti del XVII corpo d'armata
e dalle Divisioni Centauro e Messina. Dopo le cessazioni delle
ostilit nel paese rimane solo la Messina.
Nel Luglio '41 il
Montenegro diventa stato indipendente e sovrano: con questo atto
si stacca dalla Jugoslavia e si accinge a diventare regno (di
fatto diventer un governatorato italiano).
In seguito nella zona
sono inviati il XIV corpo d'armata, sei divisioni e numerose altre
truppe con compiti antinsurrezionali, poich l'annuncio di voler
diventare stato indipendente accresce il malumore contro gli occupanti
e molti nazionalisti prendono la via della montagna per quella che si
suole definire difesa del sacro suolo della patria.
Il XIV Corpo
dipende dal Comando Superiore FF.AA. Albania fino al 1.12.41 quando
diviene Comando Truppe Montenegro con giurisdizione su tutto il
territorio montenegrino, la zona annessa di Cattaro e la contigua zona
della Erzegovina, in definitiva nel periodo in esame Croazia, fino al
confine con la giurisdizione della 2a Armata il cui confine... segue risalendo il corso del fiume Narentha, dal mare a Konijca e
quindi la rotabile Konijca-Sarajevo.
Con questa nuova denominazione
il Comando Truppe Montenegro lascia la dipendenza del Comando Sup.
FF.AA. Albania, raggiungendo una pi ampia autonomia.
Data la
particolare posizione il XIV C.A. viene dotato di una intendenza che
ebbe a disposizione un proprio ufficio postale con la dizione di Direzione postale intendenza XIV corpo d'armata
prima e Direzione
postale comando truppe Montenegro poi.
L'Intendenza dispone inoltre
dell'ufficio postale 137 che opera a Cettigne e una sezione staccata A della 137 che opera a Cattaro; aveva inoltre una delegazione per
il VI corpo d'armata operante a Ragusa ma, nonostante vari tentativi,
non sono riuscito ad individuare se e di quale ufficio postale
disponesse.
L'inoltro della corrispondenza dagli uffici postali
militari dislocati nel Montenegro verso l'Italia avviene tramite la
posta militare 10 sez. B dislocata a Sarajevo e la posta militare 10
sez. C dislocata a Spalato. In sostanza attraverso il sistema di
messaggerie postali militari verso Fiume e quindi smistata per la definitiva destinazione in Italia. L'inoltro della posta ha cos un
carattere di continuit che altrimenti non avrebbe potuto avere se
fosse stata avviata via mare attraverso i porti dalmati o albanesi.
La
posta per via aerea era inoltrata quasi interamente dall'aeroporto di Castelnuovo e avviata al concentramento postale di Bologna per lo
smistamento.
Nel Montenegro vennero soprastampati francobolli e un
intero postale con monetazione jugoslava per i servizi interni.
Subito dopo vennero soprastampati i valori dell'imperiale per la
corrispondenza dei nostri servizi postali civili e militari. Ebbero
naturalmente corso i francobolli d'Italia sia ordinari che
commemorativi.
La tolleranza e l'accettazione dei valori ammessi per
l'uso interno minore rispetto a quelli emessi per la Slovenia dato
che nel Montenegro non vi era nessun plausibile motivo per l'uso di
questi valori con moneta di dinari, su corrispondenza verso l'Italia,
da parte di militari italiani, se non quello filatelico.
Il capitolo
della posta militare italiana in territorio jugoslavo si chiude qui,
senza indugiare sul dopo l'8 settembre 43 che stato oggetto di un
altro articolo apparso nel N. 33 del Nuovo Corriere Filatelico.
Tuttavia non si ritiene chiuso questo capitolo jugoslavo perch
doveroso esaminare, assieme a quello militare, il funzionamento della
posta civile, tanto pi interessante se confrontato con quello della
posta militare, ed evidenziare la differente struttura organizzativa
in una zona annessa (la Slovenia), in una occupata, anche se solo di
fatto (la Croazia), e nell'altra sotto protettorato (il Montenegro).
Infine un'ultima considerazione.
Il collezionare la posta militare in
Jugoslavia non un compito impossibile o estremamente difficile. Al
contrario di altri settori dove vi sono dei numeri di posta militare
effettivamente introvabili cos da scoraggiare i nuovi collezionisti,
la Jugoslavia presenta un quadro molto vasto di posta militare dove
abbondano i numeri comuni e medi e dove i pezzi rari sono tali per la
brevit della loro permanenza nel territorio e non sono considerati
introvabili. Inoltre l'abbondanza di differenti affrancature, il
materiale ancora oggi facilmente reperibile anche sulle bancarelle dei
mercatini e negli scatoloni dei commercianti che girano nei convegni
fanno s che questo settore sia particolarmente accattivante e degno
di essere preso in considerazione per formare una bella collezione di
posta militare.
