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Argomento
della presente trattazione sono le vie e i mezzi di comunicazione
terrestri del tragitto postale Trapani-Palermo durante il periodo di
gestione delle Poste da parte dell'Amministrazione borbonica, vale a
dire dal 1786 al 1860.
A questo primo approccio, far seguito la
descrizione delle altre corse o cammini di posta in Sicilia, sempre
con gli stessi limiti temporali, se l'argomento sar considerato
meritevole di attenzione da parte dei lettori.
Questo un programma
minimo ma che potrebbe impegnarci - estensore e lettori - per i
prossimi due anni e che potrebbe allargarsi alla trattazione degli
argomenti - pezzi di mosaico - che costituiscono gli altri elementi
della conoscenza storico-postale; ma al momento ci non
realizzabile, sia per la frammentazione delle nozioni e notizie, sia
per la difficolt di assemblaggio in un corpus unico.
La
conoscenza nel settore storico-postale, cos come la conoscenza tout
court, non ha un limite definito o definibile a priori. Man mano che
gli elementi noti saranno sempre maggiori, la tendenza sar quella di
approfondire determinati argomenti specifici del settore.
Nel settore
della prefilatelia, circoscritto al solo sottosettore di luogo e di
tempo della Sicilia, questo vorrebbe essere un primo passo per
un'indagine conoscitiva generale.
La corsa Trapani - Palermo
Nei
documenti ufficiali dell'Amministrazione postale la denominazione
della Corsa ha avuto un'evoluzione nel tempo, cosa che corrisponde a
un effettivo cambiamento dell'itinerario postale, come avremo modo di
constatare nel corso della presente trattazione, anche se ancora
esistono zone d'ombra per quanto riguarda i cambiamenti di alcune
corse.
In diversi periodi la corsa che collega Trapani a Palermo si
incontra strettamente legata alla corsa che dalla capitale si dirige
verso l'entroterra della Val di Mazara e i grossi centri di Salemi e
Castelvetrano.
Per altri periodi le due corse vengono unificate per
poi alla fine del 1839 assumere l'aspetto di una corsa principale - la
Trapani-Palermo - e una secondaria - la Calatafimi-Mazara.
Si
preferito suddividere i due collegamenti per avere una prospettiva pi
chiara dell'evoluzione dei percorsi.
Nel 1784 la corsa ha la
denominazione di viaggio del Corriero di Trapani.
Nel 1790 la
corsa assume l'appellativo di Cammino di Trapani facendo sempre
coppia col Cammino di Castelvetrano.
Nel 1813 la corsa diventa
solo una e assume la denominazione di corsa da Palermo a Trapani, e
Castelvetrano.
Nel 1814 il piano del Cav. Giovanni d'Aceto, non
approvato, porta la dizione da Palermo a Mazara facendo diventare
secondario il tratto che da Salemi doveva congiungere Trapani.
Nel
1819 il decreto relativo al servizio delle Poste ne' domini oltre il
Faro indica cos la corsa: da Palermo a Mazara, passando per Trapani.
Nel 1820 un altro decreto del 25 febbraio denomina la corsa Corsa da Trapani a Mazara e a Palermo con un percorso che non verr
mai effettuato.
Nell'agosto 1838 la corsa assume la denominazione di Corsa da Palermo a Trapani con vettura corriera e la stessa dizione
mantiene nell'Agosto 1839 dopo la ristrutturazione delle corse fatta
da Paolo Dalbono, mantenendo tale appellativo fino al 1860.
Al
passaggio delle Poste dalla gestione privata del principe di
Villafranca all'Ufficio del Corriere Maggiore di Sicilia,
l'Amministrazione Postale eredita un itinerario postale gi
funzionante che verr utilizzato nelle varie corse fino al 1813.
Per
quanto riguarda la Val di Mazara due erano gli itinerari che si
dirigevano verso quella zona:
1) Viaggio del Corriero di Trapani che
parte il Venerd la notte;
2) Viaggio del Corriero di Castelvetrano
che parte il Venerd la notte.
