Art. n.43 - Un Regno a mezz'aria (Pag. 3)
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LE FRANCHIGIE MILITARI

 

Le franchigie militari sono, nel gergo filatelico, delle speciali cartoline che i militari potevano usare nella corrispondenza senza affrancatura.

 

Nel linguaggio legislativo postale si tratta di corrispondenze in esenzione di tassa che per poter essere spedite dovevano sottostare alle condizioni di portare un bollo di reparto e, normalmente, lannullo della posta militare.

 

Per il periodo in esame la normativa precedente venne rispettata, nel Regno, mentre per le zone occupate venne fortemente ridotta. In Sicilia, luso della franchigia fu mantenuto solo per i reparti dipendenti dalla posta militare. Per tutti gli altri reparti territoriali che restarono sul posto, la franchigia fu abolita.

 

Non vi furono ulteriori norme se non una circolare che tentava di rapportare il modello italiano a quello Alleato che, lo ricordiamo, estendeva la franchigia a tutte le corrispondenze e non solo alle cartoline predisposte allo scopo.

 

Il testo della circolare 176 del 30 giugno 1944, il seguente:

 

In seguito ad accordi intervenuti con il Comando delle Armate alleate, il Comando Supremo italiano e questo Ministero, si dispone che a datare dal 1 luglio 1944 oltre ai normali biglietti e cartoline in franchigia, per i militari dislocati in zona di operazioni, la franchigia stessa abbia effetto per tutte le corrispondenze ordinarie, tenendo presente che queste dovranno portare impresso il bollo chief base censor atto a convalidare la provenienza.

 

Questa norma, bene ricordarlo, riguardava soltanto le truppe in zona di operazione, e il personale imbarcato sulle navi militari, una esigua parte, e non la generalit dei militari.

 

Malgrado la disposizione, forse per difficolt di applicazione o di comunicazione, i militari continuarono come prima ad adoperare le speciali cartoline di franchigia.

 

Con una limitazione in pi. In qualche caso la corrispondenza proveniente da reparti operanti al fronte, e diretta in Sicilia, veniva tassata in arrivo.

 

Per poter far fronte alle esigenze dei reparti dipendenti si ricorse alle scorte esistenti nei magazzini della Puglia, della Sardegna e forse di Napoli e Sicilia che permisero la normale distribuzione.

 

Un problema era rappresentato dalle cartoline con i motti di Mussolini. Per poterle utilizzare si ricorse alla soprastampa tipografica del motto, per quelle giacenti nei magazzini della Puglia.

 

Sono noti anche soprastampe apposte con metodi pi artigianali, come il tampone, o con il motto cancellato a penna direttamente dal militare.

 

Tuttavia un consistente numero di cartoline, con lindigesto motto, si riscontra adoperato in Sardegna e anche nella regione continentale.

 

Probabilmente venne attuata una sola soprastampa delle scorte esistenti, a Bari o Brindisi, e successivamente vennero immesse alluso senza far caso al motto.

 

Durante il periodo che si tratta vi una limitata produzione di nuove cartoline di franchigia (Fig. 35), (Fig. 36), (Fig. 37), (Fig. 38).

 

 

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I COLLEGAMENTI AEREI

 

Le condizioni di armistizio imposero allItalia la rinuncia ad ogni attivit aerea civile.

 

Nellapplicazione di tali norme, lA.F.S.C. Sottocommissione Aeronautica della Commissione Alleata, si dimostra quanto mai rigorosa e meticolosa.

 

Laviazione civile fu cos azzerata nei collegamenti interni e in quelli internazionali.

 

Nei primi giorni dellottobre 43 ripresero i collegamenti aerei per il trasporto della corrispondenza tra Regno e zone occupate (Napoli, Sardegna e Sicilia).

 

Alle linee alleate esistenti (Napoli, Bari, Taranto, Catania, Palermo) vennero affiancate le aviolinee italiane Brindisi Decimomannu e Brindisi Napoli.

 

In questo modo la posta poteva circolare allinterno del Regno e nelle due zone sottoposte a Occupazione Alleata (Napoli e Sicilia).

 

Il collegamento fu attuato solamente per la posta ufficiale del Governo. Le altre corrispondenze non erano ammesse.

 

Ci parte dal presupposto che la posta ufficiale, e altro che si riusciva ad imbarcare, subiva il controllo Alleato a Napoli.

 

Ma la necessit di comunicare dovette far miracoli. Senza alcun ordine specifico probabilmente col consenso Alleato si apr un varco da cui transit, fin dai primi giorni dellottobre, una discreta quantit di posta dei militari dislocati in Puglia e Sardegna per la Sicilia. Questo flusso di posta era unidirezionale.

 

Una comunicazione dello Stato Maggiore del 4 gennaio 44 avvisa  Corrispondenza per aereo diretta a Napoli. Tutta la corrispondenza viene consegnata allUfficio posta militare 151 alle ore 17 di ciascun giorno.

 

L8 febbraio 44 fu attivato un percorso aereo giornaliero Lecce Salerno. In seguito divenne Lecce Bari Salerno.

 

Nellaprile 44 entra in funzione un collegamento aereo tra Lecce e Crotone.

 

Il 15 giugno entra in funzione collegamento aereo tra Lecce Bari Foggia Napoli (Fig. 39).

 

 

Collegamenti con la Sicilia

 

DallOttobre 1943 al 9 gennaio 44

 

In questo periodo il trasporto riguardava la posta ufficiale. E possibile vi sia stato un trasporto di posta dei prigionieri di guerra, mentre accertato vi fu un flusso di corrispondenza militare proveniente dalla Puglia e dalla Sardegna verso lisola.

 

Per collegare Brindisi alla Sicilia si deve far ricorso allaviolinea alleata probabilmente fino al febbraio 44.

 

Si dice probabilmente poich le notizie acquisite non sono univoche.

 

Il 27 novembre 43 il Ministero delle Comunicazioni avvisa che dal 29 novembre Viene istituito un servizio di Corriere per il trasporto aereo della posta ufficiale sulla linea Napoli Bari Taranto Catania Palermo..

 

Una comunicazione di Superaereo (Comando Superiore dellAeronautica) del 24 dicembre 43, diretta alla Presidenza del Consiglio e a vari Enti, cos individua il percorso effettuato dalla R. Aeronautica: Catania Lecce Grottaglie Bari Foggia Napoli.

 

In questo periodo vi sarebbe, per la Sicilia, un doppio collegamento aereo: quello alleato giornaliero tratta Palermo Catania Taranto Bari Napoli e ritorno; quello italiano, trisettimanale, per la tratta sopra indicata.

 

La carenza di altre informazioni al riguardo non permette di dare una conferma o rettifica.

 

Il problema restava la posta civile e militare che non poteva essere imbarcata sugli aerei e tanto meno consegnata agli uffici postali dellIsola.

 

Si ritiene che dato levolversi degli avvenimenti - dichiarazione di guerra alla Germania, status di cobelligerante, truppe italiane impegnate al fronte - le autorit Alleate abbiano ammesso al trasporto aereo parte della posta militare che arrivava al concentramento di Napoli in deroga alle disposizione emanate.

