Art. n.125 - I collegamenti aerei con il Sud America.
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Tra la fine degli anni venti ed i primi del trenta, le imprese dei trasvolatori oceanici schiusero alla posta aerea - che gi utilizzava regolari linee commerciali - nuovi e pi vasti orizzonti. Ai collegamenti transoceanici tra l'Europa e le Americhe effettuati dagli aerei "pi pesanti dell'aria" non era arrivata impreparata la tedesca LUFTHANSA che, ereditando l'esperienza tecnica ed il successo dei "pi leggeri dell'aria", ormai inesorabilmente sconfitti nella lotta per la conquista delle vie del cielo, organizz, nel 1933, un regolare servizio di idrovolanti tra Stoccarda e Porto Natal con scalo tecnico a bordo della nave "WESTFALEN" stazionante in pieno Atlantico.

 

Dal 1 luglio 1935, ai servizi transoceanici tedeschi si alternarono quelli francesi, mentre i tempi del percorso venivano ridotti a soli cinque giorni, con un vantaggio di sedici su quelli del percorso terrestre-marittimo.

 

L'Italia, che in campo aviatorio aveva all'epoca una posizione di rilievo, inizia la trasformazione della propria industria da primato in commerciale.

 

I primi risultati sono l'espansione delle linee verso l'area dell'Egeo-Levante e l'apertura, nel 1936, della rotta civile/militare per l'A.O.I. con un percorso misto di idrovolanti e aeroplani.

 

Continuano intanto i tentativi di collegamento Italia-Sud America: nel gennaio del 1938 tre SM 79 T effettuano la traversata atlantica fino al Brasile e, nel successivo marzo, dal 20 al 26, il Cant/Z 506 I-ALAL compie il percorso Cagliari Elmas - Rio de Janeiro - Buenos Aires (Fig.1)

 

Nell'estate dello stesso anno viene costituita presso l'ALA LITTORIA una Direzione sperimentale appositamente incaricata di preparare le linee atlantiche. Scartata la possibilit di utilizzo degli aerei Cant/Z ritenuti non idonei, per la nuova linea si richiedono infatti aeromobili con grandi possibilit di trasporto merci e carichi pesanti, la scelta cade sugli SM 75 e la loro versione modificata, gli SM 83.

 

Sicch, quando nei primi del 1939 si costituisce la L.A.T.I. (Linee Aeree Transcontinentali Italiane), questo progetto accettato con la riserva, per, che l'SM 83 debba essere considerato un velivolo di transizione, in attesa di un ulteriore esemplare dalle pi spiccate capacit di trasporto.

 

Nel mentre si scelgono i mezzi da impiegare, vengono studiati i percorsi possibili, tenendo presente quanto necessario per ottenere le autorizzazioni da parte degli stati sorvolati. Il percorso scelto il seguente: ROMA - SIVIGLIA - LISBONA - SIVIGLIA - CAP JUBY - VILLA CISNEROS - ISOLA DEL SALE - RECIFE - P.NATAL (per il ritorno) - RIO DE JANEIRO -BUENOS AIRES.

 

 

A Roma si preferisce l'aeroporto di Guidonia, ritenuto il pi idoneo per i decolli a pieno carico degli aerei impiegati.

 

La tappa di Siviglia, scalo tecnico per rifornimenti e per imbarco merci spagnole, dista Km. 1580 percorribili in circa 4 ore, mentre la deviazione di Lisbona, con un percorso di KM. 470, effettuata per il carico delle merci provenienti dal Portogallo.

 

Da Siviglia alla localit marocchina di Cap Juby il percorso di KM. 1667 viene effettuato in 4 ore; l'atterraggio a Villa Cisneros dopo altre due ore di volo e 587 Km. percorsi. Ancora 3 ore e mezza per raggiungere l'Isola del Sale, dopo aver sorvolato 1080 KM. di Atlantico.

 

Nell'isola la L.A.T.I. ha costruito dal nulla un aeroporto di 1200 metri, due aviorimesse, un'officina, alcuni magazzini, una stazione radio con centro meteorologico, centrale termica, alloggi, mensa, infermeria. Qui termina il percorso dei velivoli impiegati per il cosiddetto "servizio europeo-africano".

 

L'attraversamento dell'Atlantico avviene il terzo giorno con l'impiego di un velivolo che, in circa 9 ore di traversata, percorre 3.086 kilometri fino a Recife sulla costa brasiliana. Il quarto giorno lo stesso velivolo copre in circa 6 ore i 2.249 kilometri fino a Rio de Janeiro. Per raggiungere Buenos Aires la L.A.T.I. mette a disposizione un aeromobile del servizio americano che in altre 6 ore di volo supera gli ultimi 2.240 km.

 

Sul percorso atlantico della linea vennero impiegati i velivoli SM 83, SM 75 ed SM 82. Ecco le loro caratteristiche tecniche:

 

S.M. 83

-Velivolo da trasporto passeggeri, merci e posta, a grande autonomia, trimotore, monoplano a struttura fissa. La produzione dei 24 esemplari di questo velivolo inizia il 15/11/2025 e termina il 14/3/1940. Il tragitto pi veloce nella traversata atlantica lo compie l'I-ARCA il 2/3/2026 sul tratto Natal - Isola del Sale in ore 8,15; quello meno veloce, ore 10,40, l'I-ASSO sullo stesso tratto. Il carico massimo trasportato di Kg. 5.349 (limite consentito 5.350) il 27/4/2026 sul tratto Isola del Sale - Recife dall'apparecchio I-AZUR.