Per quanto riguarda il viaggio verso
Trapani ecco le fermate che fa il Corriero (le localit sede di
fermata sono scritte in caratteri maiuscoli mentre le altre localit
citate sono servite da corrieri di posta interna)
I. MONTILEPRE
Carini, Cinisi, Giardinelli, Torretta, Capaci (Favarotta e Terrasini
mandino il Postiglione a Cinisi; Cinisi, Capaci, e Torretta mandino il
Postiglione a Carini, il di cui Postiglione porti tutte quelle lettere
a Montilepre)
II. PARTINICO
Borgetto
III. VALGUARNERA
IV. TRAPANI
Monte S. Giuliano, S. Lorenzo Xitta e Paceco, Marettimo isola,
Favignana isola, Levanzo isola, Formica isola
V. MARSALA
Pantelleria, Ciclotta
VI. MAZARA (1)
Per quanto riguarda questo cammino le stazioni
di posta erano quindi situate a Montilepre, Partinico, Valguarnera,
Trapani, Marsala, Mazara nei cui luoghi il Corriero depositava la
posta, prelevandola nel cammino inverso.
Corrieri interni o pedoni vi
erano a Montilepre per Carini; Partinico per Borgetto; Trapani per
Monte S. Giuliano; Trapani per S. Lorenzo Xitta e Paceco; Marsala per
Ciclotta.
Trapani e Marsala erano sedi di istradamento della posta per
le isole Egadi e per Pantelleria (2).
Non si hanno notizie certe, ma
si ritiene che il percorso venisse effettuato da un Corriere d'andata
e uno di ritorno in sei giorni, cosicch quello che partiva da Mazara
il Venerd per arrivare a Palermo il Gioved seguente aveva il
rimpiazzo pronto a partire, da Palermo altro Corriere anche se per un
qualsiasi motivo non arrivava in tempo.
Dobbiamo ricordare che le
cause di ritardo erano numerosissime e dovute a cause diverse per la
difficolt dei collegamenti attraverso pietraie, fiumi in piena, e
altri motivi inopinati come furti, assalti dei banditi, azzoppamenti e colpi di sangue dei cavalli e della chiusura delle
porte di citt a una data ora della sera.
Tutti questi motivi, e altri
ancora, di cui vi numerosissima traccia agli atti provano che la
norma era il ritardo. Un giorno o due di attrasso erano
considerati un fatto consueto e normale da parte degli impiegati e dei
fruitori del servizio postale fino alla fine degli anni Trenta.
D'altra parte che il percorso venga coperto in sei giorni circa e non
di meno trova indiretta conferma nella relazione del Cav. Giovanni
d'Aceto quando afferma che ogni corsa essere compiuta ch' di
giorni 4 per quella di Mazara.... abbreviando per met il tempo che si
sinora impiegato nel sistema delle attuali corse (3).
La corsa nel
suo insieme resta immutata fino al 1813 quando il percorso per le due
corse di Trapani-Mazara e Castelvetrano viene unificato nel percorso
fino ad Alcamo approfittando della nuova strada aperta e del
trasporto della corrispondenza per vettura corriera.
Sempre nel 1813
si riscontra la novit del collegamento tra le Valli Demone, Val di
Noto e Val di Mazara, effettuato mediante il collegamento di un
Postiglione staccato dalla corsa di Messina a Siracusa (4).
Terminato
il breve tempo di collegamento con la vettura corriera tra Palermo e
Alcamo si ritorna al vecchio sistema del Postiglione a cavallo
mantenendo tuttavia il tragitto comune alle due corse fino ad Alcamo.
Nel 1814 l'Ispettore Generale delle Poste Cav. Giovanni d'Aceto
propone un nuovo piano delle corse in Sicilia che ha il pregio sia di
accelerare notevolmente i tempi di percorrenza delle corse, sia di
intrecciare in collegamenti diverse corse che fino ad ora, ed anche in
seguito purtroppo, sono collegate tramite Palermo.
Il nuovo piano
prevede un itinerario comune da Palermo a Salemi. Da qui un
postiglione a cavallo si diparte per Castelvetrano e Mazara, che
diviene la corsa principale. Sempre da Salemi altro postiglione a
cavallo si dirige per Trapani e Marsala.
I paesi attraversati e sedi
di ufficio postale sono: Morreale, Borgetto, Partinico, Alcamo,
Calatafimi, Vita, Salemi, Trapani, Marsala, Castelvetrano, Mazara.
previsto un collegamento con la corsa di Terranova, con quella di Noto
e quella di Messina a Terranova per mezzo del postiglione di Mazara
che perci non sar pi solo terminale di una rete secondaria, ma sede
di raccordo per altre localit isolane.
Il piano nel suo insieme
funzionale e denota la presenza di un funzionario capace e risoluto
nel proporre questo progetto innovativo che ha anche il pregio di
migliorare i collegamenti postali solo migliorando ci che gi si ha.