 

Sulla corrispondenza militare si riscontra di solito il bollo darrivo e talvolta il bollo della censura Alleata.

 

Per la posta civile, il blocco fu mantenuto.

 

In Sicilia la raccolta e lo smistamento avvenivano a cura delle Prefetture. Dal 2 gennaio aperto a Catania un ufficio di posta militare, la posta militare 30 sezione A, col compito di prelevare e consegnare agli aerei la posta proveniente o diretta nellisola (Fig. 40).

 

 

Dal 10 gennaio 1944 in poi

 

La riapertura dei servizi postali non porta modifiche alle aviolinee.

 

Lapertura dei collegamenti con il continente per la corrispondenza ordinaria ammette al trasporto un flusso di corrispondenza ben pi voluminoso di quello precedente.

 

Probabilmente una parte della posta era trasportata via ferrovia per le linee in esercizio.

 

Una circolare del 4 aprile 44 del Ministero Comunicazioni farebbe supporre che a quella data sia stato disattivato il collegamento aereo nazionale con la Sicilia. Il testo il seguente: Il servizio della posta ufficiale tra la sede del Governo e gli organi periferici viene svolto per il Continente e la Sicilia a mezzo di servizio aereo alleato giornaliero Napoli Bari Taranto Catania Palermo.

 

E possibile che il collegamento della posta ufficiale si appoggiasse al collegamento aereo giornaliero alleato. Tuttavia strano che non vi sia nessun accenno al collegamento nazionale.

 

Il servizio Alleato era sviluppato in tre tronconi: Napoli Bari a cura degli USA; Bari Catania e Catania Palermo a cura degli inglesi. Ci nel Dicembre 43. In seguito possibile vi siano state ulteriori variazioni.

 

Daltra parte la partenza della linea aerea da Napoli fa supporre un mezzo alleato. Infatti Napoli era sotto controllo Alleato e non era ammesso corrispondere fino al marzo 44. A riprova si evidenzia che i collegamenti con la Sardegna, fatti da aerei italiani, partivano dalle basi del Regno.

 

Per dipanare la matassa non resta che supporre che le dizioni riportate nei vari comunicati non siano esatte, ovvero non lo sono completamente.

 

Lunica spiegazione che trovo che il servizio aereo era nazionale per la tratta Brindisi Napoli e Alleato per il percorso Napoli Bari Taranto Catania Palermo.

 

 

Collegamenti con la Sardegna dallottobre 43

 

I collegamenti aerei con la Sardegna furono effettuati da velivoli italiani. Il servizio inizi nellottobre, probabilmente il giorno 2 o 3. (20)

 

Una comunicazione del 6 ottobre di Superaereo diretto al Capo del Governo dice: Per opportuna conoscenza si comunica che stato istituito un servizio aero postale trisettimanale per la Sardegna, secondo il seguente orario:

 

- Luned mercoled sabato con partenza dallAeroporto di Brindisi alle ore 0700.

 

Laereo effettuer il viaggio di ritorno possibilmente nel giorno successivo.

 

Unulteriore comunicazione del 19 dicembre conferma la frequenza.

 

I voli erano destinati al trasporto della posta ufficiale.

 

Tuttavia nonostante la limitazione, gli aerei trasportarono corrispondenza fin dai primi giorni di collegamento e in modo consistente dal 20 ottobre. Dal 31 ottobre la corrispondenza militare inizi regolarmente ad affluire al concentramento posta militare 3450 di Bari. (21)

 

I collegamenti con la Sardegna, inizialmente nel tratto Brindisi Decimomannu, hanno in seguito un continuo potenziamento.

 

Dal 25.12.43 gli aerei adibiti al servizio postale aereo con la Sardegna non fanno pi scalo a Brindisi ma a Lecce, col seguente itinerario: Lecce = Cagliari Elmas e ritorno. Periodicit trisettimanale. La partenza avviene tutti i Luned, Mercoled, Sabato in ore antimeridiane. Il ritorno i giorni successivi in ore antimeridiane (Fig. 41).

 

Sul bollettino postale 5 del marzo 1944 si conferma lattivit del servizio aereo effettuato con la linea trisettimanale Lecce = Cagliari e ritorno. Le partenze da Lecce il luned, Mercoled e Sabato. Le partenze da Cagliari il marted, gioved e domenica.

 

Una comunicazione postale del 4 aprile avvisa che Il servizio della posta viene svolto per la Sardegna dal servizio aereo italiano trisettimanale Lecce Cagliari.

 

Il 15 giugno 44 si avvisa che La posta, in quanto possibile, ha corso via aerea per mezzo della linea italiana Lecce Catania Palermo Cagliari, giornaliera.

 

 

Collegamenti interni

 

Il primo collegamento aereo attuato fu il percorso Brindisi Napoli.

 

Con lallontanarsi del fronte da Salerno, l8 febbraio la sede del Governo si sposta in questa localit. Per il trasporto della posta ufficiale fu reso operativo un percorso aereo giornaliero Lecce Salerno. In seguito divenne Lecce Bari Salerno.

 

Per il trasporto della posta ufficiale fu reso operativo un percorso aereo giornaliero Lecce Salerno. In seguito divenne Lecce Bari Salerno.

 

In epoca successiva fu messo in atto un ulteriore collegamento aereo tra Lecce Bari Foggia Napoli.

 

Forse nel luglio 44, quando i ministeri erano in fase di spostamento a Roma subentra un ulteriore collegamento aereo tra Lecce e Crotone.

 

Tutti questi collegamenti aerei avevano cadenza trisettimanale.

 

 

RIASSUMENDO

COLLEGAMENTI CON LA SICILIA

 

ottobre 43 Catania Grottaglie Brindisi Bari Foggia Napoli trisettimanale alleato
in seguito Catania Lecce Foggia Napoli ? ?
29 novembre 1943 Napoli, Bari, Taranto, Catania, Palermo giornaliero ?
11.12.43 Napoli Bari Taranto Catania Palermo giornaliero ?
23.12.43 Napoli Bari Taranto Catania Palermo giornaliero ?
dal 25.12.43 Catania Lecce Grottaglie Bari Foggia Napoli e ritorno trisettimanale Nazionale ?
gennaio 44 Catania Lecce Grottaglie - Bari Foggia Napoli e ritorno. giornaliero ?
marzo 44 Palermo Catania Taranto Bari Napoli e ritorno. giornaliero alleato
4 aprile 44 Napoli Bari Taranto Catania Palermo giornaliero alleato
15 giugno 44 Napoli Bari Catania Palermo giornaliero alleato
15 giugno 44 Lecce Catania Palermo Cagliari giornaliero nazionale

 

 

COLLEGAMENTI CON LA SARDEGNA

 

Ottobre 43 Brindisi forse Cagliari ? trisettimanale
? (in seguito) Brindisi Napoli Decimomannu. trisettimanale
dal 25.12.43 Lecce Cagliari Elmas e ritorno trisettimanale
marzo 44 Lecce = Cagliari trisettimanale
4.4.44 Lecce Cagliari. trisettimanale
15 giugno 44 (Nazionale) Lecce Catania Palermo Cagliari giornaliera

 

 

ALTRI COLLEGAMENTI AEREI

 

Ottobre 43 Brindisi Napoli.  
dall8 febbraio Lecce Salerno  
15 giugno 44 Lecce Bari Salerno trisettimanale
15 giugno 44 Lecce Bari Foggia Napoli trisettimanale
Luglio 44 ? Lecce Crotone trisettimanale

 

 

Corrispondenza con lestero

 

Il regno rimase senza collegamenti aerei internazionali e non potette usufruire di quelli dei nuovi alleati per lungo tempo.

