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La
serie di francobolli del regno soprastampati P.M. vede la luce
nell'Aprile 1943 anche se il decreto ministeriale risale all'11.9.42.
Non si conosce il motivo di tanto ritardo dovuto forse a questioni
attinenti la fornitura agli uffici postali militari. Infatti analogo
decreto pubblicato lo stesso giorno e riportato nella G.U. del
14.12.42, inerente l'emissione di una serie "propaganda di guerra",
addirittura preceduto dall'emissione avvenuta il 14 agosto del 1942.
Il decreto ministeriale che ci riguarda destina l'emissione "agli
uffici di Posta Militare" ed del seguente tenore:
D.M. 11.9.2025 XX.
Soprastampa di francobolli per la Posta Militare.
IL MINISTRO PER LE
COMUNICAZIONI DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLE FINANZE
Visto
l'articolo 21 della Legge Postale e delle telecomunicazioni, testo
unico, approdato con R.D. 27.2.1936-XIV n.645;
Visto l'articolo 238
del regolamento di esecuzione dei titoli I e II della detta legge
postale e delle telecomunicazioni, approvato con Regio decreto
18.4.1940, n. 689;
Riconosciuto opportuno che i francobolli usati
dagli uffici di Posta Militare portino una speciale soprastampa;
Sentito il Consiglio di Amministrazione delle poste e dei telegrafi;
Decreta:
Articolo 1
E' autorizzato che i francobolli in vendita dagli
uffici di Posta Militare portino la speciale soprastampa.
Articolo 2
Detti francobolli sono quelli ordinari da L. 0,20, 0,25, 0,30, 0,50,
1,25, 1,75, 2, 5 l'espresso da L. 1,25 e quelli di posta aerea da L.
0,50 e 1 e portano la soprastampa 'P.M." in nero.
Articolo 3
I
francobolli di cui agli articoli precedenti sono validi per la
francatura delle corrispondenze spedite dai militari. Hanno corso fino
a sei mesi dopo la conclusione della pace e non sono ammessi al
cambio.
Articolo 4
Il presente decreto sar registrato alla Corte dei
Conti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno.
Roma, addi 11
settembre 1942 XX.
Il Ministro per le Comunicazioni Host Venturi
Il
Ministro per le Finanze Di Revel
Questa emissione nel decreto del
settembre 1942 non porta l'indicazione che dovevano essere usati fuori
della madrepatria. Nei fatti venne distribuita nei territori extra
metropolitani di occupazione, e cio: Albania, Egeo, Grecia,
Jugoslavia, con la esclusione della Serbia, (territorio occupato dai
tedeschi) e della Slovenia (provincia italiana).
Non vennero invece
usati nelle zone di occupazione della Francia e nemmeno nei nostri
contingenti nel territorio del terzo Reich, e nell'Est europeo.
Si
conoscono usi limitati e fortuiti in Germania con la Posta Militare
145 e dalla P.M.89 in Ungheria.
Il volume edito dal Ministero delle
Poste e Telecomunicazioni dal titolo "I Francobolli dello stato
italiano" riporta come unica fonte legislativa il D.M. 11.9.2025 per tutta la
serie di venti valori e cio. c.5, c.10, c.15, c.20, c.25, c.30, c.50,
L.1, L.1,25, L.1,75, L.2, L.5. Espresso L.1,25. Posta Aerea c.50,
L.1, L.2, L.5, L.10. Aeroespresso L.2.
Il catalogo enciclopedico
italiano 1993/94 a pag. 194 afferma che l'emissione venne autorizzata
con D.M. dell'11 settembre '42 e del 25 luglio 1943.
Poich non ho
rintracciato nessun altro decreto d'epoca successiva sono dell'idea
che la serie venne emessa in forza del solo decreto sopra riportato.
In passato venne tentato un censimento per stabilire la prima data
conosciuta su busta dei francobolli della prima serie, prima sul
notiziario ASIF e poi sul bollettino dell AICPM.