Insomma un uomo che mal si conf con l'amministrazione borbonica
lenta, insicura, restia alle innovazioni.
Il Conte Aceto nonostante i
solleciti a S.A.R. per la sovrana approvazione non trover
risposta ai suoi solleciti e non sopravvivr al suo piano: nello
stessa anno viene allontanato dal suo incarico.
Nell'agosto 1838 viene
introdotto in Sicilia, stavolta definitivamente, il sistema del
trasporto della corrispondenza con vettura corriera anche se
probabile che gi da qualche anno questo collegamento avesse luogo
saltuariamente, pur se la mancanza di stazioni di posta poneva un
serio impedimento all'esperimento di questo nuovo mezzo di
comunicazione.
La corsa con vettura corriera da Palermo a Trapani ha
il seguente percorso: Palermo, Partinico, Alcamo, Calatafimi, Trapani.
Vengono istituite due corse di posta interna con postiglione: la prima
da Calatafimi a Salemi e Castelvetrano; la seconda da Trapani a
Marsala e Mazara.
Nel 1839 vi ancora un cambiamento nella prima
corsa traversa che da Calatafimi parte per Castelvetrano che ora
allunga il percorso fino al capolinea di Mazara. Questa localit viene
quindi servita due volte, tramite il Postiglione di Trapani e quello
di Calatafimi. Il motivo di questo doppio percorso trova
giustificazione degli orari in cui dovrebbe giungere il corriere da
Mazara a Trapani per far proseguire la posta con la vettura corriera.
Questo Postiglione non riesce mai a giungere in tempo a Trapani per
agganciare la vettura postale. Con questo sistema vengono mandate col
Postiglione di Calatafimi tutte le lettere a destinazione Palermo e
altre localit del regno e fuori regno, mentre col postiglione di
Trapani viene avviata solo la corrispondenza con questa localit.
Tale percorso non verr pi modificato.
Periodicit e orari.
opportuno far presente che gli orari sotto riportati sono quelli
registrati nelle carte d'epoca. Tuttavia va evidenziato che gli orari
risultano sfasati di sei ore in eccesso rispetto a quello effettivo.
Siamo arrivati a questa conclusione osservando che il cambio del
giorno avveniva dopo le ore sei di mattina - cosa che ha reso
possibile notare lo strano sfasamento degli orari dei nostri
predecessori. Per quanto riguarda la dizione ore 4 d'Italia o ore 7 di Spagna si precisa che le ore d'Italia sono quelle
antimeridiane e le ore di Spagna quelle pomeridiane.
Dall'avviso
per l'affitto dei nove cammini di posta del Regio Corso in Sicilia
nell'anno 1799 si riporta dal punto III la clausola:
I fittajuoli
de' cammini di Trapani, e Castelvetrano che partono da questo ufficio
la notte di Venerd di ogni settimana dovranno essere di ritorno la
mattina del venturo Gioved di buon'ora.
Da questa si desume che
nell'anno considerato la corsa Palermo-Trapani-Mazara aveva un
collegamento settimanale e che la durata del percorso era di sei
giorni complessivamente (5).
Nel luglio 1801 la Giunta delle Poste
esprime parere negativo all'aggiunta di un'altra corsa sullo stesso
percorso perch si dovrebbero aumentare in tutte le officine del
Corso gli ufficiali o aumentare il soldo a quelli che gi vi stanno.
Inoltre non accadrebbe nessuna crescita nel numero delle lettere
spedite o ricevute (6).
La periodicit settimanale viene pertanto
mantenuta sia per questioni finanziarie sia perch non si ritiene che
un migliore servizio possa incrementare il flusso della
corrispondenza.
Per tutto l'anno 1803 non vi sono novit in questo
campo. L'11 gennaio 1804 viene approntato un nuovo orario, che entra
in vigore il 4 giugno 1804. La periodicit diviene finalmente
bisettimanale: le partenze avvengono da Palermo il Luned e il
Gioved, alle ore 4 d'Italia per il fuori regno e alle ore 5 per i
corrieri del regno (7).
Dal 3 maggio 1813 la partenza della notte
viene cambiata. Si parte all'una pomeridiana di Spagna sempre nei
giorni di Luned e Gioved (8). Questi orari vengono tenuti in vigore
fino al 30 maggio 1839.
