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Alla
fine di settembre 1939 l'Alto Comando della Marina fissava
definitivamente le direttive riguardanti lo scacchiere del Mar Rosso
nelle direttive per l'impiego delle forze in A.O.I. (pubblicazione
segreta DI.NA 4) e che qui si riassumono:
direttive generali per le
nostre forze navali.
ricercare e catturare le navi mercantili
nemiche che all'apertura delle ostilit si trovassero in navigazione
nel mar Rosso meridionale. Controllare il traffico neutrale
procedendo alla cattura delle navi mercantili nei casi previsti
dalla legge di guerra.
Prevedere in primo tempo l'impiego di
siluranti di superficie nel Golfo di Aden...
Operare con le forze di
superficie sia contro le comunicazioni del nemico nella zona a
levante dell'arcipelago, sia a protezione delle nostre comunicazioni
con le coste arabe.
Insidiare e attaccare le forze navali nemiche
appoggiate a Aden...
Bombardare con aerei Aden...
Contrastare con
unit subacquee le comunicazioni delle basi avversarie del golfo di
Aden e di quelle del golfo di Oman.
Seguono le direttive
particolari per l'impiego del naviglio subacqueo che prevedono:
per i primi giorni di ostilit
impiegare i tre quarti dei sommergibili
pronti; in seguito organizzare le missioni dei sommergibili nelle zone
che in base alle informazioni del momento offrono maggiori
probabilit di successo....
Un programma come si vede improntato a
dare prova di efficientismo, forse tecnicamente perfetto sotto la
peculiare mentalit del soldato, ma che non teneva conto di
importanti fattori politici prioritari quali:
1) L'impostazione
difensiva della campagna dell'impero da parte delle forze terrestri ed
aeree non poteva non condizionare la volont, o il pio desiderio, di
imporre una guerra di corsa alla marina inglese che gi
all'inizio dei conflitto era superiore a noi e che si prevedeva
potesse ricevere rinforzi, mentre le forze dell'impero dovevano ...fronteggiare qualsiasi situazione facendo assegnamento soltanto
sulle proprie forze e sui propri mezzi. (Circolare del Vicer n.
2281 del 15 Maggio 1939).
2) Le direttive di Supermarina non tenevano
conto che le nostre esigue forze erano incompatibili con un conflitto
che fosse durato pi di due o tre mesi; che gli equipaggi e i mezzi
navali operavano in condizioni climatiche e ambientali completamente
diversi da quelli per i quali erano stati costruiti.
3) Non si tenne
in alcun conto, soprattutto, quanto era emerso in una crociera addestrativa dei 1939, circa le condizioni climatiche
particolarmente sfavorevoli in cui dovevano operare i nostri
sommergibili che, durante i monsoni di Sud-ovest che avevano la
durata di sei mesi, avevano una capacit operativa pressoch nulla,
come si rileva dalla relazione della crociera:
l'agguato in
immersione, per le condizioni gi esposte circa la visibilit e la
possibilit di navigare a quota periscopica, risulta praticamente
impossibile. L'agguato con immersione parziale, data l'intensit del
mare e la necessit di tenersi con la prora ad esso, risulta
egualmente impossibile data la violenza dei colpi di mare.
Un'altra
crociera, sempre del 1939, aveva emesso un giudizio negativo anche
per l'operativit dei sommergibili durante il monsone di Nord-Est
dai sommergibili Gemma e Perla. Ne erano emersi elementi di giudizio
di notevole gravit nei riguardi degli impianti di condizionamento
d'aria, che aveva appurato: su due unit, Gemma e Perla, si sono
dovute lamentare nuove sfuggite di cloruro di metile dagli impianti
di condizionamento d'aria.
Questo errore di impostare la politica
delle nostre forze navali in AO, e specialmente il non aver tenuto
conto delle deficienze degli impianti di condizionamento d'aria
provocano la perdita dei sommergibili Macall e Perla, quest'ultimo
poi recuperato, e del Galvani, del Torricelli e del Galilei nei primi
gironi del conflitto le cui azioni qui si riassumono.
MACALLE'
Lasci
Massaua alle 16 del 10 Giugno e, dopo aver eseguito l'immersione di
assetto, diresse per il canale Nord. Il 12 in navigazione, l'impianto
di condizionamento d'aria, per una perdita di cloruro, inquina
l'atmosfera. Si hanno subito sintomi di intossicazione di cloruro di metile estesi a tutto l'equipaggio.
Il 14 il sommergibile
si incaglia sull'isolotto Bar Musa Chebir e successivamente affonda
dopo che l'equipaggio ha il tempo di mettersi in salvo.
GALILEI
Al
Galilei tocc la sorte peggiore: la cattura da parte del nemico. E
cosa ancor pi grave la cattura permise agli inglesi di individuare
e affondare un altro nostro sommergibile, il Galvani. Partito per
porsi in agguato di fronte ad Aden vi rimase dal 12 al 19-6. Il 16
giugno affond una petroliera norvegese. Il 19 Giugno avvistato dal
cacciasommergibili britannico Monstone ingaggia con questo una
battaglia in emersione. Nello scontro periscono tutti gli ufficiali,
salvo uno di complemento, e numerosi sottufficiali e soldati;
praticamente inutilizzati i cannoni, gravemente danneggiato lo
scafo, il Galilei fer i motori. Gli inglesi si impadronirono del
sommergibile e dell'ordine generale di operazioni dei sommergibili
di Massaua, servendosene poi per individuare il Galvani.
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