Ho ricevuto diverse
segnalazioni da parte di collezionisti e la prima data conosciuta
del 15 aprile 1943. Fino ad ora non sono emersi altri documenti con
data pi precoce. D'altra parte abbiamo due fonti "attendibili" per
avvicinarci alla data di effettiva emissione della prima serie:
Alla
prima fonte una nota pubblicata a pag.26 del Corriere Filatelico di
Aprile-Maggio 1943. "Francobolli per la posta militare.Dalla seconda
decade di aprile sono in distribuzione ad uso delle Forze Armate
mobilitate, vari francobolli del Regno con soprastampa in nero 'P.M.".
Finora abbiamo veduto i seguenti valori: 20, 25, 50 cent.; 1,25, 1,75,
2 e 5 lire della serie ordinaria del 1929; 50 cent. e 1 lira della
serie di Posta Aerea del 1930 e l'espresso da 1,25 del 1932. Colori
uguali a quelli dei rispettivi valori senza soprastampa attualmente in
distribuzione; filigrana corona; dentellati 14, a pettine; gomma
giallastra, di guerra. Verranno certamente emessi altri valori e
allorquando la serie sar completa l'Ufficio Filatelico del Ministero
delle Comunicazioni la porr in vendita per collezione."
La seconda
fonte il Ministero delle Comunicazioni che con una circolare del
24.4.2026 comunica: "Informasi che sono in corso distribuzione a
Uffici Posta Militare dislocati fuori confine, francobolli con
soprastampa P.M. da valere solo per corrispondenze impostate Uffici
stessi. Corrispondenze dall'Italia affrancate con detti francobolli
saranno considerate non affrancate e sottoposte tassazione. Dispongasi affissione avviso Uffici Postali." (Foglio ordini n.52 del
1 Maggio 1943-XXI).
La concordanza tra le due fonti citate e i
documenti riscontrati fanno presumere che nel futuro potremo forse
avere qualche altra correzione di data ma limitata a pochissimi giorni
e sempre entro la seconda decade dell'aprile 1943.
Sulla seconda
emissione dei soprastampati, detta anche "emissione fantasma" per
molti decenni si sono avuti dei dubbi sulla sua effettiva
utilizzazione presso gli uffici di Posta Militare.
Grazie a un
certosino lavoro di ricerca presso i collezionisti di Posta Militare
si sono individuate pochissime corrispondenze con usi dei
soprastampati P.M. della seconda emissione. Fino ad oggi si
conoscono:
-c.15 su BF annullati dalla P.M. 155 28.8.43 da Cattaro .
-c.5+c.10+c.15+altri dalla P.M.22 1.9.43 da Tirana.
-c.15x2 + c.20
dalla P.M.73 23.8.43 da Spalato.
-c.10 + altri su busta racc. da
P.M.137 27.8.43 dal Montenegro.
-c.5 + altri valori su busta
filatelica da P.M.28 (7.7.43) dalla Grecia;
- serie completa su
foglietto filatelico da P.M.10 sez A 8.9.43 dalla Slovenia.
Come si
vede pochissime buste, per l'esattezza 6 di cui due filateliche
testimoniano lo scarso uso di questa emissione, limitata ai bassi
valori.
Tuttavia l'emissione appare probabilmente a Giugno del 1943.
Come unico riferimento abbiamo la segnalazione apparsa sul Corriere
Filatelico del Giugno-Luglio 1943, a pag.35: "Francobolli per la Posta
Militare. L'ufficio Filatelico del Ministero delle Comunicazioni ha
posto in vendita per collezione 20 valori del Regno, tipi attualmente
in uso, con soprastampa in nero "P.M." (Posta Militare). Nel fascicolo
precedente ne avevamo descritti soltanto dieci, i primi emessi. Ecco
l'elenco dei valori attualmente in distribuzione:
posta ordinaria:
cent.5, 10, 15, 20, 25, 30, 50, 1 lira, 1,25, 1,75, 2, 5, 10;
espresso 1,25; posta aerea: c.50 e lire 1, 2, 5, 10; aeroespresso: 2
lire.
La soprastampa identica per i vari valori ed diversamente
collocata secondo il disegno dei francobolli; questi sono delle
gradazioni di colore che si osservano attualmente negli esemplari in
distribuzione senza soprastampe. Gomma giallastra, di guerra. Costo
della serie L.44,30. I francobolli sono stati creati ad uso delle
forze armate mobilitate operanti in territorio extra metropolitano;
pu darsi che l'emissione sia stata suggerita a causa dei mutevoli
ragguagli della lira in confronto alle monete dei territori occupati".