Nel novembre 1827 si impone agli affittuari
delle corse di percorrere il tratto Palermo-Mazara in giorni sei, sia
d'inverno che d'estate, con un'organizzazione dei corrieri che ricalca
quella in uso agli inizi del secolo.
Dal 1 giugno 1839 la periodicit
della corsa diviene trisettimanale e le partenze da Palermo avvengono
il Luned e Gioved alle ore 22 e il Sabato alle ore 24. Da Trapani le
partenze avvengono alle ore 24 per tutti e tre i viaggi di Marted,
Gioved e Sabato (9).
Con l'introduzione della vettura corriera, dal
1 Giugno 1839, il tempo di percorrenza della TrapaniPalermo (68
miglia) di 12 ore ufficialmente e di 14-15 ore normalmente quando
non vi siano gravi intoppi nella marcia o il tempo non sia troppo
inclemente.
Gravi intoppi che a quanto pare non mancano nelle corse
Trapani-Palermo se si esaminano le relazioni dei vari ufficiali
postali e che sono i pi vari e vanno dalla solita rapina a mano
armata con frequenti disparamenti se il vetturale tenta di
fuggire all'ufficiale postale che non si fa trovare al passaggio della
vettura, specie nottetempo, al tempo inclemente che impone al
vetturale la sosta prima di fare il mezzo miglio per consegnare la
posta; insomma una casistica molto varia che permette di intravedere
il modo avventuroso di un breve viaggio in diligenza.
Consapevole di
questi continui ritardi l'amministrazione postale dal 1.1.2026
allunga il tempo di percorrenza a 14 ore per tutte le tre corse
settimanali.
La partenza dei corrieri da Palermo viene fissata il
Marted e Gioved alle ore 22 e il Sabato alle ore 24. Da Trapani le
partenze avvengono il Gioved alle ore 22 e Domenica e Marted alle
ore 24.
Dal 10 marzo 1851 un altro piccolo aggiustamento delle
partenze che avvengono sempre gli stessi giorni, ma con partenze alle
ore 24 sia da Palermo che da Trapani.
Le strade
Verso la fine del 1700
tra Trapani e Palermo praticamente non esisteva alcun collegamento
via terra degno di questo nome.
Il tragitto del Postiglione che
partendo da Palermo per Montilepre, Partinico, Valguarnera (quasi al
confine tra i rispettivi territori), Trapani, Marsala e Mazara, si
svolgeva su un itinerario da tempo battuto e che poteva essere
considerato solo un sentiero adatto ai muli.
Da Trapani a Mazara il
terreno era meno ostile e quasi tutto pianeggiante; era perci
relativamente pi agevole per il corriere percorrere quel tratto che
molto spesso veniva affidato a un pedone che poteva mantenere la
stessa tabella di marcia del postiglione a cavallo.
Nell'anno 1813
viene completato il primo tratto di strada, la Palermo-Alcamo per 32
miglia, pari a Km. 47,500 (il miglio siciliano corrisponde a m. 1.486)
(10).
Tra il 1818 e il 1819 vengono appaltati i lavori per i tratti da
Alcamo a Calatafimi, Vita, Salemi e l'intero braccio secondario
per la Piazza di Trapani.
Per una questione di politica delle strade
viene data maggiore importanza al tratto verso Trapani e nel luglio
1829, presumibilmente il giorno sei, la strada Trapani-Palermo
interamente carrozzabile sar aperta al traffico, mentre il tratto
verso Mazara non sar completato che dopo l'annessione della Sicilia
al Piemonte (11).
I rilievi
I rilievi in Sicilia sono l'equivalente
delle stazioni di posta in Lombardia e Piemonte; sono cio quei
luoghi dove si cambiavano i cavalli e nello stesso tempo si aveva la
possibilit di rifocillarsi e, in via del tutto straordinaria in
Sicilia, di dormire.
Tuttavia queste stazioni in Sicilia non
acquistano mai la rilevanza che ebbero in altri luoghi e ci perch i
viaggiatori erano rari per molti motivi: mancanza di strade e di
traffici, brigantaggio che soffocava il commercio al pari delle inique
dogane dei Borbone, possibilit di servirsi del pi sviluppato
percorso via mare col piccolo cabotaggio.