 

Il blocco delle comunicazioni postali con lestero fu oggetto di pressanti richieste italiane alla Commissione Alleata di Controllo di Napoli.

 

Oltre la normale corrispondenza, due erano le spine che affliggevano il governo italiano: la posta ufficiale con le nostre legazioni allestero e dei prigionieri di guerra.

 

Per il primo problema linvio della posta alle missioni italiane allestero avvenne, dal 19 Gennaio 44, tramite il sottosegretariato alle poste e la A.C.C. di Napoli (Fig. 42).

 

Per le corrispondenze dirette a prigionieri di guerra, fino al 9 Gennaio 44 non era possibile nessuna comunicazione.

 

Arrivavano regolarmente in Sicilia quelle dei prigionieri di guerra in mano alleata.

 

Non era altres possibile inviare messaggi attraverso la Croce Rossa.

 

Il ripristino dei collegamenti con le nazioni alleate (USA e Inghilterra) coinvolgeva il governo di quei paesi dato che era necessario un atto formale (decreto o decreto legge) per ricollegare i servizi postali.

 

Liter fu abbastanza lungo.

 

Nellattesa che gli eventi maturassero si autorizz, dallautorit militare alleata, la ripresa dei collegamenti con lestero.

 

La commissione di controllo alleata dette il suo benestare formalizzato con comunicato dell8 Gennaio 1944 a firma del responsabile Ufficio Regionale degli Affari Civili della Regione 2 (Italia peninsulare) e analogo a firma del sottosegretario alle comunicazioni del governo italiano.

 

Purtroppo questo comunicato, prontamente inoltrato agli uffici periferici delle Poste e alla stampa, riporta due gravi imprecisioni che ebbero una qualche ripercussione nei rapporti postali tra alleati e che disorientarono, e disorientano chi ha scritto o si accinge a scrivere della storia postale di quel periodo.

 

In primo luogo il comunicato riporta: lo scambio della corrispondenza pu aver luogo nel seguente territorio italiano: provincie di Bari, Brindisi, Lecce, Taranto, Catanzaro, Cosenza, Matera, Potenza, Reggio Calabria e Salerno Sardegna Sicilia e Isole Eolie, Lampedusa, Pantelleria, Linosa, Ustica e Egadi dimenticando ovvero sorvolando sul fatto che la Sicilia e isole minori non facevano ancora parte del territorio italiano.

 

Una tale svista non ammissibile se non intesa come una mediazione tra alleati e Governo italiano perch non venisse pubblicizzato lo stato di occupazione della Sicilia.

 

In secondo luogo annuncia la ripresa dei servizi postali con lestero a decorrere dal 10 Gennaio 44.

 

E qui il pettine incontra parecchi nodi.

 

Dopo aver costatato che il servizio civile per lestero non part in Sicilia per opposizione delle autorit alleate e che Napoli era esclusa dal provvedimento, resta da vedere cosa successe nellItalia liberata.

 

Non si conosce nessuna rettifica al comunicato dell8 Gennaio e quindi si potrebbe ipotizzare che il servizio fu mantenuto solamente nei territori liberati con la tariffa di L.3 per le cartoline e L.5 per le lettere.

 

In questo modo le corrispondenze conosciute per lestero dal 10 Gennaio al 15 Febbraio 44 avrebbero il loro status nel comunicato in parola.

 

Ma vi unaltra possibilit da non escludere.

 

Il servizio postale per lestero non fu attuato e le corrispondenze che conosciamo spedite nel periodo, sono state equiparate a quelle dei prigionieri di guerra ammesso anchesso dal 10 Gennaio 44 (Fig. 43).

 

Esistono dei pro e dei contro per tutte e due le ipotesi.

 

A favore della prima vi la anormalit delle poche corrispondenze esistenti che non possono considerarsi a rigore di logica lettere per il servizio dei prigionieri di guerra e che, se vogliamo considerarli tali, avevano il diritto allesenzione di tassa in base a un trattato internazionale e solo nel caso di un avviamento per posta aerea avevano o potevano essere affrancate. Quindi la tariffa di L.5 riscontrata su queste corrispondenze non sarebbe stata ammissibile.

 

A favore della seconda ipotesi vi il successivo comunicato del 14 Febbraio 44, del Ministero Comunicazioni, dove si afferma Servizio postale con lestero. A decorrere dal 16 Febbraio avr inizio il normale servizio postale con lestero con le seguenti modalit.

 

Inoltre da rilevare che il servizio postale tra gli USA e lInghilterra verso lItalia fu aperto il 16 Febbraio 1944. (22)

 

Con questi depistaggi non possibile dare il loro giusto significato alle parole scritte. Esse possono essere frutto di un testo modificato malamente e dato alle stampe senza un ulteriore controllo; oppure possono essere interpretate come una non perfetta conoscenza dellitaliano da parte della commissione alleata di controllo.

 

Qualunque sia la verit il dato di fatto che ci interessa resta. Esistono delle lettere spedite allestero nel periodo 10 Gennaio 15 Febbraio 44 con la tariffa di L.5 regolarmente inoltrate.

 

Per collegarsi con lestero lItalia doveva necessariamente appoggiarsi agli Alleati. Ci valeva anche per la corrispondenza ufficiale e diplomatica e dei prigionieri di guerra.

 

Il compito della posta italiana si limitava alla raccolta e alla consegna dei sacchi postali alla Commissione Controllo Alleata a Napoli.

 

La posta raccolta nel continente e Sardegna era accentrata a Bari e Salerno. Da Bari partiva con voli aerei trisettimanale; da Salerno con automezzo della posta militare.

 

Il servizio per lestero inizia da e verso le nazioni alleate il 16 febbraio in continente e il 21 febbraio in Sicilia. A Napoli il servizio inizia probabilmente il 20 marzo 1944.

 

Dal 16 febbraio fu riaperta anche la rotta postale tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna verso lItalia.

 

Prima di queste date non dovrebbe esistere corrispondenza per lestero.

 

Dicesi non dovrebbe ma esiste. Per la corrispondenza diretta allestero prima del 16 febbraio, diretta al Nunzio Apostolico di Lisbona.

 

Esistono anche i tentativi di trasmissione della posta allestero prima della regolare apertura. In questo caso le disposizioni erano chiare: corrispondenza civile imbucata in Italia per indirizzi in Italia od allestero per i quali non vi servizio: dovr ritornarsi al mittente con lindicazione non vi servizio (Fig. 44).