Sulla emissione nel suo complesso ecco le prime date, gli uffici di
posta militare e lo scacchiere d'uso:
|
Localit |
Uff.Postale |
1^
data conosciuta |
Valori |
| Albania |
P.M.12 |
06.05.43 |
c.50 p.o. |
| Jugoslavia |
P.M.60 |
04.05.43 |
c.50 p.a. |
| Grecia |
P.M.23 |
15.04.43 |
c.50 p.o. |
| Egeo |
P.M.550 |
06.07.43 |
c.50 p.a. |
Quindi
secondo queste informazioni nella seconda decade di aprile apparirono
i primi dieci valori e nel giugno 1943 vennero emessi gli altri dieci
valori, messi in vendita anche per collezione presso l'ufficio
filatelico del Ministero delle Comunicazioni.
Questa emissione ha
molti punti oscuri.
1- Innanzi tutto un decreto ministeriale che
sancisce l'emissione per undici valori quando poi ne appaiono venti;
2- Risulta altres strano che questa emissione veda la luce ben dopo
sette mesi dalla sua promulgazione.
3- Sembra incomprensibile la
dotazione di questi francobolli settorialmente, senza alcun criterio
generale, in alcuni paesi balcanici.
4- Infine la evidente
incongruenza tra il D.M. 11.9.42, che non accenna all'uso in
territori metropolitani, e alla circolare del 24.4.43 del Ministero
delle Comunicazioni che impone questa limitazione.
Circa il punto 1 mi
sembra un difetto di valutazione. Se gli uffici di Posta Militare
dovevano adoperare solo i soprastampati P.M. ovvio che dovevano
avere a disposizione una gamma di tagli molto vicina a quella fornita
con i normali francobolli.
Sul punto 2 probabile che la serie venne
pensata per servire presso tutti gli uffici postali militari, ma che
per un ripensamento sulla opportunit di imporre francobolli diversi
la serie venne accantonata e ripresa nel 1943 con una destinazione
parzialmente diversa da quella iniziale.
Sulla destinazione
territoriale della serie, di cui al punto 3, sia la fonte legislativa
che la circolare ministeriale non pongono limiti alla distribuzione
della serie. La circolare evidenzia la
"distribuzione a Uffici Posta Militare dislocati fuori confine" e se
ci corrispondesse al vero non si capisce perch la serie non venne
distribuita agli Uffici Postali operanti in Germania, Francia - zona armistiale e Bordeaux -, Polonia e Romania, Spagna, Ungheria. L'unica
spiegazione accettabile quella di una emissione riservata in quei
paesi dove l'oscillazione della lira permetteva l'acquisto di
francobolli italiani a un prezzo inferiore. Con la naturale
conseguenza che tali francobolli potevano essere reintrodotti in
Italia provocando una specie di contrabbando.
Infine un altro punto
che mi sembra fondamentale e la parziale legittimit che ha questa
serie nel suo complesso.
In effetti alla luce delle norme vigenti
l'amministrazione postale non poteva emettere francobolli se non vi
era intesa tra il Ministro delle Finanze e quello delle Comunicazioni.
In pratica lo stato per emettere delle carte valori chiedeva il
concerto tra Ente emittente e Ente di controllo.
In questa emissione
vi una parte "legittima" e una "illegittima".
Illegittima la 2^
emissione emessa, come abbiamo detto, nel giugno 1943, ma che si
conosce adoperata in rarissimi casi dagli uffici di Posta Militare
dall'agosto 1943.
E ci e comprensibile se si pensa che i valori della
seconda emissione. cio i valori di posta ordinaria da c.5. c.10. c.15. L.1, L.10, quelli di posta aerea da L.2, L.5. L.10 e l'aeroespresso
da L.2 sono francobolli per complemento di affrancatura, o per
lettere di alto porto, o di un servizio speciale come l'aeroespresso
che avevano ben poco utilizzo da parte dei fanti nel breve scorcio di
tempo - in pratica solo il mese di agosto 1943 - in cui potettero
essere usati.