Partiti con estremo ritardo
rispetto al Piemonte dove nel 1836 entravano in funzione i primi
collegamenti giornalieri Novara-Vigevano, Savigliano-Saluzzo,
Torino-Pinerolo, Novara-Mortara, Alessandria-Acqui,
Alessandria-Vercelli, Alessandria-Mortara, oltre a innumerevoli altri
collegamenti, le stazioni di posta siciliane erano apprestate o nei
fondachi o in locali approntati dai comuni e di regola dovevano
esserci:
a) una stanza per il maestro di posta
b) altra pei
postiglioni
c) una rimessa per qualche vettura e suoi finimenti
d) una
stalla per 16 cavalli o almeno, per ora, 12.
Tale disposizione di
massima era destinata a restare solo sulla carta e in casi limite si
giungeva a contenere uomini e bestie tutti in un enorme stanzone
com'era uso, d'altra parte, nei fondachi siciliani dove gli uni e gli
altri in promiscuit riposavano e mangiavano (12).
Per la corsa da
Palermo a Trapani vengono fissati nel maggio 1838 questi rilievi:
Palermo, Borgetto, Alcamo, Calatafimi, Colonnetta miliaria n. 56,
Trapani.
La situazione si rileva subito precaria.
La troppa distanza
tra Borgetto e Alcamo fa s che la vettura sia sistematicamente in
ritardo sull'orario previsto, specie nella cattiva stagione;
nonostante la Direzione di Palermo promettesse di stabilire un
rilievo a Canalotti, ci non verr mai attuato (13).
Dopo il 1838,
completato il tratto stradale CalatafimiSalemi e Castelvetrano-Mazara vengono aperti due rilievi a Salemi e a Castelvetrano.
Anche a
Marsala viene aperto un rilievo che come gli altri due ha lo scopo di
effettuare il cambio del cavallo ai postiglioni delle corse traverse.
I regolamenti per servirsi dei cavalli di posta in Sicilia non sono
dissimili da quelli piemontesi o lombardi:
1) Buonamano al postiglione
e allo stalliere in ragione di bajocchi 10 al primo e 5 al secondo
per ogni cavallo;
2) Necessit del bollettone dell'Amministrazione
generale delle poste;
3) I cavalli si attaccano a seconda delle persone
trasportate e ognuno costa 60 bajocchi per posta;
4) Nei giorni di
partenza delle vetture corriere si dar la precedenza a queste e i
cavalli per i privati saranno disponibili dopo sei ore (14).
Le
barriere
La circolazione sulle strade rotabili non era gratuita in
Sicilia, cos come non lo era negli altri paesi.
In Inghilterra
addirittura i ricavati dei pedaggi riuscirono ad autofinanziare un
importante complesso di opere stradali tali da portare quel paese
all'avanguardia in questo campo, con ripercussioni notevoli, come si
pu facilmente evincere, in altri settori commerciali.
Si pu rilevare
l'importanza delle strade tenendo presente che in epoca
pre-industriale il commercio era l'ossatura su cui gravitava
l'economia di una nazione.
In Sicilia il metodo seguito era uguale a
quello in uso in altri paesi. In vari punti di ogni strada rotabile vi
erano delle barriere per superare le quali bisognava pagare un
pedaggio dovuto a un appaltatore privato che introitava per s gli
utili. Per poter far ci gli appaltatori pagavano all'amministrazione
un certo canone che veniva inscritto nel bilancio dello Stato.
Lo
stesso bilancio statale stabiliva delle somme per la costruzione di
nuove strade consolari - le statali odierne - ma non vi era un
nesso effettivo tra entrate provenienti dai pedaggi e uscite per
nuove opere pubbliche per cui non si pu sostenere che i ricavati
venissero investiti per costruire nuove strade come avveniva in
Inghilterra. Anche ci dovette costituire un freno alla costruzione di
nuove opere pubbliche in Sicilia.
Sul percorso da Palermo a Trapani vi
erano nel 1839 sei barriere (15):
1) Alla Rocca, tre miglia fuori
Palermo
2) Al Ponte d'Api, sette miglia dopo la prima barriera e tre
miglia avanti Borgetto
3) A Giarromuzzo, venticinque miglia da
Palermo, dopo Valguarnera
4) A quella di costa, tre miglia dopo
Alcamo, verso Trapani
5) A Colferraro, due miglia dopo Calatafimi
6) A
Giovannico, tre miglia da Trapani.
Mezzi di comunicazione e personale.
