Art. n.162 - Brigate - Premessa.
Torna all'indice      

 

LE BRIGATE DI FANTERIA

 

La nascita delle Brigate di fanteria.

 

 

La nascita delle prime Brigate risalgono al periodo preunitario riunendo i reggimenti, discendenti da unit in servizio nellEsercito Piemontese fin dal XVII secolo.

 

Era duso che i Reggimenti prendessero il nome delle Regioni e delle Citt da cui provenivano e quindi le prime brigate si chiamarono: Savoia, Piemonte, Aosta, Cuneo, Casale, Pinerolo, Savona, Acqui, Brescia, Cremona, Como, Bergamo, Pavia. A questa tipologia di denominazioni fa eccezione la Regina, costituita nel 1815, e la Re, che in effetti era la precedente Savoia, divenuta nel 1860 Re per la cessione della Regione alla Francia. Tutte queste Brigate vennero costituite tra il 1815 e il 1821.

 

Nel 1860 seguendo lacquisizione dei nuovi territori del Regno di Sardegna, che poi scaturir nel Regno dItalia, si formano le nuove formazioni: Pisa, Siena, Livorno, Pistoia. Ravenna, Bologna, Modena, Forl, Reggio (Emilia), Ferrara, Parma.

 

Fa eccezione la brigata Cacciatori delle Alpi, incorporata nellEsercito regolare Sardo e che in seguito si chiamer anche Alpi.

 

La nascita delle formazioni segue un ordine numerico dei Reggimenti crescente dalluno al cinquantadue.

 

Nel 1861, nato il Regno dItalia, si aggiungono nuovi reparti che, seguendo la tradizione, assumono il nome di Regioni o di Citt che entrano a far parte della formazione, pardon del nuovo Regno e lordine numerale dei Reggimenti. Questi sono: Umbria, Marche, Abruzzi, Calabria, Sicilia, Cagliari, Valtellina, Palermo, Ancona, Puglie.

 

Alcune Brigate denominate in origine Granatieri vennero nel 1871 trasformate in Brigate di fanteria, quali:

 

Granatieri di Lombardia formata nel 1859. Nel 1871 Brigata di fanteria Lombardia.

 

Granatieri di Napoli formata nel 1861. Nel 1871 Brigata Napoli.

 

Granatieri di Toscana formata nel 1862; dal 1871 Toscana, e in seguito diverr la Divisione Lupi di Toscana.

 

In seguito si aggiunsero le Brigate:), Friuli (1882), Venezia (1883), Verona (1883), Salerno (1883), Basilicata (1883), Messina (1883) Roma (1884), Torino (1884).

 

Alla vigilia del conflitto mondiale, lItalia disponeva di 26 Brigate, composte da 52 reggimenti.

 

Nel corso della prima guerra, dal 1915 al 1917, vennero costituite 68 nuove Brigate con la denominazione di citt, Fiumi, mari. Erano tutte formate da due reggimenti, salvo le ultime quattro, aperte nel 1917, di tre Reggimenti: Potenza, Belluno, Vicenza, Foggia. Non avevano artiglieria e servizi (genio, servizi vari, ufficio postale etc). Per questi servizi si agganciavano alle Divisioni dalle quali dipendevano.

 

 

Le date e i reparti.

 

Le date inerenti le Brigate sono state riprese dai volumi LE GRANDI UNITA DELLA GUERRA ITALO AUSTRIACA 1915/1918 edito nel 1926 dalla Libreria dello Stato di Roma. Di aiuto sono stati inoltre i volumi LEsercito e i suoi corpi edito dallUfficio Storico dellEsercito, a cui si rimanda per una completa visione dellattivit delle Brigate.

 

Le date di inizio di attivit sono sempre certe. Quelle di cessazione della dipendenza alle volte riportano una data che si protrae oltre la successiva appartenenza. In questo caso sono state lasciate le date indicate nei detti volumi.

 

 

Cenni storici.