POSTA MILITARE 10
Assegnata alla 2a Armata e poi alla
sua Intendenza. Inizia ad operare in Jugoslavia l'11.4.41
probabilmente a Sussak e poi a Fiume. Diverse sezioni continuarono ad
operare in Italia. La Sezione staccata A opera in Jugoslavia dal
17.5.41 alla fine del mese. La sezione staccata B dal 12.5.42 al
27.6.42. La sezione staccata C dal 29.4.42 all'8.9.43.
POSTA
MILITARE 12
Assegnata alla Divisione Puglie schierata sul fronte
albano-jugoslavo. Concorre all'occupazione di Dibra, Prizren, ecc. dal
12.4.41. Nel Luglio 41 lascia il Montenegro propriamente detto, anche
se resta nella stessa zona, nella fascia che viene annessa
all'Albania.
POSTA MILITARE 14
Assegnata al XIV Corpo d'Armata
dislocato al confine albano-jugoslavo nell'Aprile 41 con le Divisioni
Puglie e Firenze. Entra in territorio jugoslavo il 13.4.41. Sistemata
successivamente a cavallo della frontiera albanese (Scutari, Kossovo e
Dibrano). Dal Luglio 41 trasferita in Montenegro. Stabilisce la sede a
Podgorica. Il 1.12.41 diviene Comando Truppe Montenegro
denominazione che mantiene fino al 30.6.43.
POSTA MILITARE 18
Assegnata alla 1a Divisione Celere. In riserva nella 2a Armata entra
in Jugoslavia il 19.4.41. Raggiunge Karlovac in Croazia, stabilendo l
il proprio comando all'8.9.43.
POSTA MILITARE 32
Assegnata alla
Divisione Marche. Dal 16.4.41 suoi elementi sono in Jugoslavia e dal
19.4 l'intera unit. Ha presidi a Ragusa, Trebinje, Mostar e isole di
Meleda e Curzola. Sede del Comando, Ragusa fino all'8.9.43.
POSTA
MILITARE 33
Assegnata alla 2a Divisione Celere. In territorio
jugoslavo dal 13.4.41, con sede a Plitvicka Jezera in Croazia.
Rimpatria nel Luglio 41. Ai primi di Ottobre 41 rientra in Jugoslavia
a presidio della zona di Ogulic, Ripac, Slunj. Rientra in Italia nel
Dicembre 41.
POSTA MILITARE 39
Assegnata al VI Corpo d'Armata. Dal
12.4.41 in Jugoslavia con successiva sede a Spalato. Dal 17.2.42
trasferisce la propria sede a Ragusa fino all'8.9.43.
POSTA MILITARE
40
Assegnata alla 3a Divisione Celere. Entra in Jugoslavia il 13.4.41.
Si stabilisce a Bihac fino al suo rimpatrio nel Giugno 41.
POSTA
MILITARE 41
Assegnata al V Corpo d'Armata, in Jugoslavia dal 12.4.41.
Presidia la zona del litorale dalmato. Sede a Cirquenizza. Dal 9.10.41
il comando viene spostato a Otocac fino all'8.9.43.
POSTA MILITARE 46
Assegnata all'XI Corpo d'Armata, dall'11.4.41 in Jugoslavia. Presidia
la Slovenia. La sede del comando a Lubiana. Termina l'8.9.43.
POSTA
MILITARE 47
In uso alla Divisione Lombardia che dall'11.4.41 opera in
Jugoslavia. La sede del comando prima a Delnice e poi a Karlovac
fino all'8.9.43. L'ufficio eman due sezioni. La sezione A opera
dal 22.11.42 e la B dal 20.11.42 fino all'8.9.43.
POSTA MILITARE
48
Aggregata alla Divisione Taro dal Giugno o Luglio 41 in Montenegro
a presidio delle zone di Cettigne, Antivari, Niksic, Danilovgrad.
L'ufficio eman una sezione A che opera dal 13.5.42 al 7.8.42
forse a Cattaro. Rimpatria nell'Agosto 42.
POSTA MILITARE 52
In uso
alla Divisione Ferrara trasferita in Jugoslavia nella prima
quindicina dell'Aprile 42 con sede a Cettigne, fino all'8.9.43.