 

I dispacci diretti ai paesi anglofoni e alla CRI venivano raccolti e indirizzati a London AHJ Section. A Napoli veniva poi ulteriormente smistata, a cura degli Alleati, per specifica destinazione.

 

Il 22 marzo 44 si chiese agli uffici italiani unulteriore selezione della posta a seconda se era avviata dagli inglesi o dagli americani.

 

La posta avviata dagli inglesi doveva essere appoggiata allindirizzo London Foreign Section, mentre quella diretta in Portogallo, Svizzera, Spagna e Marocco spagnolo andava indirizzata a S.P.S. Censorship Unit A.P.O. 550 ed inclusi nei dispacci per Palermo.

 

Da questo punto in poi sono gli Alleati che trasportano la posta, mediante la propria rete postale utilizzata anche per la posta da e per i militari in Italia, la posta estera italiana, la corrispondenza dei prigionieri di guerra, e la posta della Croce rossa.

 

La posta per lestero era accentrata a Napoli. Da Napoli si diramava secondo le direttrici di traffico postale Alleato.

 

 

Il servizio postale Alleato

 

Gli americani avevano la loro base principale a Napoli. Gli inglesi a Bari.

 

Sul servizio postale USA non si hanno notizie certe. Per la posta aerea esisteva il percorso Napoli Bari Taranto - Catania Palermo, di cui il primo tratto Napoli - Bari effettuato dagli USA. Gli inglesi gestivano il percorso da Bari a Catania e da Catania a Palermo.

 

Se la corrispondenza non poteva essere avviata per aereo subentrava, dal febbraio 44, il servizio ferroviario Napoli - Bari via Benevento.

 

La posta in arrivo e in partenza dall'Italia fu concentrata a Bari e Napoli, da dove, via Catania, era trasportata ad Algeri.

 

Da Algeri laereo si dirigeva a Gibilterra per uno scalo tecnico che causava qualche confusione causata dallo scarico irregolare della posta. Da Gibilterra raggiungeva poi il Regno Unito. Il percorso era previsto compiersi in due giorni, ma di solito era di tre giorni. (23)

 

Da Bari a Catania il servizio era assicurato dagli aerei inglesi. Da Catania erano disponibili tre strade:

 

a) da Catania a Palermo, con aerei inglesi, per la consegna agli USA (corrispondenza diretta in Svizzera, Portogallo, USA);

 

b) da Catania a Siracusa da cui, per via marittima, inviata ad Algeri Cairo (prigionieri guerra in Africa; corrispondenze civili con lAfrica);

 

c) da Catania a Malta in aereo e quindi, per via aerea o marittima, a Londra.

 

Gli USA svilupparono una linea postale che partiva da Napoli e arrivava a Palermo. Un collegamento, anzi un ponte aereo fu attivato da Biserta a Palermo. In seguito modificato in Palermo Tunisi.

 

Le corrispondenze dirette in USA, Sud America, Portogallo, Svizzera, Spagna e Marocco spagnolo erano avviati a Palermo e da qui istradati tramite i voli o navi USA (Fig. 45).

 

Esisteva gi prima del conflitto il servizio postale aereo USA, via Clipper che partendo dagli USA giungeva in Portogallo.

 

Probabilmente la posta per prigionieri di guerra diretta in USA fu avviata a Napoli e poi negli USA con le navi che ritornavano dopo aver scaricato uomini, mezzi e viveri.

 

NOTE

 

(20) 6 ottobre 1943 E stato istituito un servizio aero-postale per la Sardegna con partenza dallaeroporto di Brindisi Luned Mercoled Sabato alle ore 700. (trasporta solo corrispondenza ufficiale).

(21) B. Cadioli A. Cecchi, La posta militare italiana nella 2^ guerra mondiale, pagine 198/9 e seguenti.

(22) Il giornale Il Risorgimento di Napoli riporta la notizia: 18 febbraio 1944 - In occasione del ripristino del servizio postale per la popolazione civile italiana e degli Stati Uniti, la prima lettera in partenza dall'America fu quella del Sindaco di New York Fiorello La Guardia al Conte Carlo Sforza. Il Sindaco aveva indirizzata la lettera a Napoli, ma quando seppe che questa citt non era compresa tra le 10 provincie dell'Italia Continentale per le quali vige d'ora in poi il servizio, apport la seguente variante: SALERNO, con preghiera d'inoltro.

(23) Questa e le altre notizie sul servizio postale inglese sono state riprese dallo studio di Robert W. Gould & Edward B. Proud LA POSTA MILITARE INGLESE IN ITALIA pubblicato nel volume 1945 dalla guerra alla pace edizioni Studio Filatelico Nico, Trapani 1995.

 

 

Il nodo del trasferimento della corrispondenza.

 

Il trasporto della corrispondenza dallItalia e diretta in paesi neutrali, principalmente Svizzera e Spagna, poteva avvenire:

  • corrispondenza di civili per la Gran Bretagna e lIrlanda (inglesi)

  • corrispondenza di civili per la Svizzera via Algeri Cairo (inglesi);

  • corrispondenza di civili per la Corsica e Marocco francese (?)

  • corrispondenza di civili per la Spagna via Lisbona (USA)

  • corrispondenza di civili per il Portogallo (USA)

  • corrispondenza di civili per la Spagna via Gibilterra (inglesi)

  • corrispondenza di civili per lAlgeria, Cirenaica, Tunisia, Tripolitania (inglesi o USA)

  • corrispondenza di civili per la Svezia

  • corrispondenza di civili per lAfrica

  • corrispondenza di civili per lAustralia, Bermude, Indie

  • corrispondenza di civili per la Turchia e Tangeri

  • corrispondenza di civili per il Sud America (USA) (Fig. 46).

 

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LE TARIFFE POSTALI

 

Durante la parentesi del Regno del Sud non vi nessuna attivit legislativa inerente il cambio delle tariffe per lestero.

 

Limminente riapertura dei servizi postali pose il problema delladeguamento della tariffa gi in uso nel Regno di .1,25.

 

Venne deciso, ma non si conosce il colpevole, di portare la tariffa per lestero a: . 3 per le cartoline; . 5 per lettere fino a grammi 20; . 7 per lettere fino a grammi 40. Linizio della ripresa era stato fissato al 10 gennaio.

 

La decisione fu ampiamente pubblicizzata dalle poste italiane, attraverso comunicati alla stampa, e una circolare, del 3 gennaio, alle dipendenti Direzioni. (24)

 

Andrea Malvestito riporta: Un comunicato delle autorit postali alleate a firma del T. C. Caffery stabiliva le tariffe postali per lestero a far data dall8 gennaio 1944: cartoline .3; lettere .5 fino a grammi 20 e .7 fino a grammi 40. (25)

 

Francesco DAlessandro e Salvatore Di Pietro riportano la notizia attraverso un trafiletto del Il Corriere di Catania. Ma anche altri giornali del Regno riportarono lidentica notizia. La cosa era ufficiale.

