Art. n.146 - Un marsalese in Russia.
Torna all'indice      

 

La storiella che vi racconto quella del sergente militarizzato Felice Parrinello da Marsala. Gi ufficiale postale egli ha fatto domanda per essere aggregato alla posta militare e dopo un periodo alla posta militare 67 in Puglia viene aggregato alla posta militare 102 ed inviato in Russia.

 

Felice non un militare comune; non un fanatico del regime e non subisce linfluenza della propaganda dellodio verso i nemici che in questo caso sono i russi.

 

Con la famiglia ha un buon rapporto. A casa invia grano, oggetti vari che riesce a reperire al mercato nero (anche un orologio) e da casa attende maglioni, calze di lana e sciarpe e anche sigarette; anzi le sigarette sono il suo cruccio pi costante, pi assillante.

 

Le sue lettere portano annotazioni sulla posta che tarda sempre. Il 5.6.42 scrive: stamane arrivato il bagagliaio da Stalino ma posta (per me) niente; il 25.7.42 scrive spero oggi con larrivo dellaereo di ricevere tue notizie. Alcune volte queste poche righe sono pi circostanziate sul servizio postale militare come la scritta del 5.6.1942: stanotte arrivato il bagagliaio dallItalia ma posta (per me) niente far compagnia a quella partita dal dicembre 41 al febbraio 42. Evidentemente aveva notizie precise su quel periodo quando, a causa del tempo avverso e altre difficolt i collegamenti aerei tra lItalia e la Romania, e dalla Romania alla Russia, vennero sospesi. La posta sub ritardi abissali. Nellagosto 1942 le sue mansioni alla posta militare 102 sono: ..alla vendita di francobolli, accettazione raccomandate e telegrammi. Per avere una lontana idea di quello che si fa ti dico che ieri ho venduto sedicimila lire di francobolli oltre alle altre cose.

 

Alcune interessanti annotazioni sul clima come: Mia cara, sono le ore 15 del 16 (giugno 42) ed ho limpressione che si sta per scatenare lo stesso temporale di ieri. Ieri il temporale ha fatto diverse disgrazie. Ha allagato ed abbattuto diverse abitazioni a circa due chilometri dal mio ufficio. Vi sono stati annegati e dispersi. Lacqua che ha fatto ieri qui, in Sicilia la fa in dieci anni. Ed ancora 27 gennaio 1942.. Non riesco a ricevere il pullover n il pacco tanto attesi. La provvista delle sigarette quasi esaurita. Ti scrivo a lapis perch linchiostro del tutto gelato. Le mie mani sono come quelle di compare Iaco. Probabilmente compare Iaco (Gioacchino) era un contadino con mani callose e screpolate.

 

 

Cartolina della Feldpost tedesca spedita dal Sergente Felice Parrinello tramite la posta militare 116 il 16.6.1942. In questo periodo il nostro era dipendente dalla P.M. 102 ma aggregato alla P.M. 116 entrambi in attivit a Dniepropetrovsk. Nel testo egli accenna alle piogge con annegati e dispersi a poca distanza dallufficio postale.

 

 

Felice Parrinello ha 44 anni ed ha un ottimo rapporto con la moglie con cui riesce a motteggiare come quando scrive: Il mio affettuoso pensiero sempre a te rivolto anche quando seduto in ufficio guardo attraverso la finestra le belle e appetitose fanciulle ucraine ed adesso che sono vestiti con abiti leggeri ti mostrano tutto ci che madre natura le ha dato! Hanno dei seni meravigliosi, ed una coffa (alias sedere) che ti viene il desiderio di darle qualche scolacciata! Ti bacio stringendoti al mio cuore. Felice.

 

I suoi occhi vedono, oltre alle vaghe fanciulle in fiore, la sofferenza della guerra. Con rispetto annota: la gente di qua povera di tutto, vive stentatamente, ma ha una fierezza e una disponibilit disarmanti. Ieri in una piccola isba mi stato offerto il loro modesto desinare.

 

Il sergente Felice Parrinello, dopo il rientro dalla Russia, verr fatto prigioniero dagli Alleati e inviato in Sud Africa. Rimpatrier nel 1946.

 

Peccato non labbia conosciuto. Gli avrei volentieri stretto la mano anche conoscendolo solo da poche sue lettere.

 

In qualunque villaggio voi siate, in qualsiasi vettura voi privilegiate viaggiare, se desiderate collezionare mettendoci del vostro, la posta militare come qualsiasi altro campo della storia postale, della tematica e del collezionismo tradizionale, - vi apre le porte di un mondo con tavoli infiniti ove ognuno potr giocare la sua partita o in solitaria o in comitiva con molte possibilit di variazioni sul tema.

 

 

 

 

 

 

Giuseppe Marchese

Torna su
 
Chi siamo