Art. n.112 - La nascita delle 4 divisioni in Germania.
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Con telegramma del 26.9.43 il Comando Generale dell'Esercito tedesco informa che il Fuhrer ha ordinato l'allestimento di 4 divisioni cacciatori italiane. Le divisioni - prosegue la nota - saranno composte come le analoghe divisioni tedesche.

 

Per il loro allestimento si prevede di utilizzare reparti italiani che si sono schierati a favore dei tedeschi.

 

Non solo la risposta degli alti Comandi germanici non dovette essere positiva, ma l'evolversi degli avvenimenti con la liberazione di Mussolini, fa s che il 15 Ottobre il Comando Supremo dell'Esercito rettifica che "il Fuhrer ha ordinato la costituzione di formazioni italiane costituite da internati militari".

 

Viene specificato che nei campi vanno selezionati "fascisti ed appartenenti alla milizia o appartenenti al Corpo di Spedizione italiano in Russia"; "internati che abbiano ricevuto decorazioni tedesche"; "appartenenti alle classi giovani".

 

A quanti si offrono volontari viene chiesta la seguente formula di giuramento: "lo mi dichiaro pronto di mia spontanea volont di combattere con il nuovo esercito italiano contro il comune nemico dell'Italia fascista e della Germania nazionalsocialista".

 

Il 17 ottobre ancora una variante. Adesso si parla di formare 3 divisioni cacciatori e una divisione alpina, mentre per il reclutamento verr effettuato in Italia e presso gli internati militari.

 

Lo stesso giorno una analoga comunicazione proveniente per dal Comando Supremo della Wehrmacht precisa: "In base a nuove discussioni avute con il maresciallo Graziani si stabilito che per la formazione del nuovo esercito italiano si possono impiegare anche militari internati italiani."

 

Per quanto riguarda la scelta del personale militare il documento precisa che gli ufficiali saranno scelti dal Duce, mentre la scelta degli uomini di truppa e dei sottufficiali avverr tramite una commissione tedesca.

 

Una successiva comunicazione del 19 Ottobre, dello stesso comando, precisa che gli ufficiali debbono essere oggetto di un rapporto che oltre ai dati anagrafici e di impiego bellico valuti il loro comportamento "dopo il tradimento di Badoglio".

 

Infine il 6 Novembre 43 un rapporto precisa che "l'arruolamento" nelle 4 divisioni potr avvenire da parte di internati militari italiani che si presentino volontariamente; da soldati e reparti fedeli all'Asse; dalle reclute degli anni 1924-26.

 

Lo stesso rapporto, molto dettagliato, al punto 5 indica: "Le divisioni cacciatori ricevono la seguente denominazione: Divisioni 1-3 italiane di fanteria.

 

La divisione alpina riceve la seguente denominazione: 4^ divisione alpina italiana."

 

Il problema connesso con l'arruolamento degli internati italiani molto complesso sia per i rapporti difficili e di netta prevaricazione adottati dai tedeschi subito dopo l'8.9.43.

 

In questo contesto ben difficile che elementi dell'Egeo, della Jugoslavia, del Peloponneso e anche dell'Albania dove il disarmo avvenne con una certa durezza e con qualche rappresaglia non legittima, pensassero di aderire alla formazione del nuovo esercito repubblicano. Solo i militari con una forte carica "ideologica" o inquadrati nelle formazioni della Milizia potevano subire il richiamo delle armi come accettabile.

 

Da parte tedesca vi era una forte diffidenza all'impiego di elementi del "Regio Esercito. In una memoria della Whermacht i soli elementi ritenuti affidabili sono, oltre alla milizia, i decorativo di medaglie al V.M. tedesche e gli elementi gi facenti parte del Corpo di Spedizione Italiano in Russia.

 

Occorre tenere presente che gli internati militari italiani erano considerati pi adatti come lavoratori coatti o a essere adoperati come manovalanza nell'esercito che a compiti armati.

 

Per la tetra e granitica mentalit tedesca gli italiani non venivano considerati buoni combattenti, almeno non rispondevano alle esigenze operative dell'esercito tedesco, e questo era un demerito di non poco conto per gli apparati militari hitleriani.

 

Con queste premesse e queste difficolt alla fine Maggio 44 erano stati reclutati fra gli Internati Militari il seguente personale: Ufficiali 3.654, Sottufficiali 1.235, Militari di truppa 10.082.

 

In totale vengono reperiti dai lager, fino all'Ottobre 44 15.965 uomini.

 

Eufemisticamente questo personale, affluito dal novembre 43 al maggio 44 vengono considerati "quadri", anche se tali non possono considerarsi i Militari di truppa.

 

Di contro le 4 Divisioni avevano bisogno di 65.000 uomini per completare l'organico. I rimanenti 50.000 uomini vennero prelevati dalla leva delle classi dal 1924 al 1926 in Italia e trasferiti in Germania.

 

Vennero scelte per l'addestramento le localit:

 

 

Tuttavia questo quadro di previsione viene largamente superato e possiamo considerare che alla fine del 1943 la formazione delle 4 divisioni non ha ancora definito la fase c), e cio la selezione degli istruttori italiani.

 

Sia nella fase della enunciazione che in quella di attuazione le Autorit militari italiane non pare abbiano voce in capitolo e si limitano a prendere atto di quanto deciso dalle Autorit militari tedesche.

 

Di fatto le 4 formazioni, cio le divisioni San Marco, Littorio, Italia e Monte Rosa, si comporteranno come Forze Armate di uno Stato, quello della Repubblica Sociale, che guarda con pi attenzione ai nemici interni che a quelli esterni diventano sempre pi forza armata agli ordini della Potenza di fatto occupante, i tedeschi.

 

Ma questa un'altra storia rivolta all'anno che verr, il 1944, anno della lotta fratricida partigiana.

 

La posta preveniente dai campi di addestramento tedeschi nel 1943 particolarmente difficile da reperirsi.

 

All'arrivo nel campo i militari utilizzano cartoline e biglietti della Feldpost e pi raramente lettere commerciali.

 

Si conoscono missive provenienti dai campi di Heuberg, Senne, Grafenwohr, mentre non si conoscono i bolli e i briefstempel adoperati nel 1943 nel campo di Munsingen dove verr addestrata la Divisione alpina Monte Rosa.

 

Quasi tutte le missive, invero molto poche, osservate portano il briefstempel del campo mentre la posta viene inoltrata dall'Ufficio Postale del campo che oppone o il bollo in chiaro o il bollo muto di cui dispone.

 

Sono noti tre numeri di Feldpost assegnati ai seguenti reparti:

 

 

Non si conoscono le localit in cui erano situati i primi due reparti.

 

Una valutazione delle corrispondenze provenienti dalla Germania nel 1943 si restringe a pochi casi che si ritiene abbiano la valutazione in appresso tenendo presente che il collezionismo italiano ancora non ha ben compreso la rarit di questo particolare settore in questo particolare momento:

 

 

 

 

Giuseppe Marchese

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