 

Sennonch qualche cosa and storto. Forse qualche generale con parecchie stellette non grad liniziativa. Forse qualche autorevole membro di autorevole Commissione Alleata si pizzic per non essere stato interpellato. Forse a Brindisi qualcuno voleva fare le scarpe a Fano che aveva sottoscritto col comunicato la sua adesione. Fatto sta che il nuovo servizio non fu avviato in Sicilia e la tariffa fu in seguito modificata. (26)

 

Nel mentre che Alleati di Sicilia, Alleati di Napoli, e dignitari di Brindisi ponderavano la prossima decisione, la tariffa era entrata in vigore e fu applicata su alcune lettere , partite, quelle che conosco, dalla posta militare in Sardegna e dirette al Nunzio Apostolico di Lisbona o alla Croce Rossa Internazionale. Sono affrancate con .5 e portano la doppia censura inglese e USA.

 

E possibile che queste lettere, che non possono considerarsi corrispondenza dei prigionieri di guerra e nemmeno messaggi Croce Rossa siano state equiparate a queste e quindi ammesse allinoltro prima della riapertura dei servizi per lestero.

 

Ci mi pare confermato dalla doppia censura inglese e USA. La censura inglese indica un Messaggio C.R.I., da avviare con mezzi inglesi: La censura USA comprova lavviamento USA.

 

Dal 10 gennaio al 15 febbraio 1944 rest in vigore nellItalia regno (esclusa la Sicilia), la tariffa di .5 per il primo porto estero.

 

Ad avvalorare quanto sopra presento una lettera diretta alla Croce Rossa Americana, dalla posta militare 216, datata 8 febbraio, affrancata con .5 con la doppia censura italiana e USA.

 

Intanto la situazione si evolve. Qualcuno decide lavvio della posta per lestero e la relativa tariffa.

 

Ancora Malvestio riporta a far data dal 16 febbraio 1944 un comunicato del sottosegretario di Stato Fano modifica cos le lettere per lestero: cartolina .1,50, lettera . 2,50 fino a 20 grammi (27)

 

Anche lo Stato Maggiore dellEsercito, P.M. 151, del 27 febbraio, diretta a vari Enti militari, riporta analoga notizia: Si comunica che a decorrere dal 16 c.m. sono stati riattivati i seguenti servizi . Servizio postale da e per le Nazioni Alleate e neutrali con affrancatura obbligatoria di lire 2,50 per ogni 20 grammi e con un limite massimo di peso di 90 grammi per ogni singola lettera.

 

In Sicilia il Ten. Colonnello Charles Poletti mastica amaro, ma non pu resistere che sei giorni L11 febbraio gli tolgono la Sicilia. Il 22 febbraio riattivato il servizio postale con lestero. Le tariffe sono analoghe a quelle del Regno.

 

Sul peso massimo consentito vi una rettifica. Il 4 aprile 1944 il Sottosegretario Fano comunica che il peso massimo di grammi 40 (Fig. 47).

 

 

Corrispondenza con la Citt del Vaticano

 

L8 luglio 44 il Ministero delle comunicazioni comunica che possibile corrispondere con lettera con Roma e la Citt del Vaticano precisando che la tariffa di c. 80 per i primi 20 grammi e di c. 50 per ogni porto successivo. In realt la precedente tariffa del 1933 mantenuta in vigore.

 

 

La posta della Croce Rossa Internazionale

 

La posta per prigionieri e internati e quella diretta alla Croce Rossa internazionale non ebbero alcuna interruzione se non quella che gli eventi imposero circa i collegamenti internazionali e tra il Regno e la Sicilia.

 

Gli Alleati definirono il sistema che permise, fino al gennaio 44, la trasmissione della posta ammessa e, in seguito, quella diretta in Sicilia.

 

Centro di raccolta e smistamento fu in Concentramento posta militare di Napoli. Da quel luogo lA.C.C. decideva quale posta doveva essere avviata e quale trattenuta.

 

In merito alle tasse postali da pagarsi si assiste a una moltitudine di affrancature, o di assenza di affrancature.

 

La corrispondenza diretta a prigionieri di guerra e internati civili, godeva sin dallinizio del secolo della franchigia. Nel periodo 1942 43 era ammesso anche linvio per posta aerea pagando soltanto la relativa soprattassa.

 

Tranne linoltro aereo le disposizioni del Regno e del Governo militare alleato sono analoghe: comunicazioni per prigionieri di guerra allestero e le lettere per prigionieri di guerra possono essere impostate senza affrancatura. (28)

 

Invece le corrispondenze dirette alla Croce Rossa Internazionale di Ginevra dovevano essere regolarmente affrancate, anche se le strane affrancature che talvolta si riscontrano (persino di soli c. 50) sono il frutto o di unidea di assicurare un pi sicuro recapito, e da parte delle poste mostrano che la comprensione non era del tutto scomparsa.

 

 

NOTE

 

(24) Questa circolare spedita anche alle Direzioni della Sicilia, che a loro volta la resero pubblica attraverso la stampa locale, provoc il marasma. La Direzione di Catania, e probabilmente anche quella di Palermo, furono costrette alla rettifica qualche giorno dopo.

(25) A. Malvestito in Numero Unico Torino 1995.

(26) F. DAlessandro e S. Di Pietro riportano la notizia ripresa da Il Corriere di Sicilia secondo il quale il servizio non era partito atteso che lIspettorato Generale PP. TT. In Sicilia non ha ancora ricevuto disposizioni in merito dal Governo Alleato.

(27) A. Malvestio in La ricostituzione di un Regno per diventare Repubblica in memorie dellAccademia italiana di studi filatelici, Volume V fascicolo II anno 1993.

(28) In Giornale Sicilia liberata di Palermo del 5.10.43.

 

 

- 10

I messaggi della Croce Rossa

 

I messaggi della Croce rossa erano lunico mezzo di comunicazione dei civili tra Nord e Sud del paese.

 

Non era possibile infatti alcun collegamento con cittadini italiani allestero, se non tramite la Croce Rossa Internazionale di Ginevra.

 

Il mancato riconoscimento della Delegazione del sud caus un gravissimo disagio al residenti.

 

Lo strano della cosa che mentre le due parti dellItalia non era possibile corrispondere fino allaprile 44, ci era possibile, dal gennaio 44, tra il nord e la Sicilia e viceversa.

 

Lassenza di collegamenti internazionali impediva altres di rivolgersi direttamente alla croce rossa di Ginevra per avere notizie di familiari. Ci impediva anche di corrispondere con civili dimoranti in USA e Inghilterra e in altre zone dinfluenza Alleata.

 

Probabilmente per sopperire a questa pressante necessit le Autorit Alleate permisero lapertura dei servizi postali con lestero dal 10 gennaio 1944, nel solo territorio del regno e solo per la corrispondenza in partenza.

 

La mancanza di reciprocit con USA e Inghilterra e lesclusione di Napoli e Sicilia dal provvedimento portano a questa conclusione.