 

Le operazioni in cui furono impiegate le Brigate sono state riportate in sintesi.

 

Per chi vuole approfondire, possibile consultare il testo edito dello Stato Maggiore LEsercito e i suoi corpi, volume III, tomo primo, edito a Roma nel 1979, oppure il catalogo La Posta Militare italiana 1915 /23. Entrambi i volumi riportano una estesa disamina delle campagne di guerra e fatti darme.

 

Le vicende delle Brigate si fermano subito dopo la grande guerra in quanto con lordinamento del 1926 le brigate vennero abolite e al loro posto, in seguito, troviamo le Divisioni.

 

 

La posta militare.

 

E stato un poco arduo risalire alla posta militare delle Brigate. Il complesso meccanismo della posta militare divisionale stato adattato alle Brigate e non sempre stato facile, e non sempre in forma completa. Manchevolezze e sfasamento di date erano inevitabili. Alla fine, tuttavia, il settore si pu considerare collezionabile e le informazioni sulla posta militare delle Brigate appaiono certe per almeno 80%.

 

Ci vorrebbero i diari delle unit; un lavoro lungo e complesso presso lUfficio Storico dellEsercito. Per adesso ci accontentiamo di quanto passa il convento, in attesa di una nuova generazione di studiosi e collezionisti di storia postale.

 

 

Formazione di una collezione inerente le Brigate.

 

Chi vuole collezionare tutte le brigate, o solo quelle della propria Regione o Citt, pu rivolgere lattenzione alle:

 

1) cartoline reggimentali;

2) cartoline di franchigia militare;

3) lettere e cartoline di posta militare siano essi risorgimentali, guerra di Libia, prima guerra mondiale;

4) Lettere e cartoline commemorative depoca recente per le collezioni tematiche.

5) Altri documenti secondo il gusto o limpostazione della collezione di tipo storico, tematica, regionalistica o municipale.

 

 

Metodi per organizzare la formazione della collezione.

 

Le cartoline di franchigia e le reggimentali evidenziano i reggimenti. Per giungere alle brigate occorre conoscere a quali Brigate vennero aggregate. Salvo casi eccezionali i reggimenti sono legati alle Brigate e quindi necessario il solo elenco che si aggiunge a questa.

 

Le lettere e cartoline di posta militare hanno bisogno di un supporto molto complicato e appena abbozzato.

 

Come detto le Brigate, nel corso del conflitto, non avevano servizi e si avvalevano di quelli della Divisione, compresa la posta militare.

 

Il guaio che i passaggi da una Divisione allaltra sono molto frequenti.

 

Per superare questo scoglio di fondamentale importanza disporre dei volumi LEsercito e i suoi corpi, volume terzo, le divisioni di fanteria.

 

Il volume, in forma sintetica, documenta i passaggi delle varie Brigate alle Divisioni. Ho elencato, accanto a ogni Brigata, la Divisione e la Posta Militare corrispondente.

 

Inoltre alcune divisioni sono state date in prestito a una Divisione diversa da quella di appartenenza. In gergo militare si chiama dipendenza tattica. In questo caso restavano in organico alla propria. Pertanto tali brigate figurano con una doppia dipendenza Divisionale (o di altra Grande Unit). La dipendenza tattica, quando accertata, viene indicata in elenco con la lettera (T).

 

Inoltre le Brigate alle volte adoperavano un diverso annullo di posta militare in occasioni di trasferimenti, missioni, vicinanza di un altro ufficio postale, e per altri motivi.

 

In questo caso luso di un diverso ufficio postale comporta una ricerca se il bollo venne usato per esigenze di guerra, motivi individuali, o di gruppi isolati, altri fatti contingenti. Se non possibile individuare la causa poco male, lenigma rester un fatto di sola pertinenza tra noi e Lui (il nostro ego).

 

 

Delle cartoline reggimentali.

