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Sulla
ripresa dei servizi postali in Sicilia durante l'occupazione militare
alleata vi una abbondante bibliografia ma tutta incentrata sulla
ripresa dei servizi postali all'interno dell'isola.
Riassumendo per
sommi capi si dir che vi fu un primo periodo, che va dal 24 Agosto
al 16 Settembre, in cui le corrispondenze potevano circolare soltanto
entro il distretto postale delle due maggiori citt: Palermo e
Catania.
Dal 17 Settembre il servizio postale viene esteso a tutte le
localit isolane. Da questo momento in poi si pu considerare
organico il servizio postale civile che il Governo militare alleato
ha predisposto.
Le tappe della ripresa del servizio postale sono le
seguenti:
- 25 Agosto 1943 ripresa del servizio postale per la citt di
Palermo;
- 13 Settembre 1943 ripresa del servizio postale per la citt
di Catania;
- 17 Settembre 1943 ripresa del servizio postale
interprovinciale.
Se i servizi postali interni potettero essere
ripristinati entro breve tempo ben pi difficile si profilava la
ripresa dei servizi postali col continente e con l'esterno in
generale.
Vi sono due cose che bisogna tenere presente:
1) La
geografia militare dell'epoca dava agli anglo-americani il possesso
della Sicilia, della Sardegna, della Calabria e Puglia;
2) Il
servizio postale col resto del mondo rimase bloccato per un certo
periodo in attesa di passare dalla sfera di influenza tedesca a
quella anglo-americana.
Con queste premesse si pu ribadire che il
servizio postale civile tra la Sicilia e il resto del mondo venne
bloccato nel luglio 1943 e venne ripreso con le date appresso
specificate, ma con qualche eccezione, per.
In tempo di guerra vi
erano dei canali privilegiati di traffico postale che spesso
attraversavano i diversi fronti. Queste lettere appartenevano ai
prigionieri che una legislazione speciale permetteva di inviare e
ricevere a due paesi in guerra tra loro.
Un'altra eccezione la fecero
le poste militari che operarono al sud.
Si riscontrano tracce di
attivit nella posta militare 30 operante in Sicilia dal Novembre
'43; cos come della posta militare 62 operante a Lero per le missive
dirette nell'isola e della posta militare delle regie navi che
andarono a rifugiarsi nei porti alleati di Malta e Alessandria
d'Egitto, sempre per la posta diretta in Sicilia.
evidente che
questa corrispondenza veniva trasportata dal servizio postale militare
inglese, eccetto per la P.M. 30.
Un'altra eccezione il servizio
informazioni del Vaticano, che operava via etere e per corrispondenza.
Esaminiamo dettagliatamente il ripristino del servizio postale con
l'esterno a seconda del tipo di servizio, premettendo che:
"Il
Corriere di Sicilia" di Catania in data 8 gennaio 1944 riporta questa
breve ma interessante nota:
"Il servizio postale tra la Sicilia e
l'Italia liberata ripristinato. Bari 8. Dal giorno 10 corrente saranno
ripristinati i servizi postali tra la Sicilia e il territorio
liberato dell'Italia meridionale.
A partire anche da tale data sar
ripreso il servizio postale con l'estero e avr inizio il normale
scambio di corrispondenza dei prigionieri di guerra sia dell'esercito
italiano che dell'esercito tedesco.
Opportune norme sono state
distribuite alle rispettive Direzioni Provinciali postali".
Oltre a
ci si riportano le considerazioni sul servizio postale inserite nel
libretto "Rassegna dell'attivit del Governo Militare Alleato e dalla
Commissione Alleata in Italia":
"Il servizio postale era generalmente
inaugurato dalla sottocommissione pochi giorni dopo la liberazione di
un paese. La prima inaugurazione ebbe luogo a Palermo nell'Agosto '43.
A Napoli entr in vigore il 10 Dicembre e poche settimane dopo si
inizi anche in Sicilia. Nel gennaio del 1944 furono ristabilite le
comunicazioni tra i prigionieri e le loro famiglie. Fu anche
ripristinato il servizio informazioni di cui si occupava la sezione
"profughi" del Vaticano. Il mese seguente furono ristabiliti i servizi
postali con l'estero".
Queste brevi frasi riassumono il complesso
dell'attivit postale in modo estremamente sommario e, nella loro
sinteticit, non rispondente alla realt.