 

Finalmente, il 4 aprile 44, il Ministero delle Comunicazioni annuncia: In seguito ad accordi con la Croce Rossa internazionale quanto prima verr iniziata dagli uffici postali la vendita dei moduli per messaggi diretti a civili trovantisi nei territori occupati dal nemico. Il prezzo di ciascun modulo sar di .15, e varr sia per landata che per il ritorno del messaggio (29)

 

Il 19 Aprile lo stesso aggiunge: Da oggi presso tutti gli uffici postali del regno sono in vendita i moduli della C.R.I. coi quali possibile inviare e ricevere notizie dai civili dellItalia occupata.

 

Infine il 15 giugno precisa: In seguito ad accordi con la Croce Rossa Internazionale sono in vendita presso gli uffici postali moduli per messaggi diretti a civili, trovantisi nei territori occupati dal nemico.

 

Il prezzo per ciascun modulo di . 15, e vale sia per landata che per il ritorno del messaggio.

 

E vietato luso dei detti moduli per le destinazioni aperte al normale servizio postale (interno, estero, prigionieri di guerra).

 

Su di essi non dovranno risultare indirizzi militari, sia per quanto riguarda il destinatario che per quanto riguarda il mittente.

 

Il testo non potr eccedere le 25 parole, riferentisi a notizie di carattere familiare, dovr quindi essere esclusa qualsiasi indicazione riguardante la politica, le operazioni militari, etc. (30)

 

In Sicilia, dato il diverso status di zona occupata il collegamento con la Repubblica Sociale fu assicurato dal gennaio 44.

 

I requisiti erano identici a quanto sopra indicato. Il modulo costava .11 in seguito elevato a .15. (31)

 

Un costo molto alto raffrontato a quello di una lettera normale per lestero che pagava .2,50.

 

Per il territorio di Napoli soggetto al Governo Militare Alleato, non si hanno altre indicazioni se non quelle contenute nellordine regionale n. 25 del 14.3.44 Le comunicazioni con i civili nell'Italia occupata dai nazisti, devono essere inoltrate attraverso la C. R. Internazionale i cui uffici entreranno in funzione in tutta l'Italia Liberata.

 

Si ritiene quindi che per Napoli i messaggi della Croce Rossa siano stati possibili dopo il 19 aprile 44.

 

La Sicilia giacch territorio occupato ebbe un migliore trattamento.

 

Gi il 19 dicembre 43 era possibile scambiare messaggi dalla Sicilia a paesi della sfera di influenza Alleata e dal gennaio 44 tra la Sicilia e lItalia occupata dalle forze dellAsse come veniva buffamente chiamata, per non nominarla, la Repubblica Sociale Italiana.

 

Unanalisi pi approfondita nel volume di F. DAlessandro e S. Di Pietro (Fig. 48).

 

 

NOTE

 

(29) Comunicazione del Ministero delle Comunicazioni n.S/8.3./1018 da Salerno 4 aprile 1944 diretta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

(30) Circolare del Ministero delle Comunicazioni N. 70 bis da Salerno 15 giugno 1944.

(31) F. DAlessandro S. Di Pietro La posta in Sicilia durante loccupazione alleata, pagg. 132/138.

 

 

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La posta dei prigionieri di guerra

 

Ripresa dei collegamenti nei vari scacchieri.

 

La posta dei prigionieri di guerra la prima ad essere riattivata. In Sicilia ci avviene tra il 27 settembre e il 5 ottobre 1943; da Napoli il 6 novembre 1943; dal territorio del Regno il 10 gennaio 1944.

 

Questo significa che da quella data fu possibile inviare comunicazioni ai prigionieri di guerra in mano alleata.

 

La posta proveniente da prigionieri di guerra in mano alleata fu assicurato dagli Alleati e continu, quasi senza soluzione di continuit, in tutto il territorio italiano e le zone occupate.

 

Ecco di seguito liter per le tre diverse zone.

 

 

Regno (penisola e Sardegna)

 

Il 28 dicembre lo Stato Maggiore Esercito comunica alla Missione Militare Alleata: Nessuna comunicazione stata organizzata per i prigionieri di guerra italiani allestero. Sul problema stato gi da tempo richiamata lattenzione del Comando Alleato.

 

Il 10 gennaio 1944 fu riaperto il servizio dei prigionieri di guerra. (32)

 

 

Sicilia

 

Sulla riapertura in Sicilia si hanno solo fonti giornalistiche. Secondo F. DAlessandro & S. Di Pietro il servizio venne aperto il 27.9.43. (33)

 

Per il giornale Sicilia liberata di Palermo la riapertura avviene il 5.10.43.

 

E probabile che il servizio sia stato predisposto e poi rimandato. Infatti la Sicilia liberata del 22.9.43 annota provvedimenti sono in corso per ricevere e spedire comunicazioni per i prigionieri di guerra allestero.(esse) possono essere impostate senza affrancatura. Saranno soggette alla consegna e debbono contenere solamente comunicazioni personali e familiari. (34)

 

Questa divergenza pu derivare dalla situazione siciliana. E possibile che Catania, attraverso i servizi postali inglesi, abbia attivato prima il collegamento, mentre Palermo, tramite il servizio postale USA labbia aperto alla data indicata.

 

 

Napoli

 

Da Napoli il servizio postale per i prigionieri di guerra ripristinato il 6 novembre 1943. (35)

 

Questo per i prigionieri degli eserciti alleati (anglo-americani, russi, cinesi).

 

Per gli italiani catturati da altre nazioni si dovettero stabilire procedure ed accordi che permisero, molto tempo dopo, il collegamento postale.

 

 

Prigionieri di guerra in mano francese (Nord Africa)

 

Per i prigionieri in mano francese, le comunicazioni si aprono il 22 marzo 44. Con circolare le poste comunicano . permesso corrispondere con i prigionieri di guerra in mano ai francesi. Queste comunicazioni vanno appoggiati agli uffici di confine di Bari, Napoli e Palermo e indirizzate Controles Techniques Tunis.

 

Nella stessa circolare viene indicato il nuovo indirizzo per i P. G. nel Regno Unito P.O.W. Central Brook st. London.

 

 

Prigionieri di guerra in Unione Sovietica

 

Pochissimo si sa sul come le corrispondenze dirette in URSS giungessero a destino. Il mezzo pi probabile attraverso Algeri dove finiva la rete postale USA. Dal marzo 1944 la posta andava indirizzata a Chief P.O.W. Cairo posto terminale della rete postale inglese.

 

 

Prigionieri di guerra in Turchia

 

La corrispondenza per i prigionieri di guerra italiani in Turchia riprese da tutto il Sud il 18 maggio 1944. La comunicazione parte da Napoli, ma comprensiva di tutto il territorio del Regno.

 

In Turchia erano internati diverse migliaia di italiani provenienti dalle Isole dellEgeo riusciti a raggiungere la Turchia dopo l8.9.43.

 

 

Prigionieri di guerra in Germania

 

La corrispondenza con i militari italiani in Germania sub un blocco generalizzato sia al Nord sia al Sud.

 

Da e per il Sud la situazione si aggrav per la decisione tedesca di considerare gli italiani Internati Militari e quindi non soggetti alla tutela della Croce Rossa internazionale, ma a quella nazionale (della Repubblica Sociale).