 

Le cartoline reggimentali non sono tutte eguali. Hanno delle caratteristiche proprie che riassumo:

 

a) fino al 1904/8 sono del tipo con formulario per la spedizione a tutta pagina.

b) In seguito formulario dimezzato per dare le possibilit di scrivere qualche riga nella parte sinistra della cartolina.

 

Fino al 1911 le Reggimentali evidenziano i fatti darme del periodo risorgimentale.

 

Si parla anche del brigantaggio meridionale e nellattesa di conoscere i misteri di questo periodo oscuro della storia nazionale, sarebbe interessante formare una collezione su questo tema.

 

Le poche reggimentali che parlano del Brigantaggio meridionale sono di alcune brigate e Reggimenti di Cavalleria che dal 1860 al 1870 furono impiegate in questo fronte interno.

 

Certo il termine brigantaggio riduttivo sia per il periodo temporale di questo fenomeno, sia per la quantit delle Brigate e di altri reparti impiegati.

 

Dal 1912 i pochi reggimenti che vennero impiegati in Libia portano i fatti darme che li interessarono.

 

Nel corso della prima guerra le illustrazioni o le didascalie riportano questi eventi.

 

E da tenere presente che dal punto di vista della quantit di materiale disponibile sono numerose quelle inerenti il periodo pre 1915.

 

Dopo quella data sono pi rare, come notorio a tutti quelli che hanno avuto tra le mani qualche documento postale.

 

La guerra in corso, il mutare dei gusti dei collezionisti, la relativa brevit del periodo considerato, comportano una difficolt maggiore nel reperire documenti della prima guerra.

 

Tuttavia non molto importante avere una grande collezione di Cartoline reggimentali bastano quelle essenziali per documentare la vita, lappartenenza, il fatto darme e anche tutte le altre diavolerie che, sono certo, riuscirete e sperimentare e porre in essere per ingarbugliare la vita vostra e altrui.

 

 

Delle Cartoline di franchigia militare (figura 10)

 

Dal maggio 1915 al Luglio 1916 ebbero libero corso le cartoline di franchigia emesse da privati, in forma assistenziale, ed anche le Cartoline Reggimentali.

 

Dopo quella data le Reggimentali dovettero essere affrancate, ovvero non inoltrate o tassate in arrivo. In ogni caso ci sono, anche se in misura minore.

 

Queste cartoline sono interessanti per documentare la vita dellUnit sia per una collezione Storica sia per una Tematica di ampio respiro.

 

 

Delle Cartoline e buste di posta militare (Figura 9)

 

Per chi si accinge a questo tipo di collezione espongo in maniera dettagliata le fasi di riconoscimento, scarto o eventuale inserimento di questa tipologia di oggetti postali.

 

Per prima cosa occorre individuare il mittente, o al limite il destinatario della busta o cartolina.

 

Per quanto riguarda il mittente occorre che vi sia il reparto di appartenenza che sia per noi collezionabile. I reparti dellartiglieria, del genio, dei Reggimenti di marcia, degli ospedali da campo, dei servizi vari, sono da scartare perch erano dipendenti dalla Divisione e non dalle Brigate.

 

La visura di un buon numero di questi oggetti mi porta alla constatazione che solo il 20% delle corrispondenze hanno questo requisito fondamentale. Il resto sono cartoline senza indirizzo del reparto, indirizzo errato o incompleto, reparti genio, artiglieria ecc.

 

La seconda cosa da fare accertare il numero di posta militare. Se quello che appare nellelenco tutto bene. Se vi un altro bollo occorre sapere perch. Si pu risalire, attraverso un catalogo specializzato, a conoscere la dipendenza della Brigata/Divisione. Se tutte e due le alternative (bollo postale che ha / dovrebbe avere il documento) portano a una medesima Armata forse si tratta della contiguit di due Brigate / Divisioni. Si dovrebbe andare pi oltre - ma questo i cataloghi non lo dicono - e vedere se tutte e due le alternative di cui sopra, siano dipendenti dallo stesso Corpo di Armata. Se lesito positivo, se cio tutte e due sono dipendenti dallo stesso Corpo dArmata, si pu desumere che per fatti di guerra, azioni personali, spostamenti troppo arretrati o avanzati, sia avvenuto lo scambio.