Il bando del 1799 riporta le condizioni cui dovevano sottostare gli
affittuari delle corse. Tra l'altro il fittuario dovr caricarsi
tutte le spese necessarie per compiere ogni viaggio, n potr
dall'ufficio pretendere per qualsiasi causa di spese straordinarie
che facesse ne' tempi d'inverno, o per valicare i fiumi, o per aprirsi
il passo tra le nevi o per qualunque altra causa inopinata o inopinatissima. E inoltre: sono a carico del fittuario le spese
per far costruire i valigioni per il trasporto delle lettere nonch
delle spese attinenti i cavalli e il personale che effettua la corsa.
Come si vede l'affitto della corsa era inteso dall'amministrazione
borbonica come un momento di vendita di un privilegio e di un
monopolio cui corrisponda un introito erariale, prescindendo dalla sua
importanza economica. Dal punto di vista storico-postale non si
deprecher mai abbastanza la cieca politica postale del sovrano che
proprio in quegli anni, esule in Sicilia, brucer sulle pubbliche
piazze gli scritti liberali di Diderot, Rousseau, e altri
scrittori francesi e inglesi perch apportatori di disordine.
Ritornando al tema storico postale, fino al 1819 erano dipendenti
privati i postiglioni e i pedoni che effettuavano le varie corse,
mentre dipendenti dell'Amministrazione postale coloro che prestavano
servizio negli uffici postali.
Nel 1813 le medesime condizioni vengono
poste ai fittuari la corsa da Palermo a Trapani e Castelvetrano con
l'aggiunta della clausola: i fittuari sono obbligati a raggiungere
il punto dove cominciano le strade rotabili e da qui finire il viaggio
sopra carriaggi, che verranno affittati a parte.
Viene impiegato un
corriere per ogni localit: per ogni corsa uno per l'andata, un altro
per il ritorno. Il percorso delle corse si effettua con carriaggi fino
ad Alcamo nell'andata e da Alcamo a Palermo nel ritorno.
Constatata
l'impossibilit di gestire attivamente questo servizio di carriaggi,
si ritorna ben presto al sistema precedente. Con decreto del 10
novembre 1819 i cammini principali vengono gestiti direttamente
dall'Amministrazione postale.
Nel maggio 1838 viene stabilito il
nuovo servizio effettuato con vetture corriere che da l a poco
entrer in vigore. Per la corsa di Trapani viene assegnata una
piccola diligenza (in effetti le diligenze saranno due: una per
l'andata e l'altra per il ritorno) e due corrieri i quali
riceveranno il trattamento di onze 6 e 20 per ogni viaggio, cio onze
cinque per indennit, onza una, e venti per spese, e mensiglia senza
alcun altro trattamento in soldo (16).
Sia per la costruzione del
rilievo alla colonnetta miliaria 56, sia per l'approntamento degli
altri rilievi viene dato mandato all'ispettore Paolo Dalbono servendosi di quei metodi che la ristrettezza del tempo esige
purch le opere restino complete di tutto nel termine di due o tre
mesi (16). Nello stesso tempo si stabilisce che la corrispondenza non
sia spedita per sacchetti o valigie ma per mezzo di paccotti.
Un'analisi pi dettagliata dei mezzi e del personale impiegato nei
percorsi postali possibile dal 1839.
Per quanto riguarda la corsa
Trapani-Palermo vi sono in servizio 12 postiglioni per guidare le
vetture corriere suddivisi due per ogni rilievo che si danno il
cambio. Per ogni rilievo vi altres un soprastante.
Per i cammini di
posta interna prestano servizio 13 corrieri:
Quattro a Partinico che
si staccano per Borgetto, Montilepre, Giardinello, Valguarnera.
Tre ad Alcamo per Castellammare, Camporeale, Gibellina, Poggioreale,
Salaparuta.
Uno a cavallo per Vita, Salemi, Castelvetrano, Campobello
e Mazara.
Uno a Salemi per Santa Ninfa.
Uno per Partanna.
Uno a
Trapani a cavallo per Marsala e Mazara.
Uno a Trapani per Monte S.
Giuliano.
Uno a Trapani per Xitta e Paceco.
Per tutto il percorso vi
sono sei cavalli a disposizione per il cambio in tutti e cinque i
rilievi per un totale di trenta cavalli da tiro; quattro i cavalli a
disposizione dei postiglioni.
Le due vetture adibite al servizio
postale avevano le caratteristiche del calessino tramandato fino ai
nostri giorni; all'interno vi era posto per due persone, mentre a
cassetta stava il postiglione e, al bisogno, un altro passeggero che
per pagava solo 3 tar a posta invece di 4 (17).