POSTA
MILITARE 59
Assegnata alla Divisione Isonzo. Entra in Jugoslavia
l'11.4.41 con sede a Novo Mesto. Termina l'8.9.43.
POSTA MILITARE 60
In uso presso l'Intendenza Albania. Dal 19.4.41 si possono trovare
corrispondenze di reparti operanti in Montenegro. Lo stesso dicasi
della sezione A che opera dal 20.4.41 all'8.9.43.
POSTA MILITARE
65
In uso alla Divisione Pinerolo, dall'11.4.41 in Jugoslavia, nella
zona del lago di Ocrida fino al Maggio 1941.
POSTA MILITARE 68
Assegnata alla Divisione Firenze che dal 12.4.41 con le avanguardie
della colonna Nasci entra in Jugoslavia. Fino all'8.9.43 la Firenze
opera nel territorio jugoslavo del Dibrano annesso all'Albania.
POSTA
MILITARE 70
Assegnata alla Divisione Arezzo. Dal 9.4.41 opera in
Jugoslavia, fino al 17.4.41.
POSTA MILITARE 71
In uso al XVII Corpo
d'Armata (C.A. Corazzato). Il C.A. varca il confine jugoslavo il
16.4.41 e passa alla storia per la sua vittoria di stretta misura sui
reparti della Divisione Torino nel raggiungere Ragusa a mezzogiorno
del 17.4.41. Rimpatria nel Giugno 1941.
POSTA MILITARE 73
In uso alla
Divisione Bergamo che entra in Jugoslavia dall'11.4.41. Ha sede a
Spalato fino all'8.9.43.
POSTA MILITARE 78
In dotazione al Corpo
d'Armata Celere che entra in Jugoslavia dal 13.4.41. Presidia la
Croazia. La sede del comando a Karlovac. Rientra il 14.7.41.
POSTA
MILITARE 79
In uso alla Divisione Friuli, in Jugoslavia dal 12.4.41.
Raggiunge Loska Dolica nella fase dell'avanzata. Rientra il 5.5.41.
POSTA MILITARE 81
Assegnata alla Divisione Granatieri di Sardegna.
Spostata in Jugoslavia dall'8.5.41 con sede del comando a Lubiana.
Rientra nella seconda quindicina del Novembre 42.
POSTA MILITARE 83
Assegnata alla Divisione Pasubio, in Jugoslavia dal 12.4.41. Raggiunge
e sosta a Clana, quindi trasferita sul litorale. Rientra il 27.5.41.
POSTA MILITARE 84
In dotazione alla Divisione Assietta. La Divisione
resta in Jugoslavia dal 21.4.41 al 5.5.41, a Delnice in Croazia.
POSTA
MILITARE 86
In uso alla Divisione Sassari, in Jugoslavia dall'11.4.41,
con sede a Sebenico. Dal 1.8.41 spostata in Croazia, sede a Knin.
Rientra il 15.4.43.
POSTA MILITARE 88
In uso al Corpo d'Armata Autotrasportabile, dal 19.4.41 in Jugoslavia ove rimane fino al
Maggio 41.
POSTA MILITARE 91
Assegnata alla Divisione Messina, in
Jugoslavia dal 15.4.41, occupando Salisha, Cettigne e Cattaro il 16.4.41. Si stabilisce nel Montenegro con sede a Metrovic fino
all'8.9.43.
POSTA MILITARE 93
In dotazione alla Divisione Re. Giunge
in Jugoslavia l'11.4.41 occupando St. Jost e Lucne. Pone la sede a
Segna fino all'Agosto 43. L'8.9.43 in corso di trasferimento verso
l'Italia. L'ufficio eman una sezione staccata A in funzione dal
20.11.41 al 28.8.43.
POSTA MILITARE 97
Assegnata al Comando Superiore
FF.AA. Slovenia e Dalmazia e poi all'Intendenza 2a Armata. Inizia
l'attivit il 2.8.42; la termina l'8.9.43.
POSTA MILITARE 99
Assegnata alla Divisione Venezia, in Jugoslavia dal Luglio 41, con
sede del Comando a Berane. Termina l'8.9.43.
POSTA MILITARE 100
In uso
Divisione Cacciatori delle Alpi. Nel Luglio 41 trasferita in
Jugoslavia. Termina l'8.9.43 a Lubiana. La sezione staccata A
opera dal 21.1.42 all'8.9.43.