Valutazione dei
soprastampati P.M.
adoperati dalla Posta Militare
dall'aprile '43 all'8.9.43
a) scacchiere Albania, Jugoslavia, Grecia, Egeo.
|
Valori |
Valutazioni |
Annotazioni |
| |
aprile 1943 |
dal 5.43 a 8.9.43 |
|
| c.5, 10, 15 |
. |
1.500 |
tutte le
combinazioni |
| c.20, 25, 30 |
200 |
100 |
tutte le
combinazioni |
| c.50 p.o. e p.a. |
100 |
10 |
tutte le
combinazioni |
| L.1 p.o. |
= |
= |
uso non conosciuto |
| L.1,25 |
900 |
300 |
isolato+400% |
| L.1,75 |
1.200 |
400 |
isolato+200% |
| L.2 p.o. |
1.600 |
600 |
tutte le
combinazioni |
| L.5 p.o. e p.a. |
= |
= |
uso non conosciuto |
| L.10 p.o. e p.a. |
= |
= |
uso non conosciuto |
| L.1 p.a. |
200 |
50 |
isolato |
| L.1,25 espresso |
2.000 |
1.000 |
isolato+100% |
| L.2 aeroespresso |
= |
= |
uso non conosciuto |
b) scacchiere Est
Europeo, Germania
|
Valori |
Valutazioni |
Annotazioni |
| |
aprile 1943 |
dal 5.43 a 8.9.43 |
|
| c.50 p.o. |
= |
2.000 |
Si conosce una
cartolina da P.M.89 e due lettere da P.M.145 |
| . |
. |
. |
non sono noti usi di
altri valori. |
Dall'8.9.43 al
31.12.43
I
pochi uffici postali che rimasero aperti dopo l'8.9.43 nei territori
extra metropolitani adoperarono qualche volta i fr.lli di dotazione.
La rarit dell'uso insita in questo caso nella rarit dell'annullo della P.M. ma indubbio che l'uso dei soprastampati P.M.
accresce il valore del documento postale che pu valutarsi:
| N.ro
posta militare |
Localizzazione |
Periodo d'uso |
Fr.lli adoperati |
Valutazioni |
Note |
| P.M.141 |
Zara |
= |
= |
= |
uso
non conosciuto |
| P.M.62 |
Samo |
settembre '43 |
c.50
p.o. e p.a. |
L.1.500 |
si
conoscono alcune lettere |
| P.M.151 |
Jugoslavia |
dicembre '43 |
c.50
p.a. |
L.3.000 |
si
conosce una busta proveniente dalla Jugoslavia e annullata in
transito dalla PM 151 |
| P.M.107 |
Italia |
10.11.43 |
c.50
p.a. |
L.2.000 |
su CF
diretta a Napoli e affrancata con c.50 per il porto via aerea |
|
Feldpost |
Jugoslavia |
Settembre '43 |
c.50
p.o. + c.50 p.a. |
L.2.000 |
si
conoscono due sole buste |
c)- usi per posta
civile in Italia nel 1943
E' documentato un certo
numero di lettere e cartoline affrancate con i P.M. e annullate in
Italia. In genere si tratta di lettere provenienti dall'estero e impostate
in Italia. Si conoscono alcuni casi di lettere
spedite da militari in servizio in Italia.
| Bollo
partenza |
Provenienza |
Affrancatura |
Valutazione |
|
Muggiano 29.11.43 |
Bordeaux (Francia) |
c.50
p.o.+c.50 imp. |
L.2.000 |
|
Postumia 1.9.43 |
Prestane (Trieste) |
c.20x2 |
L.2.000 |
|
Ancona 21.8.43 |
PM 14
Montenegro |
c.50
p.o. |
L.1.500 |
| Roma
3.9.43 |
Atene
(Grecia) |
c.50x2
p.a. |
L.1.500 |
|
Policastro B. (Salerno) 14.8.43 |
Policastro |
c.50
p.o. |
L.2.000 |
| Lecce
30.7.43 |
? |
c.50
p.o. |
= |
| Pavia
20.12.43 |
72
batt. CC.NN. Montenegro |
c.50
p.a. |
L.2.000 |
Vedi (Fig.
1), (Fig.
2), (Fig.
3), (Fig.
4), (Fig.
5).
|