I carriaggi
Nel 1813
su sollecitazione della Real segreteria viene messo in esecuzione il
sistema di trasporto della corrispondenza tramite vetture corriere,
detto dei cariaggi, per le zone gi fornite di strade e, quindi per
il percorso che ci interessa, per il tratto Palermo-Alcamo.
L'esperimento viene effettuato per la prima volta il 1 luglio 1813 e
la corsa viene regolarmente eseguita.
Il corriere doveva trasportare
per contratto con l'amministrazione postale: le valigie, ed ogni
altro che sia destinato per la corsa di Trapani e Castelvetrano Lo
stesso numero di cariaggi sar impiegato al ritorno de' suddetti
corrieri, dovendo i cariaggi trovarsi allora in Alcamo per restituire
i corrieri in Palermo.
Nel viaggio, diciamo cos inaugurale, vengono
fuori delle difficolt che enumerate dal galessiere sono portate
all'attenzione dei dirigenti il servizio postale 18).
Ad Alcamo viene
effettuato il trasbordo e consegnato il sacco della posta al
postiglione che doveva ripartire la sera stessa per Trapani e Mazara.
probabile che a Trapani altro postiglione prendesse in carico il
sacco della posta per Marsala e Mazara dove la corsa aveva
effettivamente termine.
La partenza del postiglione da Trapani
avveniva alle ore 4 d'Italia equivalenti alle ore 10 antimeridiane,
giungendo ad Alcamo in circa tre giorni; in questa localit avveniva
il trasbordo all'inverso. In questo modo il viaggio era in realt
dimezzato passando da sei giorni a poco pi di tre.
Purtroppo questo
sistema sperimentato con successo in altre nazioni (la malle-poste
perch trasportava la malla, la valigia della posta assieme ai
passeggeri) aveva bisogno di essere sostenuto da un buon traffico di
passeggeri, cosa che non si verific per molti motivi; uno di questi
consisteva nel fatto che i passeggeri trapanesi e palermitani non
avevano convenienza a servirsi del tragitto solo per met percorso,
non sapendo poi come fare per il rimanente percorso Alcamo-Trapani;
secondariamente potevano raggiungere pi speditamente Trapani e
Palermo con i bastimenti mercantili.
Il trasporto con vetture
corriere fu cos abbandonato; sar ripreso solo nel 1839 quando le
condizioni viarie dell'isola migliorarono e fu completato il tratto
stradale Trapani-Palermo.
La vettura corriera.
La vettura corriera
un'innovazione importante per il servizio postale dal punto di vista
della celerit, perch il tratto Palermo-Trapani viene cos percorso
in 12 ore circa in luogo dei sei giorni impiegati prima della
costruzione della nuova strada (19).
Ma questo il solo profitto che
l'Amministrazione potr trarre perch su questo percorso, come per
gli altri siciliani, non si giunger mai a instaurare un servizio
postale di malle-poste, cio un servizio affidato alle vetture
corriere che trasportano passeggeri come principale fonte di guadagno,
e la valigia delle poste sussidiariamente rendendo cos il servizio
postale pi economico.
In questo modo nelle nazioni postalmente pi
progredite, Gran Bretagna, Francia, Austria, Piemonte, si crea una
vasta rete di stazioni di posta per il servizio viaggiatori cui
veniva abbinato il trasporto della valigia di posta con una minima
spesa che poi nel tempo diventa addirittura nulla perch
l'amministrazione postale impone il trasporto gratuito della valigia
quando concede l'esercizio di una linea passeggeri.
Tale sistema
permetteva la distribuzione giornaliera della posta nelle principali
citt piemontesi nel 1838 e, ancora, un abbassamento delle tariffe
postali per effetto, oltre che della minore spesa, anche dell'aumento
del traffico postale.
Purtroppo questa felice accoppiata - presenza di
un notevole traffico passeggeri e lungimiranza dell'Amministrazione
postale - non si riscontra in Sicilia sia perch il traffico
passeggeri si mantiene sempre scarso, sia perch la politica postale
del governo borbonico non mai all'altezza delle esigenze dell'isola.
Il trasporto delle persone con la diligenza da e per Trapani si svolge
sempre entro limiti risicati anche per la concorrenza della via
marittima. Ad ogni modo la piccola diligenza adibita al percorso nel
1838 poteva portare due persone all'interno e una all'esterno oltre
il vetturale.
