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L'ANNO
1943 CHE SI ANNUNCIA
II 1943 nasce sotto cattivi presagi. In Russia
nella fase cruenta un attacco generalizzato verso il gruppo di Armate
del Caucaso di cui fanno parte la 8^ Armata italiana con la 2^ Armata
ungherese e la 3^ Armata ungherese.
Il 14 Gennaio i Sovietici sfondano
le linee della 2^ Armata ungherese con gravi ripercussioni sulla
tenuta delle truppe italiane.
Il Corpo d'Armata Alpino resiste fino al
17 gennaio quando il fronte viene rotto e inizia il ripiegamento anche
di questa unit.
La ritirata avviene in condizioni drammatiche per
l'incalzare delle forze russe, per l'inclemenza del clima e per la
grave deficienza dei mezzi di trasporto.
Il 19 e 20 gennaio le truppe
in ritirata riescono a rompere l'accerchiamento e il 21 gennaio a Nikolajevka alcune colonne del C.A. Alpino riescono a aprirsi un varco
nello sbarramento russo e a aprirsi la strada verso Ovest. La ritirata
continua fino al 27 sempre a contatto con forze sovietiche per evitare
la chiusura in una sacca.
L'attacco termina il 30 gennaio con
l'arretramento del fronte e la perdita di un ingente numero di
combattenti a Nikolajevka, Malakijeva, Nikitovka. Ai primi di marzo i
superstiti affluiti a Gomel vengono rimpatriati.
In Africa
Settentrionale le cose non si mettono meglio. Il 23 Gennaio truppe
inglesi entrano a Tripoli e il 27 l'8^ Armata britannica alla
frontiera tra la Libia e la Tunisia, con la definitiva perdita della
Libia.
Dal febbraio al maggio 1943 le truppe italotedesche, sotto il
comando unificato tedesco, resistono per "l'onore delle armi" ma gi
la partita conclusa a causa della superiorit navale e aerea degli
alleati.
L'esito della guerra all'Est un grave colpo al prestigio
del regime fascista ma con poche ripercussioni pratiche. Il rovescio
militare subito in Africa settentrionale molto pi grave da
assorbire sia per la perdita dell'ultima Colonia, dopo la perdita dell'A.O.I., per la quale era stato proclamato un impero che ora alla prova
dei fatti non esisteva pi, e infine per l'ormai prevedibile ulteriore
mossa avversaria di portare la guerra entro il territorio italiano.
Infatti dopo un mese di incessanti incursioni aeree, l'11 Giugno il
presidio dell'Isola di Pantelleria firma la resa, seguita nei giorni
seguenti da Lampedusa e Linosa.
In Italia la situazione politica si
evolve negativamente. Le incursioni aeree alleate si fanno sempre pi
intense e massicce specie nei grandi centri e nelle citt della
Sicilia.
Il 12 Marzo a Torino circa 100.000 operai scendono in
sciopero imitati subito dopo dai lavoratori della Lombardia e di
Genova.
Sono le prime serie manifestazioni antiregime. La reazione del
Governo viene considerata blanda da Hitler.
Ecco l'anno che si
annuncia gravido di esiti militari disastrosi e di una opposizione
interna che ormai travalica la fase endemica e inizia a generalizzarsi
tra tutti gli strati sociali. A Luglio il fascismo croller sotto il
peso di una guerra dichiarata facile facile, che ha avuto una durata
non rispondente alle aspettative e, infine, alla dura realt di ogni
giorno: i razionamenti, i bombardamenti, il lento stillicidio delle
perdite umane. Vedi (Fig.
1).
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