 

S.M.75

-Velivolo da trasporto civile e militare costruito dalla SavoiaMarchetti dal novembre 1937 con un'autonomia iniziale di Km. 1.720. Sul tratto Isola del Sale - Recife l'S.M.75 I-BAYR compie la traversata pi veloce il 9/1/2026 in ore 15.05. Lo stesso aereo fu l'unico ad andare disperso durante i due anni di funzionamento della linea. Il 15/1/1941, dopo 4 ore dalla partenza da Natal, non dava pi notizie, n rientrava alla base. Il primato per il massimo carico trasportato spetta allo I-BUEN, Kg. 7.386, sempre sul tratto Isola del Sale - Recife.

 

S.M.82

-Velivolo per trasporto truppe e materiali, trimotore. Il primo prototipo vola il 30/10/2025 e al febbraio 1941 risultano costruiti 70 esemplari. Con una capacit di carico di Kg. 8.200 il pi grande aereo da trasporto italiano. Il primo SM 82 impiegato nel percorso atlantico utilizzato il 14/10/2025 sul tratto Isola del Sale - Recife. Su questo tratto si realizzano il volo pi veloce e quello pi lento, rispettivamente, effettuati il 23/6/2025 dall'I-BALI, ore 10,13 ed il 27/2/2026 dall'I-BENI, ore 12,45. Il percorso con il massimo carico di Kg. 8.188 effettuato l'1/12/2025 dall'apparecchio I-BAIA sempre sul tratto Isola del Sale - Recife.

 

LE TARIFFE

Oltre al porto ordinario estero di L. 1.25 per i primi 20 grammi, le lettere da inoltrare per via aerea nei paesi extra-europei erano assoggettate al pagamento anticipato della relativa soprattassa che, a norma del R.D. 3/3/1932, nr.272, veniva stabilita per ogni porto unitario e per ogni paese in relazione al compenso dovuto per il trasporto aereo alle Amministrazioni postali estere o alle societ di navigazione.

 

Con l'entrata in funzione della linea Roma-Rio de Janeiro, tale soprattassa venne confermata, per il Brasile, l'Argentina e gli altri Stati del Sud America, negli importi in vigore fin dal 1933 e cio:

 

-Brasile : L. 9.75 per ogni 5 grammi;

-Argentina, Bolivia, Cile, Paraguay, Per ed Uruguay L. 11.25 per ogni 5 grammi;

 

ed inoltre:

-Rio de Oro L.1.25 per ogni 25 grammi;

-Isole del Capo Verde : L.2.25 per ogni 25 grammi.

 

Dal 1 novembre 1940, unificato il porto ogni 25 grammi, dette soprattasse furono elevate, rispettivamente a L.12.50, 14.75, 2 e 3.

 

Con effetto dal 15/12/2025 fu accordata una riduzione della soprattassa aerea per le cartoline ed i biglietti da visita con convenevoli impostati nel periodo dal 15 dicembre al 5 gennaio (R.D. 25/1/2026 nr.134):

- per l'Italia, la Citt del Vaticano, le colonie, le isole dell'Egeo e l'Albania L.0.15

- per l'Europa L. 0.20

- per l'A.O.I. L.0.30

- per il Brasile L. 1.70

- per gli altri stati del Sud America L.2.00

 

Riteniamo gli oggetti affrancati con tali soprattasse ridotte, ed in particolare quelli diretti nel Sud America, di grande interesse storico-postale (Fig.6).

 

Dal 15/12/1939, data del primo attraversamento in volo di prova dell'SM 83 I-AZUR dall'Isola del Sale a Recife, al 19/12/1941, giorno in cui l'SM 82 comp lo stesso tratto dell'Atlantico, questo venne attraversato, nei due sensi, 211 volte dai nostri velivoli (Tabella "A" (1)). Per chi volesse ricostruire il calendario delle partenze da Roma, ricordiamo che il tratto Isola del Sale - Recife veniva effettuato due giorni dopo la partenza da Roma Guidonia.

 

L'entrata in guerra dell'Italia non giov di certo al rafforzamento di questa linea aerea, importantissima per i traffici Europa-Sud America e di vitale importanza per la nostra economia, anche se, per un certo periodo, si ebbe un incremento del traffico (Tabella "B" (1)); ma poi, la tensione internazionale, il deterioramento dei rapporti diplomatici con alcuni paesi sudamericani, in primo luogo col Brasile, e infine la dichiarazione di guerra agli Stati Uniti, costrinsero la L.A.T.I. ad interrompere il servizio il 19 dicembre 1941.

 

Nota: (1) - Dal volume dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Aeronautica: "Dati statistici e relazioni varie della L.A.T.I. per il servizio sudamericano". In proposito si veda anche: E.Brotzy- M.Caso-G.Cosolo "Autotrasporti italiani nella seconda guerra mondiale" Edizioni Bizzarri, Roma.

 

Bibliografia:

-Taragni Sandro - Il Servizio postale Italia-America Latina 1939-1941. Il Nuovo Corriere Filatelico nr.9 febbraio 1977.

-Enzo Calabrese - Un interessante e raro aerogramma Brasile-Italia. La Tribuna del Collezionista nr.99 marzo 1984.

 

Vedi (Fig. 1), (Fig. 2), (Fig. 3), (Fig. 4), (Fig. 5), (Fig. 6), (Fig. 7), (Fig. 8), (Fig. 9), (Fig. 10), (Fig. 11), (Fig. 12).

 

 

Giuseppe Marchese

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