POSTA MILITARE 103
In uso alla Divisione
Alpi Graie. Giunge in Jugoslavia il 16.3.42. Sede del Comando a Savnik,
in Montenegro. Rientra nei primi giorni del Dicembre 42.
POSTA
MILITARE 110
Assegnata alla 2a Armata il 12.9.41. Termina in
Jugoslavia l'8.9.43.
POSTA MILITARE 118
In dotazione al XVIII Corpo
d'Armata. Inizia l'attivit il 26.2.42 a Spalato. Dal 3.9.43
trasferita a Zara. Termina l'8.9.43.
POSTA MILITARE 131
In uso alla
Divisione Centauro, dal 16.4.41 in Jugoslavia. Occupa Niksic e Ragusa
il 17.4.41. Rientra in Albania il 23.4.41.
POSTA MILITARE 133
Assegnata alla Divisione Littorio, dal 12.4.41 in Jugoslavia.
Raggiunge Gracac il 14.4.41. Il 15.4. a Mostar e il 17.4 a Trebinje.
Termina il 15.5.41.
POSTA MILITARE 137
In uso all'Intendenza del XIV
Corpo d'Armata. Inizia in Jugoslavia il 23.7.42 terminando l'8.9.43.
La sezione staccata A inizia e termina alla stessa data.
POSTA
MILITARE 141
In uso al Comando Truppe Presidio di Zara e poi alla
Divisione Zara. Inizia il 10.7.40 a Zara. Termina l'8.9.43. La
sezione staccata A opera probabilmente a Knin dal 20.4.43
all'8.9.43.
POSTA MILITARE 142
Assegnata al Governatorato del
Montenegro. Opera dall'11.9.42 all'8.9.43 con sede a Cettigne.
POSTA
MILITARE 151
In uso alla Divisione Perugia che entra in Jugoslavia il
12.12.41. Nel luglio 42 si trasferisce in Montenegro, terminando
dell'Agosto del 43. La sezione staccata A opera dal 6.1.42 al
2.8.43.
POSTA MILITARE 152
A disposizione della Divisione Torino con
inizio, in Jugoslavia dal 12.4.41. Occupa Segna e Gracac, supera
Drinac spingendosi fino a Vrgovac. Lascia un presidio a Spalato e si
dirige verso Ragusa preceduta da reparti del XVII Corpo d'Armata
proveniente dall'Albania. Trasferita nel Maggio 41.
POSTA MILITARE 153
In dotazione alla Divisione Macerata. Inviata in Jugoslavia nel
Giugno 42. Ha sede a Delnice fino all'8.9.43. La sezione staccata A opera dal 18.5.43 all'8.9.43.
POSTA MILITARE 154
Assegnata alla
Divisione Murge inviata in Jugoslavia dall'8.4.42 con sede a Signo.
Termina l'8.9.43.
POSTA MILITARE 155
In uso alla Divisione Emilia.
Inviata in Jugoslavia il 24.3.42 con sede a Castelnuovo di Cattaro,
fino all'8.9.43.
POSTA MILITARE 200
In dotazione alla Divisione
Alpina Taurinense. Viene inviata in Jugoslavia dal Gennaio 1942 con
sede a Niksic fino al Luglio 42. Poi trasferita in Montenegro con sede
a Pljevlja fino all'8.9.43. Le sezioni staccata A e B operano
dall'1.10.42 all'8.9.43.
POSTA MILITARE 206
Assegnata alla Divisione
Alpina Pusteria in Jugoslavia dal 17.7.41 con sede a Podgorica. Dal
Dicembre 41 a Pljevlja fino al suo rimpatrio nell'Agosto 42.
POSTA
MILITARE 700
In uso presso la 29a base a Belgrado. Opera dal 25.2.42
all'8.9.43 ad uso dei nostri militari di transito nella zona.
Vedi
(Fig.
1), (Fig.
2), (Fig.
3), (Fig.
4), (Fig.
5), (Fig.
6), (Fig.
7), (Fig.
8), (Fig.
9), (Fig.
10), (Fig.
11), (Fig.
12), (Fig.
13), (Fig.
14), (Fig.
15), (Fig.
16), (Fig.
17), (Fig.
18), (Fig.
19), (Fig.
20), (Fig.
21), (Fig.
22), (Fig.
23), (Fig.
24), (Fig.
25), (Fig.
26), (Fig.
27), (Fig.
28), (Fig.
29), (Fig.
30), (Fig.
31), (Fig.
32), (Fig.
33), (Fig.
34).
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