 

Solo dopo lunghe trattative i tedeschi acconsentirono che, almeno dal punto di vista postale, gli I.M.I. fossero comparati ai prigionieri di guerra e avere la possibilit di corrispondere in franchigia con i propri familiari.

 

Talch i militari italiani prigionieri in Germania con una cartolina comunicavano la loro cattura e indicavano lindirizzo del lager dappartenenza. In seguito mandavano un modulo (biglietto) con risposta allegata con indirizzo prestampato.

 

Secondo le norme speciali cui furono sottoposti gli I.M.I. si poteva corrispondere solo con questo mezzo.

 

Questo sistema si avvaleva di canali di trasmissione analoghi alla posta dei prigionieri di guerra. Per la difficolt di comunicazioni dirette con la Croce Rossa internazionale, la posta diretta nel Regno, era pi lenta. Due / tre mesi erano la norma, ma non di rado la posta impiegava 5 / 7 mesi per la sola andata. Con questi tempi dal Sud corrispondere con i prigionieri di guerra in Germania si dimostr quasi impossibile. (36)

 

Solo nel novembre 44 fu raggiunto un accordo, col quale i messaggi della Croce Rossa internazionalepossono essere inviati anche a militari italiani in Germania sia in campi di concentramento sia con indirizzo Feldpost. (37) (Fig. 49), (Fig. 50).

 

 

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La posta degli internati militari

 

Gli internati militari erano coloro che catturati in un paese neutrale erano stati privati della libert di raggiungere il loro paese.

 

Per lItalia il gruppo pi folto era rappresentato da personale della marina che subito dopo l8 settembre avevano raggiunto la Spagna e le Baleari.

 

Gli internati militari non erano tutelati dalla Croce Rossa internazionale, ma da quella dei rispettivi paesi.

 

Per la trasmissione di lettere a internati non vi era franchigia e queste dovevano essere affrancate.

 

Gli internati avevano diritto alla franchigia postale.

 

Tutte le comunicazioni verso gli Internati furono interrotte dopo l8.9.43 e si riaprirono il 10 gennaio 1944 con la ripresa dei servizi postali con lestero (Fig. 51), (Fig. 52), (Fig. 53), (Fig. 54).

 

 

NOTE

 

(32) La comunicazione riguarda anche la riapertura dei servizi con lestero, in Sicilia.

(33) F. DAlessandro S. Di Pietro La posta in Sicilia durante loccupazione alleata.

(34) Lallocuzione saranno soggette alla consegna potrebbe significare che debbono essere portate personalmente allo sportello postale e farsi riconoscere. Questa norma non fu poi ripresa.

(35) Giornale Il Risorgimento di Napoli del 14 novembre 1943.

(36) Largomento pi dettagliatamente riportato nel gi citato volume di F. DAlessandro e S. Di Pietro.

(37) Circolare postale del 7.11.44 - servizio IV.

 

 

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CRONOLOGIA STORICO POSTALE

Settembre 1943 luglio 1944

 

Data Avvenimento
 

1943

3 settembre Alle ore 17 a Cassibile, viene firmato l'armistizio tra Italia e paesi Alleati. Sbarco tra Reggio e Villa S. Giovanni dell'8^ armata inglese.
8 settembre Alle ore 18.30 da radio Algeri viene comunicata la notizia dell'armistizio. Analogo annuncio viene fatto alle ore 19.45 dal maresciallo Badoglio.
9 settembre Il re e parte del Governo italiano lasciano Roma per Pescara.
10 settembre Il re e il suo seguito giungono a Brindisi sulla corvetta Baionetta.
11 settembre La mattina il grosso della flotta italiana arriva a Malta e si consegna agli alleati.
12 settembre Mussolini viene liberato da un commando tedesco.
13 settembre Riprendono i servizi postali nella citt di Catania. Come per Palermo sono ammesse soltanto cartoline postali e cartoline illustrate.
14 settembre Gli inglesi raggiungono Bari.
16 settembre Gli anglo-americani si ricongiungono nei pressi di Vallo della Lucania.
21 settembre I tedeschi completano levacuazione della Sardegna.
22 settembre Ripreso il servizio postale per tutta la Sicilia e le isole Eolie. L'affrancatura dovr essere assolta con francobolli dell'AMGOT. Le lettere debbono viaggiare aperte.
26 settembre Il 10^ gruppo britannico attacca nella pianura di Napoli.
27 settembre Riprendono in Sicilia i servizi postali interprovinciali.
27 settembre Napoli insorge contro i tedeschi. Le truppe inglesi entrano a Foggia.
29 settembre A Malta viene firmato "l'armistizio lungo" tra italiani e alleati.
30 settembre Continuano i combattimenti a Napoli. Le avanguardie alleate arrivano nei sobborghi delle citt.
1 ottobre Gli inglesi entrano a Napoli senza incontrare resistenza.
2 ottobre La 3^ divisione USA si dirige verso il fiume Volturno, mentre la 34^ e la 45^ divisione si muovono verso Benevento.
2/3 ottobre Iniziano i collegamenti aerei tra il Regno e la Sardegna.
3 ottobre La 34^ divisione e altri reparti USA raggiungono Benevento.
4 ottobre Truppe italiane e francesi riconquistano Bastia in Corsica. Le prime navi italiane lasciano Malta e iniziano l'attivit di "cobelligeranza".
5 ottobre I prigionieri di guerra e le loro famiglie possono corrispondere tramite la posta normale da e per la Sicilia per qualsiasi destinazione.
6 ottobre La 10^ divisione britannica entra a Capua.
13 ottobre Il Regno d'Italia, con capitale provvisoria a Brindisi, dichiara guerra alla Germania.
14 ottobre Campobasso viene raggiunta da forze della 1^ divisione canadese.
17 ottobre Ripristinato in Palermo il servizio risparmi e conti correnti postali.
6 novembre Napoli. Viene ripristinato il servizio postale per i prigionieri di guerra.
13 Novembre LItalia riconosciuta come Nazione cobelligerante
1 dicembre Lagenzia recapito espressi, con sede in Via Roma 373, riprende lattivit.
2 dicembre La notte sul 3 viene bombardato il porto di Bari. I danni sono ingenti. Per 3 settimane lattivit molto ridotta.
8 dicembre Il I Gruppo motorizzato italiano attacca Monte Lungo con rilevanti perdite.
10 dicembre Riprende il servizio postale a Napoli. Sono ammesse le cartoline fino a 20 parole e fatture ed esposti in busta aperta. La tariffa viene fissata in c.50. La corrispondenza pu circolare solamente in citt.
13 dicembre Esteso il servizio delle cartoline e lettere con fatture ed esposti in busta aperta alla citt di Salerno. Il servizio in seguito sospeso.
29 dicembre Cessa lo stato di zona di operazioni in tutte le provincie comprese nel territorio della Stato liberato dal nemico. I poteri esercitati dallEsercito ritornano alle Autorit che normalmente li esercitano.
31 dicembre Il fronte italiano si stabilizza nei pressi di Montelungo, tenuto dalla 5^ Armata USA; Acquafondata e nelle zone di Ortona e Orsogna tenute dalla 8^ Armata britannica.
 

