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(Dicembre
1943 - Marzo 1944)
L'8.9.2025 la data fatidica dell'armistizio e
conseguentemente del crollo della struttura militare del centro nord
dell'Italia e nelle altre zone di occupazione.
Il 15 settembre seguente
nasce la Repubblica Sociale Italiana e infine il 27 Ottobre vengono
sciolte le "Regie Forze Armate" e vengono nuovamente organizzate le
forze armate del nuovo Stato.
Tra queste due date, e precisamente il
13 ottobre 1943, vengono concordati, tra tedeschi ed italiani, le
modalit per l'addestramento di alcune unit in Germania.
Gli italiani
propongono di trarre dai campi di concentramento appena allora
costituiti, gli elementi volontari necessari per la riorganizzazione
di un certo numero di divisioni.
Le forze armate tedesche sono invece
del parere di trarre dai campi di concentramento un primo nucleo di
ufficiali e sottufficiali e di completare l'organico con la chiamata
alle armi di nuove classi.
Dovette essere accettata la proposta
germanica e il 16 ottobre veniva firmato il protocollo di intesa, del
seguente tenore:
1) l'O.K.W. si impegnava di equipaggiare, armare e
addestrare quattro divisioni italiane (una alpina e tre di fanteria)
in tutto 52.000 uomini con le seguenti modalit: si costituir a
Berlino una commissione mista italo tedesca;
- si recluteranno alcune
migliaia di sottufficiali, graduati e soldati anziani volontari, atti
al servizio di istruttori. Con tali elementi si costituiranno i nuclei
di istruttori in quattro campi di addestramento divisionale messi a
disposizione dall'O.K.W.
I nuclei saranno addestrati da altrettanti
nuclei di istruttori tedeschi.
Dopo di ci si faranno affluire
dall'Italia le reclute per completare l'organico divisionale.
L'addestramento delle reclute era previsto in quattro mesi e si
prevedeva che le quattro divisioni sarebbero state pronte all'impiego
nel giugno 1944.
2) Il Governo italiano si impegnava di chiamare alle
armi le classi 1924, 1925, 1926 e 1927.
3) Il Governo italiano si
impegnava inoltre di organizzare circa 30.000 uomini tra artiglieria
di montagna, genio e artiglieria contraerei, da porre a disposizione
come unit italiane ausiliarie delle forze armate tedesche in Italia,
principalmente per la difesa aerea e costiera.
4) Il trattamento delle
truppe italiane sarebbe stato in ogni caso identico a quello delle
truppe tedesche, ma era inteso che tutto il trattamento era a carico
del Governo repubblicano.
Con questi accordi inizia l'attivit in
Germania dei militari che costituiranno i nuclei di addestramento
delle reclute provenienti dall'Italia.
Questa prima parte termina per
quasi tutti i reparti il 20 marzo 1944 allorch vennero formati i
primi reparti organici a livello di reggimento e assegnati i numeri di
feldpost della serie 80.000 a tutti i reparti.
Secondo l'uso tedesco
alcuni nuclei di nuova costituzione presero il nome del loro
comandante e fu loro assegnato un numero di feldpost. Ho individuato
tre di questi reparti:
- Battaglione Alberton che adopera la feldpost
44540 dal 14.12.43 al 20.03.44;
- Battaglione Vazzo che adopera la
feldpost 46916 dal 14.12.43 al 20.03.44;
- Gruppo artiglieria Colloridi che adopera la feldpost 47017 dal 14.12.43 al 20.03.44.
Inoltre sempre per gli usi delle costituente 4 divisioni risultano
assegnati i seguenti numeri di feldpost:
- Comando gruppo esplorante
della Divisione alpina Monterosa che adopera la feldpost 16395 dal
03.01.44 al 20.03.44.
- Compagnie 1-12 dei volontari italiani nel
campo di Sennelager che adopera la feldpost 43085 dal 31.12.43 al
01.04.44.
Inoltre il Colla documenta l'uso della feldpost 45085
seppure in epoca pi tarda, nel campo di Minden.
Tale numero viene
attribuito all'ospedale militare nr. 112 e non a reparti italiani.
L'uso di questi numeri di feldpost ristretto ad "alcune migliaia" di
volontari istruttori.
Le caratteristiche del servizio postale dei
reparti in Germania sono - in questo primo periodo - quelle tedesche,
e cio:
a) franchigia totale sulla corrispondenza siano esse lettere o
cartoline;
b) apposizione del "briefstempel" del reparto di
appartenenza;
c) obliterazione delle lettere e cartoline anche di
uffici postali civili;
d) smistamento della corrispondenza tramite
l'LPGA
(Luftgaupostamt) di Monaco;
e) censura chimica, di controllo e
effettiva.
a) lettere e cartoline.
La norma era costituita da
cartoline e biglietti postali per le forze armate tedesche e da buste
italiane che i militari avevano di scorta.
b) briefstempel.
I "bolli
di diritto alla franchigia" noti sono:
Kommandantur Tr.Ub.PI. Grafenwohr
Austellungsstab V
Aus. Kdo V
Austellungsstab V (geb.)
Austellungsstab VI
Austellungsstab XIII
che si possono cos dividere:
Inoltre si possono riscontare i normali "briefstempel" dei reparti
feldpost.
c) obliterazione delle lettere e cartoline.
L'obliterazione
delle lettere veniva effettuata con i comuni bolli delle localit sede
dei campi o con annulli muti (stumme stempel) a mano o a macchina in
uso presso l'ufficio postale del campo di addestramento.
d) tutte le
corrispondenze di questo periodo esaminate si ritrovano munito del
bollo rosso a rullo con linee continue e le lettere A d racchiuse in
un cerchio, bollo adoperato dal concentramento postale di Monaco di
Baviera.
e) Normalmente le lettere e cartoline non mostrano segni di
censura palese.
Si possono trovare corrispondenze con la tipica
fascetta di censura neutra tedesca.
E' possibile altres trovare buste
e biglietti con una linea ondulatoria di colore grigio scuro. Ci
dovuto a una sostanza chimica capace di individuare eventuali scritte
con inchiostro simpatico.
Raramente si trovano lettere con censura
effettiva, cio con parole cancellate.
Rarissime volte la
corrispondenza risulta manipolata dalla censura italiana mediante
l'apposizione della fascetta o il bollo "prelevata dalla censura".
Bibliografia:
1) - Norbert Kannapin - Die deutsche feldpoststubersicht
1939-45 Biblio Versag Osnabruck 1982
2) - Roberto Colla - Il servizio postale delle quattro divisioni della
R.S.I. - Saronno 1983.
3) - Michel - Handbuch-katalog deutsche Feldpost 1937-1945 Schwaneberger verlag GMBH Munchen 1986
4) - Giorgio Pisan - Storia delle forze armate della Repubblica
Sociale Italiana - Edizioni Visto Milano 1982
5) - Giampaolo Pansa -
Il gladio e l'alloro - Arnoldo Mondadori Editore Cles 1991
Vedi
(Fig.
1), (Fig.
2), (Fig.
3), (Fig.
4), (Fig.
5), (Fig.
6).
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