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Per iniziare meglio sgombrare il terreno dai dubbi.
Per cartolina di franchigia militare si intende una cartolina che
abbia almeno la scritta cartolina postale in franchigia, meglio se
accompagnata dalla dizione R.Esercito Italiano, oppure dalla scritta
zona di guerra; oppure da una bandiera.
Durante la 1^ guerra mondiale alcune cartoline di franchigia non hanno
nemmeno queste caratteristiche minime.
Questa peculiarit alle volte sussiste anche nelle cartoline
reggimentali preparate nel corso della 1^ guerra mondiale e che
quindi assommano alle caratteristiche di cui sopra anche di quelle
proprie delle reggimentali e cio di una cartolina speciale con le
iscrizioni del corpo emittente accompagnato da fregi, disegni,
simboli, illustrazioni.
Bisogna ricordare che tra il 1900 e il 1920 moltissimi comandi
militari avevano una notevole produzione di cartoline reggimentali, di
quelle cartoline cio che riproducevano lo stemma o lemblema o
lintestazione del corpo ed erano adoperate come semplici cartoline
dal personale dipendente.
Nel corso della 1^ guerra mondiale questi Enti emisero delle loro
cartoline reggimentali con laggiunta di intestazioni che ponevano il
mittente in condizione di fruire della franchigia.
Le cartoline elencate nel presente articolo hanno questa
caratteristica particolare che ci pare non sia stata messa in luce da
quanti ci hanno preceduto negli studi di questa branca della
filatelia: La commistione tra cartoline reggimentali e cartoline in
franchigia.
Queste cartoline stanno a cavallo tra le cartoline private e quelle
ufficiali, dove per ufficiale si intende un ente militare proposto a
questo compito.
La molteplicit delle intestazione, dei formulari e la presenza quasi
sempre di stemmi di reparto o illustrazioni sfugge a una razionale
catalogazione se non a quella propria del reparto.
In questo primo lavoro vengono elencate una piccola parte di questa
produzione (la vasta collezione del coautore Vironda ancora da
esplorare) con il seguente ordine:
1) Comandi generali (intendenze, armate, corpi darmata etc);
(Fig.
1), (Fig.
2), (Fig.
3).
2) Divisioni, reggimenti, brigate;
(Fig.
4), (Fig.
5), (Fig.
6), (Fig.
7), (Fig.
8).
3) Reparti minori (da compagnia a battaglione);
(Fig.
9), (Fig.
10).
4) Reparti sussidiari (croce rossa etc.)
(Fig.
11), (Fig.
12), (Fig.
13).
Il Dr. Antonio Coviello di
Benevento invia una arguta comunicazione con la quale confuta le
didascalie apparse nel testo del presente articolo, asserendo che
l'affrancatura della figura 5 e 8 non deriva da "obbligo di
affrancatura fronte per fronte" o da altro motivo, ma da una modifica
della precedente normativa che, dal 20 luglio 1916 limitava la
franchigia ""alle sole cartoline di tipo ufficiale "tanto se dirette
al Paese quanto se scambiate tra militari mobilitati"".
Riteniamo che l'interpretazione
del Dr. Coviello, sia soggettiva perch anche se esatta la normativa
sopra ricordata, anche vero che la norma non venne immediatamente e
drasticamente osservata, anche per difetto di conoscenza, tant' che
esempi di franchigie di tipo privato adoperate nell'agosto sono
normalmente rintracciabili (vedi anche figura 4).
Piuttosto da questo intervento si
evince un'altra cosa, e cio che fino al luglio 1916 normale trovare
franchigie di tipo privato, mentre dall'ottobre in poi questo uso
comincia a scemare per diventare quasi inesistente dal gennaio 1917.
D'altra parte il passaggio alla
nuova legislazione fu alquanto travagliato, sia per l'attuazione
pratica, sia per la difficolt di approvvigionamento della "cartolina
speciale militare, tant' che la prima cartolina di franchigia
"ufficiale", dopo il decreto del 20 luglio 1916, vide la luce nel
Dicembre e quindi vi fu un lasso di tempo, almeno dal luglio al
dicembre, in cui le norme emanate non potettero attuarsi.
Riportiamo un esempio di
franchigia "di tipo non ufficiale" passata regolarmente per posta
nell'ottobre 1916
(Fig.
14).
Il Dr. Coviello inoltre comunica che
secondo lui la cartolina raffigurata alla figura 8 "... , parimenti,
da ricercarsi nel carattere "privato" di questa bellissima emissione
del 2 Rgt. Artiglieria da Montagna: non essendo la cartolina di tipo
ufficiale...".
Gli diamo atto che la precisazione
esatta.
Tuttavia il quesito posto dal
Dr.Coviello portatore di una considerazione: non e possibile in
queste pagine produrre un articolo sulle franchigie, inteso come
traccia per un futuro riordino della materia, prescindendo dalla
Storia Postale.
Le franchigie "ufficiali" della I
Guerra Mondiale sono state sufficientemente studiate nei due cataloghi
esistenti: Il Cerruto-Colla "Franchigia militare italiana
(1912-1946)"; il Nuovo Pertile "cartoline e biglietti postali
militari" di F.Filanci & C.Sopracordevole, e, infine, nello studio di
Giampiero Avanzini "Catalogo delle Cartoline postali in franchigia".
Solo il primo comunque prende in considerazione le franchigie di
origine privata e lo fa con una impostazione metodologica dove i vari
tipi di franchigie risultano frammentati in diversi capitoli a seconda
della intestazione.
L'intento degli articoli dei
sottoscritti era di riportare dentro un comune denominatore le
franchigie. Il primo articolo, che prendeva in esame le
"franchigie-reggimentali", modificava questo punto di vista e dava
dignit a questi oggetti postali.
Nel secondo articolo che in fase
di ultimazione verranno presi in considerazione i tipi di franchigia
"pubblicitarie"; e quindi i probabili "Biglietti di franchigia" e le
franchigie con scritte anomale come "cartolina postale, cartolina da
campo, cartolina postale militare" ecc. ecc.
Questo tipo di impostazione potr
anche non essere condivisa da alcuni nostri soci o da persone esterne.
Vorremmo fosse chiaro che siamo disposti al dialogo e che in ogni caso
le ipotesi presentate, come per l'interessante soggetto cartoline di
franchigia reggimentali, sono ipotesi di lavoro per un eventuale
futuro raggruppamento organico delle cartoline di franchigia di tipo
non ufficiale.
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