1944

10 gennaio Tentativo di ripristinare le comunicazioni con lestero.
10 gennaio Ripristino collegamenti tra Regno del Sud e Sicilia.
10 gennaio Inizia il servizio postale per i prigionieri di guerra italiani in mano alleata e tedesca (esclusi i francesi).
gennaio Da oggi possibile inviare messaggi della Croce Rossa dalla Sicilia al Nord Italia.
23 gennaio Inizia lo sbarco alleato a Anzio del VI Corpo dArmata USA. Dai porti di Napoli e Salerno affluiscono i mezzi e gli uomini.
28/9 gennaio Bari, congresso dei Comitati di Liberazione Nazionale. La mozione finale chiede labdicazione immediata del re responsabile delle sciagure del paesequale presupposto della ricostituzione morale e materiale italiana auspicando la necessit di pervenire alla composizione di un Governo con i pieni poteri del momento deccezione e con la partecipazione di tutti i partiti rappresentati al Congresso.
8 febbraio La sede del Governo italiano si trasferisce a Salerno.
11 febbraio Tutti i territori a sud delle Provincie di Salerno, Potenza e Bari e la Sicilia ritornato sotto amministrazione italiana.
15 febbraio Attacco americano allabbazia di Montecassino. Circa 400 t. di bombe la radono al suolo.
16 febbraio Ripristino dei servizi postali con lestero da e per il Regno
22 febbraio Ripristino dei servizi postali con lestero da e per la Sicilia
3 marzo Il Governo italiano apprende dalla radio che gli USA intendono cedere ai russi un terzo della flotta italiana, in applicazione delle clausole di armistizio.
12 marzo Napoli. Una dimostrazione di piazza manifesta contro la paventata cessione di parte della flotta allURSS. I rapporti tra italiani e alleati sono stati nei giorni precedenti molto tesi. In seguito si giunse al compromesso di dare allURSS lequivalente in navi militari Alleate dismesse.
16 marzo Il Vesuvio comincia a eruttare un mare di lava. Nei giorni seguenti distrutti San Sebastiano e Massa di Somma. Minacciata Torre Annunziata.
20 marzo Ripristino dei servizi postali tra Napoli e lItalia liberata
20 marzo Probabile ripristino dei servizi postali tra Napoli e lestero.
23 marzo Gli alleati decidono di interrompere gli attacchi frontali contro Cassino.
24 marzo Il maresciallo Badoglio si impegna a dimettersi da capo del governo alla liberazione di Roma.
12 aprile Vittorio Emanuele si impegna pubblicamente a ritirarsi dalla vita politica e nomina un luogotenente. In base a questa dichiarazione i partiti che compongono il C.L.N. decidono di entrare a far parte del Governo.
19 aprile Da oggi possibile inviare messaggi della Croce Rossa dal Regno al Nord.
22 aprile Costituito a Salerno il Governo di Unit Nazionale o 3 gabinetto Badoglio. Fanno parte dellesecutivo i partiti del C.L.N. e cio comunisti, azionisti, liberali, socialisti, oltre a monarchici e indipendenti.
24 aprile riattivazione dei servizi postali accessori di raccomandate, assicurate, espressi, stampe, posta aerea nellItalia liberata.
1 maggio riattivazione dei servizi postali accessori di raccomandate, assicurate, espressi, stampe, posta aerea in Sicilia.
7 maggio Il G.M.A. di Napoli ordina la riattivazione dei servizi postali accessori di raccomandate, assicurate, espressi, stampe, posta aerea nellItalia liberata.
12 maggio Inizia lattaco alleato contro Cassino. Attacco generalizzato contro la linea Gustav.
16 maggio Iniziano i cedimenti tedeschi che si ritirano alla linea Gustav.
18 maggio Il 12 regg. polacco Podolski conquista Montecassino.
19 maggio Gli alleati arrivano a Gaeta.
23 maggio Inizia loffensiva alleata nel settore di Anzio.
24 maggio I tedeschi si ritirano sulla linea Caesar (a circa met strada tra Anzio e Ostia) fino a Pescara toccando Albano e Valmontone.
4 giugno Unita della 5^ Armata USA convergono su Roma mentre labbandonano le ultime retroguardie tedesche.
5 giugno Il re Vittorio Emanuele firma il Regio Decreto di nomina di Umberto II a luogotenente generale del Regno.
12 giugno Il Ministero delle comunicazioni avverte che fin da oggi inizia un servizio postale tra il Regno e Roma.
16 giugno Ripristinato il servizio postale tra Napoli e Roma citt.
8 Luglio Inizia la corrispondenza con lettera per Roma e la Citt del Vaticano
15 Luglio Il Governo italiano trasferisce la propria residenza a Roma.
20 Luglio Con decreto luogotenenziale sono restituiti allItalia i territori di Campobasso, Foggia, Benevento, Avellino.

 

 

 

I documenti segnalati sono stati reperiti presso gli Archivi di Stato di Roma, Salerno, Bari, Brindisi e lArchivio dello Stato Maggiore Esercito.

 

Le notizie riportate nei giornali Il Risorgimento presso la Biblioteca comunale di Napoli e Sicilia Liberata presso la Biblioteca comunale di Palermo.

 

 

Si ringraziano per la collaborazione i collezionisti:

 

Filippo Angelini Napoli; Gesullo Bonucci Roma; Salvatore Di Pietro Catania; Franco Filanci Parma; Massimiliano Florio Napoli; Antonino Infranco Sedico, Giuseppe Quattroni Brindisi;

 

 

 

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BIBLIOGRAFIA

 

Bonucci Gesullo: Analisi e sintesi delle affrancature di emergenza italiane nella II guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra, Filatelia, anno 1972, n. 96, 98, 102 e 1973 n. 107, 110, 111.

 

Nacher Renato: Sull'uso civile dei sovrastampati "P.M."      51      Notiz. A.S.I.F 1976   154   38

 

Maiocchi Felice: La Lupa di Bari         51      Nuovo Corriere Filatelico, 1977, n. 13

 

Di Pietro Salvatore: Luogotenenza. Appunti di storia postale   51   Nuovo Corriere Filatelico, 1983, n. 45

 

Di Pietro Salvatore: Luogotenenza. Appunti di storia postale   51   Nuovo Corriere Filatelico anno 1983, n.46

 

Malvestio Andrea: La ricostituzione di un Regno per diventare Repubblica, Memorie dellAccademia Italiana di Studi Filatelici e Numismatici, Volume V, anno 1993

 

Aquila Nino: Lemissione A.M.G.O.T. per la Sicilia: La posta per lestero. Ultimo mese duso. Memorie dellAccademia Italiana di Studi Filatelici e Numismatici, Volume V, anno 1993

 

Chiavarello Giovanni: I francobolli emessi a Napoli durante loccupazione militare alleata, Filatelia anno 1965 n.5

 

 

 

Giuseppe Marchese

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