Il costo di una piazza interna era di tre ducati e
quaranta grana; per quella esterna due ducati e cinquantacinque grana.
I viaggiatori non possono portare bauli, una sola valigia di peso non
superiore a 12 rotoli per ogni persona. Se ne porta una maggiore non
potr partire e il prezzo del biglietto non gli verr rimborsato.
ammessa la prenotazione per i posti sulle vetture ma per tragitti
interi o maggiori di due terzi del percorso (20). Inoltre i posti
delle vetture non si possono affittare, e di conseguenza il
viaggiatore non potr partire se non provvisto del bollettone o
carta di passaggio che viene rilasciata dall'autorit di polizia (21).
Questo sistema pubblico di trasporto passeggeri e posta rimarr in
vigore fino al 1860.
NOTE
(1) ASP Tribunale Real Patrimonio. Scritture
presentate dal Principe di Villafranca nella causa col Regio Fisco.
Busta 1111.
(2) L'isolotto di Formica era abitato da pescatori che si
dedicavano alla pesca del tonno e del pesce azzurro e alla loro
conservazione.
(3) ASP. Real Segreteria Incartamenti. Busta 5384.
(4)
Avviso per l'affitto delle corse emesso a Palermo il 15.3.1813. ASP
Real Segreteria Incartamenti. Busta 5331.
(5) ASP Real Segreteria
Incartamenti, busta 5331 e busta 5384
(6) ASP Real Segreteria
Incartamenti, busta 5384
(7) ASP Miscell. Archiv. 2, vol. 89 Foglio
92
(8) ASP Real Segreteria Incartamenti, busta 5384
(9) Stato Generale
delle Regie Poste, Palermo, 1839
(10) BCP Giornale dell'Intendenza
borbonica anno 1829, pp. 37-39.
(11) ASP Giornale dell'Intendenza
borbonica di Messina, anno 1857, p. 59.
(12) Patrick Brydone, Viaggio
in Sicilia e a Malta 1770, Longanesi e c., Milano, 1968.
(13) Lettera
della Dir. Gen. delle Poste di Palermo del 14.3.2026 ASP Fondo 24,
busta 333.
(14) Stato Generale delle Regie Poste, Palermo, 1839.
(15)
Le barriere del tratto Trapani-Palermo furono affittate nel 1840 per onze 1.270 per due anni. APS Miscellanea archivistica 2, vol. 89, p.
92.
(16) BCP Giornale dell'Intendenza borbonica anno 1838, pp. 76-78.
(17) Amministrazione generale delle poste in Sicilia. Stato
dimostrativo dell'itinerario delle due corse delle vetture corriere,
Palermo, 15 luglio 1839.
(18) Il rapporto dice: Ritornati i Galessieri suddetti dai loro rispettivi viaggi, mi hanno presentato il
rapporto degli inconvenienti che strada facendo hanno incontrato....
per Alcamo. Il Galessiere informa che il ponte detto di Vamo, che
dopo il Borgetto, minaccia rovina, giacch da pi tempo si trova
puntellato, ma essendosi costrutto il nuovo, restando poco lavoro di
gi a terminarsi, n' stata sospesa la esecuzione, si teme, che
sopraggiungendo l'inverno il nuovo ponte costrutto non fosse
terminato, e quello vecchio si potesse diroccare. La strada poi, che
conduce ad Alcamo, vicino la contrada di Valguarnera al Monte delli
Molini, stata costrutta malamente, che in questo tempo per
tragittarla, i cavalli, ed il carriaggio affossano, se non si ripara
adesso nell'inverno non potr trattarsi.
(19) La durata del percorso
puramente indicativa perch vi sono sempre ritardi specie nella
cattiva stagione e in piena estate. Numerose sono in questo senso le
lagnanze del direttore delle poste di Trapani circa il positivo attrasso cui giunge la vettura corriera. ASP fondo Poste e Procacci
buste 271-333-247-255.
(20) Amministrazione Generale delle Regie Poste
in Sicilia. Orari per le vetture corriere, Palermo, 14 Agosto 1838, in BCP Giornale dell'Intendenza borbonica anno 1838, pp. 315-337.
(21)
Stato Generale delle Regie Poste, Palermo, 1839.
Vedi
(Fig.
1), (Fig.
2), (Fig.
3), (Fig.
4), (Fig.
5), (Fig.
6), (Fig.
7).
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