 

Se invece lesito non positivo (diversa dipendenza allArmata o al Corpo dArmata) ne potrebbe derivare lipotesi di a) bollo postale non ben impresso e quindi errato; b) numero o bollo del reggimento sbagliato; c) spostamento individuale del mittente.

 

Al limite una lettera o cartolina diretta a un Reggimento/Brigata pu essere utilizzato per una collezione sulle Brigate, ma con una certa parsimonia poich il bollo postale e di reparto non attinente al Reggimento/Brigata essendo solo in armonia con la collezione il solo indirizzo del destinatario.

 

Naturalmente si debbono escludere anche buste e cartoline spedite da Corpi dArmata, Armate e altri reparti che non portino il numero del Reggimento o il nome della Brigata.

 

Unaltra cosa; in questo contesto mancano le riproduzioni dei bolli, la distinzione dei tipi adoperati, la cronistoria dellunit.

 

Per i primi due casi si pu ovviare coi cataloghi esistenti. Per la cronistoria dellunit il lavoro si farebbe pi lungo e complesso.

 

 

Illustrazioni:

 

 

Figura 1 Elenco e distintivi delle Brigate di fanteria in vita al 1912. Le successive brigate furono formate durante la prima guerra mondiale.

 

 

Figura 2 Fronte della cartolina reggimentale della 8^ Divisione di fanteria, stampata a Torino il 22.10.1918. Lunit era composta da due brigate, Brescia e Alpi, assieme al 10 Reggimento di artiglieria e al 25 Battaglione del Genio.

 

 

Figura 3 Retro della precedente cartolina dell8^ Divisione. Come si nota sono riportati i pi importanti fatti darme dellunit, in Italia e Francia.

 

 

Figura 4 Fronte della cartolina reggimentale della 35^ Divisione di fanteria, col bollo del Comando del Genio. La 35^ Divisione rinforzata di altra Brigata e servizi oper in Macedonia.

 

 

Figura 5 Retro della cartolina reggimentale della 35^ Divisione di fanteria, con lannullo della posta militare 16 in data 7.12.17 che in quel momento era in uso presso lunit. La cartolina stata affrancata perch la franchigia non era ammessa per i reparti dislocati oltre i confini.

 

 

Figura 6 Fronte della cartolina reggimentale dei reparti arditi, con difetti di stampa che la fanno sembrare una immagine surreale.

 

 

Figura 7 Retro della cartolina reggimentale precedente, spedita da ardito del 1 Gruppo dassalto, aggregato alla prima Divisione dassalto con annullo della posta militare 142, propria della Divisione, in data 12.9.1918.

 

 

Figura 8 Una Cartolina Reggimentale della prima guerra, dove le Brigate combatterono la loro ultima battaglia come unit organiche. Infatti nel 1926 queste vennero soppresse e. alcune, trasformate in Divisioni.

 

 

Figura 9 Cartolina di franchigia militare con annullo a numero della posta militare. A sinistra compare il numero del reggimento, il 137 appartenente alla Brigata Barletta. Nel formare una collezione basata sulle Brigate basilare che il Reggimento di appartenenza, ma anche la Brigata, sia segnalata con indicazioni manoscritte, a anche con bolli o con scritte.

 

 

Figura 10 Cartolina reggimentale adoperata con la posta militare della 10^ Divisione nellagosto 1915. In questo caso il mittente un dipendente del 92 Reggimento fanteria della Brigata Basilicata. La necessit di agganciare il Reggimento alla Brigata essenziale per iniziare o completare una collezione.

 

 

 

Giuseppe Marchese

Torna su
 
Chi siamo