Per potere seguire il
ripristino del servizio postale sotto l'egida degli alleati
opportuno distinguere tra:
- servizio postale civile;
- servizio
postale militare;
- servizio per i prigionieri di guerra;
- servizio
informazioni del Vaticano.
A) SERVIZIO POSTALE CIVILE.
Come abbiamo
detto per questioni pi militari che politiche dal 24 Agosto al 9
gennaio 1944, il servizio postale civile rest sospeso.
I
collegamenti con le zone dell'Italia liberata vengono ripresi il
10.1.44. Le zone con cui si pu corrispondere sono la Calabria, la
Puglia, la Basilicata e quasi tutta la Campania. (Fig. 1)
Dal Maggio
'44 a queste zone si aggiunse una parte del Lazio e dal 20 Agosto '44
venne attivata la corrispondenza da e per la citt di Firenze.
Il
servizio postale civile con l'estero viene ripristinato nel Febbraio
1944, dove per estero si deve intendere i paesi di espressione
inglese e gli USA, con l'aggiunta delle nazioni neutrali.
B) IL
SERVIZIO POSTALE MILITARE.
Evacuata l'isola da tutte le forze armate
italiane il 17 Agosto '43 e anche la posta militare diretta nell'isola
venne bloccata.
La ripresa dei servizi postali militari avvenne con
l'invio in Sicilia della Divisione Sabauda dal 10.11.1943, e
precisamente a Enna.
La divisione aveva al seguito la Posta Militare
n. 30.
In seguito vennero inviate in Sicilia altre truppe con la
Divisione Aosta dal 10.44, mentre era stato ripristinato il Comando
Militare della Sicilia dal 10.3.1944.
La posta militare italiana n.
30 della Divisione Sabauda riprende quindi a funzionare nel Novembre
'43, con due mesi di anticipo sulla posta civile. (Fig. 2)
C)
SERVIZIO PER I PRIGIONIERI DI GUERRA.
Secondo Lorenzo Previteri la
ripresa dei servizi postali per i prigionieri di guerra avvenne dal 27
settembre 1943, "ovunque essi si trovassero dislocati", mentre
secondo la gi citata "Rassegna dell'attivit del Governo Militare
Alleato e dalla Commissione Alleata in Italia" questa attivit venne
ripristinata nel Gennaio '44.
Ora questa incongruenza pu essere
spiegata nel modo seguente:
- nel mese di settembre '43 venne
ripristinata la posta dei prigionieri di guerra italiani catturati
dalle forze armate alleate;
- dal mese di Gennaio '44 venne ripreso il
servizio postale dei prigionieri di guerra italiani in mano tedesca.
Questo assunto trova conferma in numerose lettere di prigionieri di
guerra italiani in Egitto, Est Africa, India; Sud Africa, e USA che
portano bolli di arrivo in Sicilia dal 24 Settembre in poi e dalle
comunicazioni di prigionieri di guerra in detti paesi che avvisavano
di aver ricevuto lettere provenienti dalla Sicilia nel medesimo
periodo. (figure 3 e 4)
Per quanto riguarda invece la corrispondenza
di prigionieri di guerra italiani in Germania, anche le comunicazioni
dell'Ottobre '43 arrivano in Sicilia nel mese di Febbraio '44 (la data
pi vicina che conosco del 17.2.44. (fig. 5)
D) SERVIZIO
D'INFORMAZIONI DEL VATICANO
Non conosco molto bene questo servizio che
mi pare venisse svolto in due modi:
- tramite trasmissioni radio;
-
tramite comunicazioni epistolari.
Circa le comunicazioni via radio
dispongo di una interessante lettera del l'Arcipretura di
Castelvetrano in data 7.11.43 diretta a un nominativo di Noto.
Nel
testo della missiva l'arciprete comunica: "Mi pregio di informarla
che il Sig. tenente Labisi trovasi prigioniero fin dal Luglio scorso,
godendo ottima salute".
evidente che questa informazione il mittente
poteva apprenderla solo da una segnalazione radio del Vaticano.
Circa
le comunicazioni epistolari del Vaticano non conosco nessuna
comunicazione fatta nel mese di gennaio '44 diretta in Sicilia.
Vedi
(Fig.
1), (Fig.
2), (Fig.
3), (Fig.
4), (Fig.
5).
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